venerdì 29 agosto 2014

I turisti cinesi amano il mare, ma molte destinazioni balneari non lo sanno


Molte destinazioni italiane sono convinte che I cinesi non desiderino fare le vacanze al mare, ma non è affatto così. Molti esperti continuano a scrivere che le destinazioni balneari italiane sbagliano a fare promozione in Cina. Ma secondo me a sbagliare sono gli esperti.
Ciò che i cinesi tradizionalmente non amano è l’abbronzatura. Ieri ho pubblicato un post su questo tema e ho parlato anche della moda del "facekini". L'Italia e le destinazioni "mare" possono ottenere risultati interessanti in Cina, se saranno in grado di adottare una strategia completamente nuova e diversa
http://www.agichina24.it/blog-giancarlo-dell-ara

martedì 26 agosto 2014

Chinese Friendly Italy: il caso Savoia Hotel di Rimini


Il Savoia Hotel Rimini è stata praticamente la prima struttura di Rimini ad aderire al progetto Chinese Friendly Italy e oggi sta raccogliendo i primi risultati dell’impegno investito su questo fronte, nel quale il general manager Piero Marini dichiara di credere moltissimo.
 A distanza di oltre un anno, molte sono le attività che il Savoia Hotel ha messo in atto per adeguarsi agli standard di accoglienza nei confronti dei turisti cinesi e per rendersi sempre più chinese friendly.
Grazie anche a una continua formazione del personale attuata attraverso i seminari e workshop proposti da Chinese Friendly Italy, il Savoia sta cominciando a posizionarsi nel mercato turistico cinese. «La promozione in questo senso – dichiara Piero Marini - non si limita semplicemente a proporre la struttura. Noi vogliamo realmente capire cosa vogliono, cosa cercano i nostri potenziali ospiti cinesi. Per questo ci stiamo allineando con tutti i loro desideri: la segnaletica, il menù, il servizio che abbia attenzioni particolari dedicate a loro e molto altro».
Ma vediamo cosa è cambiato all’interno della struttura per migliorare l’accoglienza e incentivare la presenza di turisti cinesi. L’hotel è innanzitutto disseminato – a partire dalla reception – di loghi che mettono in risalto la caratteristica di hotel chinese friendly. Alla reception un desk è riservato proprio agli ospiti cinesi, con tanto di presenza di una persona madrelingua ad accoglierli. I turisti cinesi vengono così accolti alla loro maniera, il personale porge il biglietto da visita con entrambe le mani facendo l’inchino dopodiché vengono accompagnati in camera dove trovano frutta fresca e the verde. Nessuno al Savoia Hotel assegnerà mai loro loro la camera 414, numero che in Cina, secondo un’antica superstizione, significa devi morire. A colazione, insieme alle pietanze tradizionali, viene proposto anche il tipico breakfast cinese. «Ma la cosa principale che abbiamo capito – prosegue Marini - è che il turista cinese è sempre più attento a un turismo autentico, rivolto all’arte, alla cultura e a tutte le risorse del territorio ed è questo che a noi interessa promuovere, insieme alla struttura. E lo facciamo grazie anche alle numerose attività intraprese in questo senso dal Comune di Rimini, dall’Apt e da Rimini Reservation nell’ultimo anno».
Lo scorso Marzo il Savoia ha ospitato il workshop Matching China, organizzato da Chinese Friendly Italy in collaborazione con la società di consulenza e formazione alberghiera Teamwork di Rimini, dove sono state messe in contatto le strutture che fanno parte della rete con tour operator che lavorano proprio con il mercato cinese. Nei mesi di Luglio e Agosto l’hotel ha inoltre ospitato Susan Sun, scrittrice, blogger e giornalista autrice della guida all’Italia Enjoy Italy scritta in cinese per i cinesi, e Shen Wei, travel blogger fra i più seguiti della Cina.
Nuovo appuntamento a Novembre, stavolta direttamente a Shanghai, dove lo staff del Savoia Hotel sarà presente sia per promuovere il territorio riminese e la struttura che per andare alla ricerca di nuove tendenze e idee sul mondo dell’ospitalità con l’obiettivo di intercettare una richiesta sempre maggiore e migliorare sempre di più le proposte e i servizi nel settore.
Parlando di risultati concreti, da quando il Savoia si è adeguato agli standard chinese friendly, promuovendone i servizi sul web e sui vari canali promozionali, si è registrato un incremento di prenotazioni da parte di clientela cinese sia leisure che business. Generalmente tali prenotazioni arrivano tramite le grandi agenzie online, ma proprio la scorsa settimana è stata ospite dell’hotel un’intera famiglia cinese che ha prenotato direttamente e che ha dimostrato grande soddisfazione nei confronti dei servizi offerti.

lunedì 25 agosto 2014

Alcune cose da conoscere sul mercato turistico cinese


Vi segnalo un articolo pubblicato da Booking Blog, con la consueta competenza:
"Se di recente in hotel avete notato un aumento dei turisti provenienti dalla Cina non c’è da meravigliarsi. Secondo il Chinese Tourism Administration nel 2013 i turisti cinesi che hanno viaggiato all’estero sono stati 97 milioni (14 milioni in più rispetto all’anno prima) e nel 2014 supereranno i 100 milioni.

La capacità di spesa di questi viaggiatori è la più alta in assoluto e, nonostante fino ad oggi i dati del turismo cinese in Italia non siano stati troppo incoraggianti, c’è da tenersi al passo coi tempi e con le loro necessità. L’aggiornatissimo report appena pubblicato da Hotels.com analizza dettagliatamente tutto quello che c’è da sapere sui nuovi turisti cinesi.


Per il terzo anno consecutivo Hotels.com ha realizzato in collaborazione con l’azienda TNS, la dettagliata indagine sul turismo cinese Chinese International Travel Monitor (CITM). Per raccogliere i dati il portale, tra aprile e maggio 2014, ha intervistato 3.000 viaggiatori cinesi e 3.000 hotel a livello internazionale.

Lo Studio CITM 2014 merita senz’altro un approfondimento: all’interno si trovano informazioni sulle singole tipologie di viaggiatori e case study di hotel che hanno già lanciato una strategia di vendita e di offerta predisposta per il mercato cinese.

Tra i tanti dati, abbiamo selezionato per voi quelli più rilevanti per chi si occupa di ospitalità.

- See more at: http://www.bookingblog.com/nuovi-turisti-7-cose-da-sapere-sui-viaggiatori-cinesi/?utm_source=BB-Weekly-Newsletter&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=BB-Weekly-Newsletter#sthash.ZpF4l48S.dpuf

giovedì 21 agosto 2014

Il turismo cinese in Italia


Ambra Collino mi ha segnalato un bell'articolo di Francesco Cancellato su Linkiesta, del quale vio propongo un passaggio sul turismo cinese:
"Circa 98 milioni di turisti cinesi, nel 2013, hanno fatto almeno un viaggio all’estero. Un numero, già di per sé importante, che ha fatto segnare una crescita percentuale di circa 18 punti percentuali per due anni di fila. Se questa progressione dovesse continuare, la Cina, ben prima del 2020, diventerebbe il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. Di questa fiumana, l’Italia raccoglie per ora poche gocce. Nel 2013, solo 500mila turisti cinesi circa, pari allo 0,5%, sono passati dallo Stivale, con una crescita, pari al 21% circa, che si è rivelata superiore rispetto a quella totale. Già, perché alla classe medio alta cinese – classificabile tra i 200 e i 500 milioni di persone – piace molto comprare beni di lusso quando viaggia, per sé e per gli altri. Stando al rapporto Cesif, quasi un turista cinese su due – il 46% - si porta a casa almeno un prodotto di lusso. O, se vogliamo vederla dal verso opposto, il 47% dei beni di lusso prodotti in tutto il mondo nel 2013, sono stati acquistati da un consumatore cinese. Per la terra del made in Italy dovrebbe essere un’ottima notizia e, in effetti, lo è: nel 2013 lo scontrino medio del turista cinese in Italia è passata dai 621 euro del 2007 ai 914 euro del 2013, con una crescita del 2% circa solo nell’ultimo anno. Quasi 7 euro ogni 10 vanno a finire in abbigliamento o pelletteria, il 24% in gioielli, il 7% in tutto il resto. Gran parte di questi scontrini, il 36%, per la precisione, vengono battuti a Milano, che tuttavia è in calo. Crescono invece Firenze (21%, con una crescita del 17%) e Roma (19%, con una crescita del 9%). Soprattutto, però, crescono regioni come Piemonte e Toscana grazie agli outlet del lusso: sono i turisti cinesi a fare registrare lo scontrino medio più elevato, con un tasso di crescita del 35%, cinque volte superiore a quello fatto registrare da tutto il mercato Tax Free Shipping italiano".

articolo integrale qui:
http://www.linkiesta.it/cina-imprese-investimenti-italia