sabato 16 novembre 2019

Il turismo cinese in Italia - Tesi di Laurea di Erasmino Avilés Zùniga



Tesi di laurea sul turismo cinese di Erasmino Avilés Zùniga (MBA UET) - Abstract


OBJECTIVE: The author of the present thesis tried to fill various gaps within the extensive literature available on Chinese inbound tourism, with a more detailed outlook on the Italian case, without neglecting it on the level of Europe as a whole. Among them demographics and psychographics for Chinese tourists in Italy, in order to better profile this customer segment and finding out possible relationships between their variables, as well as shedding light on many controversial statements put forward by a number of different publishers. Some additional analyses were performed as well. Topics explored included gender, location, native language, age, marital status, educational level, employment status, company nationality, amount of paid vacation days, persona according to meaning of traveling, persona according to life values, travel companions, tour arrangement, future possible tour arrangement, booking method, visit reason, days the trip was arranged in advance, number of past trips in Italy, whether the tourist previously studied in Europe, length of stay in Italy, length of stay abroad, other countries visited, extra expenses, relationship between, hotel rating and hotel perceived rating, preferred appliance for watching Chinese tv abroad, satisfaction towards staff humbleness, tetraphobia, unexpected souvenir bought, likelihood of purchasing souvenir for relatives which are coming to Italy, disliked Italian cuisine trait, frequency of fast food in China, frequency of consumption of Italian food in China, Italian restaurant problems, strangeness of Chinese dishes in Italy, pleasure or need as main reason for consuming Italian food, preferred time for consuming Italian food, likelihood to visit a country with low destination awareness but free-visa status, possible other chosen countries for visiting before Italy, favorite mode of transportation, souvenirs purchased the most, unexpected souvenir purchased, favorite payment method, most problematic barrier to entry for tourists, favorite kind of Chinese cuisine, in addition to all the complex relationships between these subjects, which include whether age affects a chinese tourist having a problem with italian restaurants, age difference among genders, whether fast food consumption and whether a chines tourist dislikes italian ingredients, dishes or nothing don’t affect each other, whether there is a relationship between the personas a chinese tourist is according to meaning of traveling or life values, whether the frequency of consumption of italian food in china and reason for italian food consumption are related, whether personas a chinese tourists has according to meaning of traveling or life values and days this tourists arranged the trip in advance are related, and a few more.

METHODOLOGY: First an extensive literature review was given in this paper, and with this information, a self-administered questionnaire was first handed out to tourists in a pilot study in Milano during 2017 and larter handed out to tourists at the Aeroporto di Milano-Malpensa and in the Piazza del Duomo, Milano, during a long time frame encompassing two different samples, the first in December 2017 and the second one in October-November 2018, despite many limitations given by tourists themselves and governmental limitations. Totally speaking, 406 Mainland Chinese tourist respondents filled out the 47-question questionnaire, and a good number of more tourists did not want to take part into the survey. Answers were processed through SPSS analysis, by means of Descriptive statistics, Independent-samples T-test, Chi-squared test, Analysis of variance, Multiple response sets, Correlations, and Crosstabulations. Missing data for some analyses were dealth with multiple imputation. Answers Tables and graphs are given for most of them

FINDINGS & CONCLUSIONS: Some findings challenged the previous ideas, while others upholded them. Cantonese and Sichuanese cuisine prove again to be the most the most popular ones and are to be emulated by catering business, and suggestions are given. Also, paid vacation days are not significantly different among companies of different countries, but more resarch is needed. Unconscious superstition about numerology and tetraphoby is present in decisions and better treated with cautiosness. A preference for eating Italian cuisine at different times of the day is found, and possible reasons for it given. Lesser-known destinations but potentially competitive due to visa exemption like Serbia are not a common choice, but perhaps this will change due to a numerical increase of such destinations. Staff is advised to act subserviently even though tourists seem satisfied.
Minor findings include the fact that many statistical relationships among the variables were found to be non-statistically significant, but a larger sample is likely needed so as to offset the small sample size.
The results are mainly applicable to business and VFR tourists.
As far as the author’s knowledge goes, this is the first comprehensive research done in the world on such a variety of topics about Chinese tourists.



lunedì 4 novembre 2019

Milano: il primo mercato è la Cina




Milano: il primo mercato è la Cina 
(ANSA) - Milano è sempre più meta di turisti: nel 2018 sono stati 7,7 milioni, con un aumento del 2,2% e una permanenza media di due giorni. E anche se la presenza di italiani è in crescita (+7%), sono gli stranieri a farla da padroni. Lo evidenzia una elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi.
    Il 57% dei visitatori (4,4 milioni) viene infatti dall'estero. Primi per arrivi sono i cinesi (393.098, +1,9%) seguiti da americani (347.354, +9,3), francesi e tedeschi (questi ultimi in calo dell'8,3%). E' in questo quadro che si collocano gli incontri Inbuyer organizzati l'8 ottobre a Palazzo Giureconsulti fra 20 buyer cinesi e 55 imprese lombarde.

giovedì 17 ottobre 2019

Golden Week 1 ottobre: un primo consuntivo


Secondo il dipartimento dell’immigrazione cinese mentre i viaggi interni sarebbero cresciuti del 7,8%, quelli Outbound sarebbero diminuiti del 15%. Il dato anche se allarmante, va però inquadrato nella situazione in cui si trova Hong Kong, che vale (assieme a Taiwan) 1/3 dei viaggi in uscita dalla Cina. Per inciso il crollo degli arrivi a Hong Kong solo per il turismo di gruppo è stimato superiore all’80%. 
Per quanto riguarda l’Europa quello che è certo è che le spese dei turisti cinesi sembrano essere cresciute di due cifre percentuali, insomma come previsto.

lunedì 14 ottobre 2019

Il turismo cinese in Friuli Venezia Giulia




Questo elaborato si pone l’obiettivo di analizzare il fenomeno del turismo cinese a partire dagli anni ’70 con lo scopo di svolgerne uno studio che ne veda lo sviluppo fino ai giorni nostri.
Da questo si passerà ad analizzare il fenomeno in maniera più concentrata ovvero dal nazionale, quindi in Italia, si arriverà ad avere un quadro di quello che è invece il turismo cinese nella regione Friuli-Venezia Giulia. Si cercheranno di capire i punti di forza e di debolezza che caratterizzano la regione al fine di comprenderne lo sviluppo in tutte le sue forme e nelle varie aree di interesse.
Importante per lo sviluppo di questa tesi sarà l’analisi di un questionario svolto in aula durante il corso di Marketing del Turismo Culturale che si focalizza sulla neofobia alimentare ed in particolare su un segmento di rispondenti che è quello della popolazione cinese. Si capiranno le concezioni che hanno della cultura enogastronomica ma anche le opinioni sulla cultura, il mercato e l’Italia in generale. 
Con questo studio si vuole capire l’importanza del turismo cinese in regione legato a fattori come il foode il turismo slow, nuove prospettive di sviluppo per la regione. Allo stesso modo si cercherà di capire quali sono i fattori che interessano alla popolazione cinese e se quest’ultimi trovano un riscontro nel momento dell’arrivo in Friuli-Venezia Giulia.
Il tema trattato ha reso possibile capire la tipologia dei turisti cinesi avvicinandosi alle esigenze e alle motivazioni che spingono questa popolazione a venire in Italia e ancora di più in Friuli-Venezia Giulia. Con l’analisi di questi temi svolta in maniera approfondita si è riusciti ad entrare più nello specifico in un’ottica orientata anche al marketing di tipo turistico.
È stato invece più difficile capire se nella regione Friuli-Venezia Giulia ci saranno oppure no delle politiche di accoglienza anche in merito all’apertura del Porto di Trieste con le Nuove Vie della Seta poiché ancora il fenomeno è abbastanza recente e quindi risulta difficile o quantomeno ancora poco concreto sapere come potrà essere organizzata l’offerta turistica in questo senso.
La regione risulta essere aperta al turismo, soprattutto quello di tipo “slow” ed enogastronomico che hanno anche lo scopo di incrementare l’afflusso di turisti che vengono in Friuli-Venezia Giulia e che vogliono assaporare non solo i cibi tipici ma anche godere della vista dei meravigliosi luoghi che quest’ultima può offrire. 
È stato difficile reperire alcuni dati poiché il fenomeno risulta continuamente in evoluzione e nella regione non è così sviluppato un sistema di accoglienza apposito per la popolazione cinese. Lo studio di questi temi ha comunque reso possibile avere una visione generale di com’è l’organizzazione e l’accoglienza in Friuli-Venezia Giulia di quest’ultimi ma ha anche reso possibile comprendere quanta presenza di popolazione cinese vi è nella stessa al di fuori dell’ambito legato al turismo. 
Un risultato interessante è quello dato dall’analisi sulla neofobia alimentare che ha fatto emergere che questa popolazione, o meglio il segmento analizzato che ha risposto al questionario, non è chiusa per quanto riguarda la sperimentazione di cibi nuovi ed insoliti ma anzi ne è piuttosto curiosa anche se comunque per certi aspetti ne rimane titubante. La maggior parte di coloro che hanno risposto al questionario risulta essere propensa all’assaggiare cibi nuovi e alla conoscenza di una cultura nuova diversa dalla loro. 
I risultati forniti dal questionario potrebbero essere uno spunto per un futuro sviluppo del turismo enogastronomico in regione: è importante che i turisti assaporino non solo il cibo tradizionale ma anche che lo facciano in luoghi tipici per poterne godere a pieno ed entrare a contatto con una cultura molto differente dalla loro. Il turismo di tipo slow ed enogastronomico potrebbero attirare molti più turisti di quelli che già arrivano ma è altresì importante rendere fruibile al turista queste esperienze apportando modifiche alle strutture, ai servizi e ai collegamenti con i vari luoghi di interesse in modo che sempre più turisti, non solo quelli cinesi, ne possano usufruire.

Università degli Studi di Udine (UD) – Corso di laurea in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale
Anno accademico: 2018-2019
Titolo tesi: “Il turismo cinese in Italia e in Friuli Venezia Giulia: indagine sul tema della neofobia alimentare”.
Laureanda: Michela Moro
Relatrice: Prof.ssa Michela Cesarina Mason