giovedì 28 maggio 2015

Niente più visti ai turisti cinesi


1.   Una procedure semplice per la richiesta dei visti turistici è il primo gesto di accoglienza di un Paese che crede nel turismo come fattore trainante dell’economia, e che crede nella cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità.
2.   Tutte le ricerche coinfermano che la facilità di ottenimento del visto è uno dei fattori che più condizionano le scelte di viaggio dei turisti cinesi.
3.   Storicamente le procedure per l’ottenimento dei visti del nostro Paese hanno scoraggiato i turisti cinesi (un vero paradosso se si pensa a quanto contemporaneamente si è speso in promozione per convincerli a venire).
4.   Certo oggi la situazione non è quella di qualche anno fa, di miglioramenti ce ne sono stati, e la burocrazia italiana in Cina si è fatta meno asfissiante e sgradevole,
5.   Resta il fatto che in 6 mesi gli Usa processano tre volte il numero dei visti che le nostre Istituzioni “concedono” in un anno,
6.   Sempre gli Usa (e il Giappone) hanno aumentato il periodo di validità dei visti, e hanno procedure davvero snelle per farli ottenere in tempi rapidi,
7.   Proprio grazie a questa scelta gli Usa, che ora accolgono in un anno 1milione e 700mila arrivi dalla Cina, puntano ad averne 7 milioni nel 2021,
8.   Se vogliamo toglerci di dosso l’immagine di un Paese dalle procedure non-accoglienti dobbiamo fare qualcosa di importante, annunci a parte.
9.   La mia proposta è di togliere i visti ai turisti cinesi.
10.                 So che la questione è parecchio ingarbugliata, non riguarda solo il Ministero del turismo e non riguarda solo il nostro Paese, ma tocca a noi lanciarla e realizzarla, ora, in occasione di EXPO. Tocca a noi perché i cinesi e il mondo tornino a vederci come un paese leader nell’ospitalità; tocca a noi perché abbiamo assoluta necessità di aumentare gli arrivi dal primo mercato turistico al mondo, perché questo significa indotto economico e occasioni di lavoro. Tocca a noi perché altri paesi lo hanno già fatto. Tocca a noi anche perché – senza regia - non siamo mai riusciti a fare in Cina una campagna promozionale davvero efficace.


mercoledì 27 maggio 2015

Shopping di lusso in Cina. Lo scenario cambia



Shopping di lusso. Attenzione lo scenario in Cina sta cambiando. I prezzi degli articoli griffati diventano più competitivi e rischiano di erodere quote di mercato a chi in Italia continua puntare su una posizione di rendita. Non si affronta il mercato cinese stando ad aspettare! Nell'immagine di Cina News le file a Shanghai davanti al negozio Gucci che ha dimezzato i prezzi
Se il tema vi interessa leggete anche questo post 

e questo articolo 

martedì 26 maggio 2015

Accordo tra Eden Viaggi e Beijing Travel



Accordo tra Eden Viaggi, T.O. pesarese Chinese Friendly con oltre 300 milioni di fatturato, e Maylink Holding, società che organizza i flussi turistici dalla Cina, per portare visitatori cinesi di Expo nele Marche. L’accordo siglato il 23 maggio, riguarda anche Beijing Travel  che dopo aver a lungo cercato un operatore italiano che facesse anche incoming e che non operasse solo nelle grandi città, lo ha trovato in Eden Viaggi.
Complimenti a Nardo Filippetti, Presidente del gruppo Eden e a Veronica Foresti, responsabile Divisione Cina. 

venerdì 22 maggio 2015

Togliamo i visti ai turisti cinesi


Milano. Ieri al seminario sul turismo cinese ho lanciato una proposta molto semplice. Il nostro Paese non è in grado raccogliere il desiderio di vacanze in Italia dei turisti cinesi, ha una burocrazia ancora lenta per i visti, non riesce a fare una promozione coordinata e incisiva, non ha una visione strategica condivisa ….
Così il desiderio di vacanza di molti cinesi che vorrebbero venire da noi resta inespresso.
La mia proposta è di togliere i visti turistici per i cinesi o almeno di sospenderli per tutto il periodo EXPO.

Sarebbe un gesto di accoglienza nei loro confronti, che li ripagherebbe delle fatiche di Sisifo che hanno dovuto affrontare per anni per poter venire da noi, e sarebbe anche una bella campagna promozionale a costo zero nel momento nel quale è più necessaria.
Poca pubblicità e visti ancora lenti: la corsa verso il milione di cinesi - Expo 2015 - Milano - Il Giorno - Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia



martedì 19 maggio 2015

Turismo sostenibile: Gli alberghi diffusi in Cina?


Da quando  CNTV Travel ha dedicato attenzione al fenomeno degli alberghi diffusi in Italia, è aumentato l’interesse anche in Cina per questa formula originale di ospitalità.

L’albergo diffuso è un modello di ospitalità che ho messo a punto negli anni ’80, e consiste in una rete di case vicinissime tra loro, che diventano le camere di un albergo che non si costruisce. Come gli altri hotel, un albergo diffuso è in grado di offrire tutti i servizi alberghieri agli ospiti, permettendo loro di vivere come i residenti, in un ambiente di sapore locale. 

A differenza del passato, oggi ci sarebbero le condizioni per una sperimentazione di questo modello di ospitalità - che diversi borghi italiani hanno sperimentato con successo - anche in Cina, visto che: cresce l’attenzione al tema della sostenibilità, in particolare dopo l’approvazione della legge sul turismo (1 ottobre 2013), che dedica ampio spazio alla sostenibilità, e  sono a rischio di essere distrutti e “disneyficati” villaggi antichi faticosamente sopravvissuti, allontanando i residenti.
-