lunedì 30 maggio 2016

Il nuovo modo di far shopping con zero tasse


Secondo le statistiche di Global Blue, a marzo di quest’anno il tax-free shopping cinese ha avuto un ribasso del 24% rispetto al +58% del 2015. Nonostante la recente turbolenza, la Cina resta sempre la numero uno per il mercato globale dello shopping, rappresentando un terzo delle vendite globali tax-free.  Si stima che nel 2016 il budget medio per le spese che sosterranno i turisti cinesi in giro per l’ Europa sara’ pari a 3,544 € e di 2,517 € per i viaggi in Asia. I paesi più visititati dai cinesi saranno la Corea del Sud e il Giappone nel continente asiatico, mentre in Europa, come sempre, si posiziona la Francia, seguita da Germania, Italia e UK. Quali sono i servizi su cui puntare per attrarre più buyers cinesi? Secondo le statistiche di Global Blue, il 65% dei cinesi guarda prima al tax-free shopping; il 55% alla possibilità di pagare con Union Pay; il 46% alla disponibilità di pagamento con la propria valuta; il 39% ad uno staff che parli la loro lingua e il 26% che vi sia una rete Wi-Fi nei negozi.
 I suggerimenti quindi dati dalla compagnia leader sul controllo delle spese estere, Global Blue, è quello di prestare attenzione ai siti web sul turismo, shopping e moda in quanto sono i primi ad essere presi in considerazione dagli shopper internazionali.
La  Cina con il colosso dell’e-commerce Alibaba ci ha pensato prima di tutti e, un anno fa, ha lanciato Tmall Group, la piattaforma online di shopping tax- free. Lo scopo di Alibaba è stato quello di cooperare con i piu importanti retailer ed ipermercati mondiali, quali Costoco in America, Inferno in Germania e King Power in Tailandia, ed attrarre in tal modo il flusso dei turisti outbound cinesi verso queste mete. E l'Italia?
Nonostante il Memorandum Of Understanding (MOU) stipulato nel giugno 2015 da Jack Ma e l’ex Ministro Italiano per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, come è cambiato il destino delle imprese italiane? I marchi italiani hanno realmente bisogno di questa vetrina online per attirare il colosso cinese? Per capire di più su questa nuova piattaforma online di shopping tax-free, si presti attenzione alla differenza tra Tmall.com e Tmall Global:  mentre la prima è indirizzata alle imprese operanti sul mercato cinese, la seconda piattaforma  ha le stesse caratteristiche di TMall, ma è rivolta invece a tutti i prodotti  imballati e spediti da un indirizzo aziendale non cinese. In altre parole, le imprese possono, di fatto, vendere in Cina se posseggono da almeno tre anni una WFOE (Wholly Foreing Owned Enterprise). Nonostante l’accordo e il lancio della grandiosa opportunità Italo-cinese con Tmall Global è curioso notare come, sul sito cinese, alle diciture „pasta“( 
意大利面)  e  „vino“(意大利葡萄酒) in corrispondenza dell’etichetta di produzione italiana, compaiano  in realtà altre marche cinesi!

Per ulteriori informazioni sulla registrazione al Tmall Global si rimanda a 
about.tmall.com e alla supervisione della Commision Fee Schedule suddivisa per categorie di prodotto e servizio.
Elaborazione dati a cura di: Flavia Vassalllucci.
Fonti: 
China Internet Watch, Global Blue, China Briefing , Camera di Commercio Italo-Cinese.


martedì 24 maggio 2016

La Cina sorpassa il colosso occidentale Airbnb con il nuovo website Tujia.com



La Cina ha provato molte volte a copiare il colosso per la prenotazione delle case-vacanza Airbnb, e alla fine ce l’ha fatta: il vincitore è Tujia.com. Si tratta infatti del più grande website per l’affitto di case in Cina. Fondato nel 2011, in poco più di cinque anni è riuscito ad ottenere una valutazione sul mercato di più di 1 miliardo di UDS. 
Secondo Melissa Yang,  co-fondatrice e chief-technology di Tujia.com, l’idea di base è totalmente diversa da Airbnb, poiché il website cinese è più vicino alle esigenze dei cinesi e sa come accoglierli: pietanze cinesi in ogni destinazione e tipologia di casa. Secondo Yang, i cinesi non si fidano di agenzie intermediarie o agenzie turistiche, così la nuova versione cinese di Airbnb si preoccupa di ridare valore alle migliaia di case ed edifici ad uso abitativo abbandonati in Cina, le cosiddette “città fantasma”. Il motivo di queste case inutilizzate risiede in diverse spiegazioni.
Il primo è legato all’inspiegabile crescita del settore immobiliare in Cina, situazione ancora più strana se poi questi interi agglomerati abitativi cinesi siano vuoti; l’altro motivo risiede nel fatto che il settore immobiliare pur rappresentando il 13% del PIL cinese, non si preoccupa della vendita  delle abitazioni ma solo della loro costruzione. In tal modo, se la società immobiliare che investe in queste abitazioni, molte volte straniera, riesca poi a vendere o meno, poco importa, poiché in ogni caso verranno ricevute sovvenzioni statali. Questo fenomeno contribuisce in tal modo ad ingigantire la bolla speculativa che rischia di intaccare anche le economie occidentali. 

Il fenomeno cinese meriterebbe maggiore attenzione, soprattutto in quanto impone trovare risposta ad alcuni quesiti come: “ il nuovo business di rental-house avviato da Tujia.com sarà in grado di animare le “città fantasma” cinesi? E quanto il website di Tujia.com si discosta dall’idea di fondo di Airbnb?
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo: http://www.chinatravelnews.com/article/103504

Rielaborazione articolo di: Flavia Vassallucci flaviavassallucci@libero.it
Fonte foto: GDA

sabato 14 maggio 2016

Giovanni da Pian di Carpine, chi era costui?





Giovanni da Pian di Carpine (Pian di Carpine, oggi Magione 1182, Antivari 1252). 
E' uno dei grandi geni italiani che ha avuto un ruolo nei rapporti con l'Asia, nei termini che brevemente ricordo di seguito.
Se torno a parlare di lui è perché continua ad essere un personaggio purtroppo dimenticato, che meriterebbe invece di essere valorizzato.
Ecco cosa scrivevo di lui nel libro sul mercato cinese che ho pubblicato nel 2013 con FrancoAngeli.

Nel 1206 Gengis Khan (Temujin) divenne leader dei Mongoli. Con lui i Mongoli giunsero in Europa nel 1223 e successivamente occuparono l’Ungheria, la Polonia e parte della Russia, finchè nel 1241 giunsero a 60 km da Vienna.

Papa Innocenzo IV, in una Europa attanagliata dal terrore, nominò Giovanni da Pian del Carpine, un francescano “grasso e pesante, di più di 60 anni”, capo di un gruppo di ambasciatori,  e lo incaricò di presentare ai Mongoli la richiesta di desistere dal devastare le terre cristiane. 
Giovanni da Pian di Carpine giunse a Karakorum nel 1246, il 22 luglio. Nel frattempo però Gengis Kan era deceduto e così fu accolto piuttosto rudemente da suo nipote nel frattempo nominato “imperatore”, che non accolse l’invito del Papa. 
Rientrò in Europa dopo un viaggio di 2 anni e mezzo. Di lui resta l’Historia Mongalorum, il più antico documento di geografia – e non solo - dell’Asia centrale compilato da un europeo.

Nella foto il dipinto che ritrae fra Giovanni da Pian di Carpine nella sala del Consiglio comunale di Magione (PG)

mercoledì 11 maggio 2016

Garibaldi e la Cina




Garibaldi sbarcò in Cina nel 1852, reduce dal fallimento della Repubblica Romana. Giunse ad Hong Kong il 14 aprile 1852, al comando del piroscafo peruviano Carmen. Secondo alcuni osservatori inglesi del periodo, Garibaldi assistè ad uno scontro tra la flotta imperiale cinese e le truppe ribelli Taiping, nei pressi di Canton. Ne parla Giuliano Bertuccioli nel suo bellissimo libro su “Italia e Cina”.
Segnalo che anche nel Blog di Alessandria su Sina Weibo si parla di Garibaldi e della sua notorietà in Cina 

venerdì 6 maggio 2016

Una gioia accogliere un amico che viene da lontano



Confucio ha scritto da qualche parte che è una vera gioia accogliere un amico che viene da lontano. E' la cosa che ho pensato quando da Alessandria mi hanno inviato questa poesia scritta dal poeta dialettale Luciano Olivieri e dedicata a Shen Wei, al momento rilanciata 200 volte sul Social Network cinese Weibo
致一位来自远方的朋友
有一天,他从远方而来。
他的国度是太阳升起的地方!
我们相互握手问候:
我们说着两种不同的语言,然而,我们却如同好友。
我送给他一本我的诗集,诗集讲述的是我们的生活。
他愉快地收下了!
于我而言,没有比这更美好的了:
他收下了我的梦......把我的梦带在身边!

La traduzione in cinese è tratta dal Blog di Alessandria su SINA 
http://blog.sina.com.cn/s/blog_eb32b6870102wj57.html