domenica 17 febbraio 2019

Flussi del turismo cinese. Tesi di Laurea di Eliana Puzzo



Dal lavoro di tesi e dalle analisi effettuate è emerso che il turismo cinese costituisce ormai il maggior mercato turistico a livello mondiale. Le cifre sono sorprendenti, e colpisce particolarmente il fatto che queste siano ancora destinate ad aumentare.
Per la maggior parte dei turisti cinesi viaggiare e scoprire nuove destinazioni è un bisogno essenziale. Essi investono materialmente e immaterialmente nei loro viaggi, se il servizio offerto è all’altezza del prezzo e delle loro aspettative non badano aspese.
È inoltre emerso che il turista cinese non rientra più solo nella tradizionale tipologia del “Tour Eiffel e Gondola”, interessato ai soggiorni toccata e fuga e a scattare qualche fotografia davanti ai monumenti più importanti. Oggi il nuovo turista cinese è più sofisticato, è interessato a vivere l’esperienza delle nuove località, è orientato verso i viaggi individuali a discapito di quelli di gruppo e vuole calarsi nella realtà socio – territoriale del Paese visitato.
Il flusso di turisti cinesi è costituito sempre più da giovani con un reddito medio – alto. La particolarità di questo segmento di turisti è quella di essere molto legati al mondo del web. Caratteristica importante sulla quale si deve puntare è quindi quella di promuovere le bellezze locali sui social network cinesi, quali Weibo WeChat.
L’Italia si configura come una delle destinazioni preferite dai turisti cinesi: il patrimonio storico e culturale; la popolarità del Made in Italy; le eccellenze enogastronomiche; il “bel” paesaggio rappresentano dei punti a favore del “Bel Paese”. Tuttavia il sistema turistico italiano deve ancora fare molto per essere considerato all’altezza degli standard cinesi. I principali punti considerati critici dai turisti cinesi sono: la scarsità di collegamenti aerei diretti tra la Cina e l’Italia; la procedura complicata per l'ottenimento del visto; la scarsa professionalità una volta raggiunto il territorio italiano. Alcuni tra i must richiesti dal turista cinese sono: la disponibilità della connessione Wi – Fi; la presenza del bollitore in camera e un’adeguata preparazione linguistica e culturale degli operatori in lingua cinese.

Diverse sono le città italiane che si sono messe in moto al fine di rendere le proprie località accoglienti verso il potenziale turista cinese ma le attività che si possono svolgere per accoglierli nel migliore dei modi sono ancora molte. (…)
Le città sono infine in prima linea con il loro ruolo le protagoniste dei fenomeni turistici. Al fine di rendere una città più attrattiva sono indispensabili delle corrette politiche urbane di gestione e valorizzazione. Non è raro che una città venga considerata poco accogliente proprio perché non riesce a gestire in modo adeguato i flussi turistici in tutte le fasi previste. Inoltre fondamentale è l’organizzazione di eventi che costituiscono un forte elemento attrattivo per i turisti se adeguatamente pensati e organizzati.

Dalle conclusioni della Tesi di Laurea di Eliana Puzzo “Flussi del turisno cinese nel mondo e le sue certificazioni: aspetti internazionalei e nazionali” AA 2016 -2017 Università degli Studi di Milano


mercoledì 6 febbraio 2019

Capodanno Cinese 2019 a Milano



Capodanno Cinese 2019 a Milano: 
tra turismo, opportunità di business e curiosità!

un articolo di Ilaria Gallo


Secondo il calendario lunare, il nuovo anno comincia il 5 febbraio, giorno in cui inizia l’anno del maiale 猪年, il dodicesimo segno dello zodiaco tradizionale cinese. Un'antica leggenda[1]spiega che l'ordine fu stabilito dall'Imperatore di Giada dopo che il maiale si classificò ultimo in una gara da lui organizzata. Il maiale è associato all'elemento yin ed è simbolo di ricchezza. 

Come si prepara Milano a questo evento che ogni anno porta numerosi turisti cinesi nella città?
Il capodanno cinese è diventato, ormai, un appuntamento fisso anche fuori dai confini cinesi. Le comunità cinesi in Italia, organizzano eventi, parate e festeggiamenti per celebrare l’arrivo del nuovo anno lunare. A Milano, in particolare, il cuore delle celebrazioni è la zona diVia Paolo Sarpi, la Chinatown del capoluogo lombardo. 

Anche quest’anno, come da tradizione, troviamo la tradizionale sfilata che si snoderà lungo la via principale, già decorata per l’occasione dalle caratteristiche lanterne rosse,  a partire dalle ore 14:00 di domenica 10 febbraiotra dragoni, ombrellini colorati, ballerini e figuranti tradizionali. 

Dal 3 al 10 febbraio lungo via Montenapoleone andrà in scena «MonteNapoleone Chinese New Year», l'evento creato per la prima volta da MonteNapoleone District per celebrare il Capodanno cinese. Con il Patrocinio dell’Ambasciata Cinese e del Comune di Milano, sarà visibile la mostra fotografica dell’artista cinese Liu Bolin[2], conosciuto anche come The Invisible Man. Combinando performance e fotografia, nelle sue installazioni si mimetizza con l’ambiente per analizzare la tensione che esiste tra l'individuo e la società.

Dal 4 al 10 febbraio, la Rinascente propone invece un allestimento ad hoc con le decorazioni che in Cina vengono considerate beneauguranti per il nuovo anno. Il colore dominante è il rosso, che secondo la leggenda spaventa Nian[3], il mostro che una volta l'anno esce dalla sua tana per invadere i villaggi.





Capodanno Cinese e opportunità di business:

Il Capodanno Cinese rappresenta la più grande migrazione sulla faccia della Terra. Se è vero che la maggior parte dei cinesi colgono l’occasione del Capodanno per rientrare a casa dalle loro famiglie, è anche vero che le aziende chiudono per circa due settimane, e che quindi, diventa l’occasione perfetta per chi vuole viaggiare più a lungo e in destinazioni più lontane, come appunto l’Italia.
La corsa al turismo per la Festa di primavera è iniziata circa 15 giorni fa e durerà fino al 1 marzo: si stima che alla fine il bilancio sarà di proporzioni enormi.

L’evento, inoltre,, nasconde una grande opportunità turistica per Milano e per le nostre città italiane: non solo in termini numerici e di capacità di spesa ma anche perché cade in un periodo dell’anno (fine gennaio/metà febbraio) storicamente tra i più deboli dal punto di vista turistico.

Come bisogna prepararsi ad accogliere i turisti cinesi?

Solitamente, i turisti cinesi prenotano circa 30-40 giorni prima del giorno di arrivo previsto, preferiscono di gran lunga gli hotel di medio-alto livello sebbene anche il settore extra alberghiero stia registrando una crescita. L’identikit del turista cinese durante la Festa di Primavera è di solito caratterizzato da famiglie e turisti di mezza età, i quali prediligono le camere familiari così come la presenza di un sistema di accoglienza e materiale informativo tradotto in lingua cinese. Immancabile dovrà essere il Wifi gratuito sia negli hotel che nei punti strategici della città e nei negozi. 

Negli ultimi anni, però, il turismo cinese si sta caratterizzando anche dai giovani millennials, di solito abituati a viaggiare in coppia o in piccoli gruppi di amici, fortemente influenzati dai KOLsinfluencers nelle loro scelte di viaggio. Ciò che più interessa questo target di turisti è l’experience, che deve essere la più particolare e unica possibile: vivere una giornata da locals ouna assaporare la vera cucina locale.

Quindi, per accogliere in maniera efficace i turisti cinesi basta poco, ma alcuni accorgimenti possono però fare la differenza: 

1.    Accettare i metodi pagamento cinesi: Alipay, Wechat Pay e UnionPaysono in assoluto i più famosi. La Cina si sta evolvendo in una società cashless, quindi è necessario integrare uno di questi metodi pagamento nel proprio servizio
2.    La Cina sta diventando sempre di una società digitale, quindi per gli esercizi commerciali che voglio penetrare questo mercatouna presenza su WeChatè necessaria. 
3.    Riuscire a gestire le relazioni con una clientela cinese:in questo caso è importante ricordarsi che alcuni aspetti di natura culturale non debbono essere ignorati o dati per scontato. Ad esempio accogliere il cliente con un té caldo di benvenuto, ricordarsi di evitare il numero 4 perchè simbolo di cattiva sorte o evitare comportamenti sgradevoli per rispettare la mianzi del cliente.
4.    Offrire esperienze personalizzate: È necessario ripensare interamente la propria offerta commerciale per intercettare i gusti e le preferenze dei clienti, i quali si stanno evolvendo sempre più verso un lifestyle di stampo occidentale, quindi più predispostoa spendere di più in viaggi, cene, centri benessere ed altre “esperienze”.

Nello specifico, Milano è pronta ad accogliere i turisti cinesi: si stima che si registrerà anche quest’anno una crescita positiva, e di sicuro verranno confermati i numeri del 2018, anno del Turismo Europa-Cina, durante il quale Milano si è piazzata tra le città più visitate d’Europa e la principale città dello shopping in Italia, rappresentando il 37% della spesa cinese in Italia[4]. Una conferma viene data anche al fatto che nell’ultimo anno, l’amministrazione si è dedicata a diventare«China friendly», ponendo un’attenzione particolare ai materiali informativi, agli help desk, alla possibilità di utilizzare negli esercizi commerciali i metodi di pagamento cinesi come Alipay e Wechat Pay, un’attenzione che si nota già dall’ingresso in città: negli aeroporti di Malpensa e Linate le indicazioni sono disponibili, oltre che in italiano e inglese, in cinese e russo.

Questi dati ci mostrano come la città si conferma in grado di continuare ad attrarre i viaggiatori dalla Cina, che hanno mostrato un alto potere d’acquisto e la tendenza a prenotare con un maggior anticipo di tempo e, al tempo stesso, contribuisce e garantisce anche una crescita del turismo nazionale. 

Ilaria Gallo 


[1]https://www.ltl-cinese.it/zodiaco-cinese-animali/
[2]http://www.arte.it/calendario-arte/milano/mostra-liu-bolin-hiding-the-fashion-districts-57783
[3]https://it.wikipedia.org/wiki/Nian
[4]https://www.webitmag.it/cresce-il-turismo-cinese-milano-e-italia-379-milioni-nel-2016_131785/

mercoledì 30 gennaio 2019

Come presentare una località nel mercato cinese. Tesi di Laurea



Sono stato molto colpito dalla bella Tesi di Laurea di Chiara D'Ettorre (complimenti), sono pertanto contento di potervi anticipare di seguito le conclusioni.
“La Val di Fiemme si trova nella provincia autonoma di Trento, è una rinomata meta turistica a livello internazionale ormai da decenni, il suo sito, infatti, è già presente in ben 5 lingue. Tuttavia, ad oggi, non si è ancora aperta al sempre crescente mercato turistico cinese: da qui nasce l’idea di questo progetto. La Val di Fiemme è una meta ancora del tutto sconosciuta in questo mercato: il presente lavoro si inserisce idealmente in un progetto più ampio, con la speranza che possa avere sviluppi futuri che vadano oltre l’ambito universitario. È vòlto a modificare la situazione attuale, dando visibilità alla zona in un contesto nuovo e portando l’arrivo di un tipo di turismo che non farebbe che giovare alla zona, sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista di arricchimento culturale. Naturalmente, un progetto di questo tipo va ben oltre la sfera della traduzione, ma come riportato dalle ricerche di settore, la mancanza di materiale informativo in lingua cinese, la scarsa preparazione degli albergatori all’accoglienza del turista cinese e la debole presenza della proposta turistica del Bel Paese nel web in lingua cinese sono tra i principali motivi che dissuadono i viaggiatori cinesi dallo scegliere mete italiane, soprattutto quando si tratta di mete “secondarie” non toccate dalla classica formula del Grand Tour. Per questo motivo, la traduzione e localizzazione del sito internet della località è senz’altro un ottimo punto di partenza per il raggiungimento dell’obiettivo, soprattutto nel caso di una località sconosciuta e geograficamente “fuori mano” che necessita, quindi, di essere presentata in modo ottimale per attrarre il target a cui ci si rivolge. A supporto di questo punto, va aggiunto anche il dettaglio, non trascurabile, della sempre crescente importanza del ruolo di internet nella pianificazione e prenotazione delle vacanze nel contesto del mercato turistico cinese: al giorno d’oggi, si stima che in Cina gli utenti di internet si aggirino intorno ai 600 milioni, dato che non può assolutamente essere ignorato in un settore come quello turistico. Inoltre, per ben il 68% dei viaggiatori, il sito internet della località di destinazione costituisce la fonte principale di informazioni e per il 52% internet è il mezzo principale per la prenotazione di viaggi e vacanze. 
Con il supporto di testi specialistici e di dati statistici, si è proceduto alla selezione delle aree da tradurre, mantenendo come obiettivo finale quello di strutturare un’offerta completa e realistica, potenzialmente pubblicabile online, seppur proponendo, in questa sede, una versione ridotta del sito originale per esigenze di spazio. 
Nel corso dell’intera stesura del progetto di tesi, di particolare aiuto sono stati due testi: 
Come accogliere i turisti cinesi. Introduzione alle relazioni con il mercato turistico più grande del mondo, di Giancarlo Dall’Ara e Patrizia Dionisio, e Il mercato turistico cinese. Marketing, casi e buone prassi, a cura di Giancarlo Dall’Ara. Questi due testi offrono una panoramica completa della situazione attuale e dei trend in via di sviluppo del turismo cinese, delle richieste e delle aspettative dei viaggiatori cinesi all’estero e delle strategie più efficaci per accoglierli nel migliore dei modi. 
Considerata la scarsa stagionalità del turismo cinese, nella scelta delle sezioni da proporre, si è tentato di dare un’idea il più possibile completa della varietà dell’offerta turistica della zona: per questo motivo si è optato per una localizzazione sia della sezione estiva, sia della sezione invernale. Il lavoro è partito dalle due homepage, entrambe tradotte integralmente, dopodiché si è operata una selezione di alcune attività tra quelle proposte nelle due stagioni, cercando di mantenere un certo equilibrio nella scelta. Nell’ambito di tale selezione, l’intento è stato quello di illustrare la varietà di attività possibili, partendo da quelle classiche, quali passeggiate in montagna e sciate, per arrivare a quelle più particolari, come ad esempio i pacchetti vacanza studiati appositamente per gli amanti della mountain bike, oppure le offerte dedicate alle famiglie, quali quelle menzionate nel menù “Active & Relax”. 
In una prospettiva di completezza della proposta, subito dopo le due homepage, si è proceduto alla traduzione di tutti i menù della barra superiore, grazie ai quali il lettore ha modo di crearsi una panoramica di ciò che la località ha da offrire agli avventori. 
Lo step successivo è stato quello della selezione delle singole aree da proporre all’interno del presente progetto. 
Una sezione che non poteva mancare è, senz’altro, quella dedicata alla gastronomia locale: la gastronomia italiana è apprezzata in tutto il mondo e, naturalmente, non fa eccezione il popolo cinese, che ne apprezza soprattutto la varietà e la tradizione. Il sito originale presenta numerose attività e pacchetti tematici dedicati all’enogastronomia. In traduzione, la scelta è caduta sulle sezioni “Tradizione e Gusto”, “Prodotti a km 0” e sull’offerta “Speck & Spa”. Per il turista cinese, la gastronomia costituisce spesso un fattore preferenziale nella scelta della destinazione. In quest’ottica, un’offerta come quella proposta nella pagina “Speck & Spa” non poteva certo essere omessa, in quanto costituisce l’unione di due tra i principali interessi del turista cinese in Italia, gastronomia e shopping, e può indubbiamente risultare attraente agli occhi del potenziale viaggiatore che visita il sito web. Le altre due sezioni nominate, invece, attirano l’attenzione sull’aspetto genuino e tradizionale della gastronomia locale, trasmettendo il messaggio che quelli proposti sono prodotti di alta qualità, in quanto al 100% locali e preparati con dedizione e tecniche tradizionali profondamente radicate nella cultura della Val di Fiemme. Un’altra sezione che non poteva essere trascurata è quella dedicata al “Bosco che suona”. Come spiegato nel sito, grazie alle sue caratteristiche, il legno degli abeti della Val di Fiemme viene scelto da secoli per la costruzione di strumenti musicali, fra i quali figurano i pregiati violini Stradivari. La proposta di un percorso alla scoperta del “Bosco che suona” non passerà sicuramente inosservata agli occhi di tutti quei turisti cinesi appassionati di musica classica e, soprattutto, di violino, il cui numero è sempre crescente.
Un altro tratto che si è scelto di valorizzare nel metatesto è quello delle qualità del paesaggio in cui è immersa la Val di Fiemme, con la certezza che potrebbe esercitare un notevole fascino sui turisti cinesi, da sempre grandi amanti dei paesaggi che permettono di ammirare montagne, laghi, fiumi (da notare, in tale contesto, il vocabolo cinese per “paesaggio”: shanshui山水, letteralmente “montagna e acqua”). La Valle è circondata dalle celebri Dolomiti, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Mondiale Naturale dell’Umanità nel 2009. Porre l’accento su questa classificazione, in quanto garanzia di natura incontaminata/preservata, costituisce il modo ideale di proporre un ambiente naturale all’attenzione dei viaggiatori cinesi7. Una località di questo tipo costituisce una meta ideale per tutti quei cinesi che risiedono in città inquinate e affollate che desiderano trovare sollievo dalla pressione della loro vita quotidiana. Non a caso, questa categoria è proprio una di quelle alle quali il sito localizzato idealmente si rivolge (si veda paragrafo dedicato al lettore modello). 
Nel mercato in questione, sempre più apprezzate sono le proposte “di nicchia”, fra le quali si possono annoverare pacchetti dedicati ad itinerari enogastronomici, vacanze “attive” o proposte “benessere e natura”. In rappresentazione delle offerte di questo tipo proposte dalla Val di Fiemme, sono state scelte sezioni come “Mountain Bike”, nella quale si presenta un pacchetto vacanza interamente progettato per gli amanti della mountain bike, oppure “Fondo in un Paradiso naturale”, nella quale si prospetta la possibilità di vivere un’esperienza unica sciando circondati da paesaggi dolomitici unici al mondo. 
In linea generale, si può dire, come già anticipato, che il filo conduttore dell’intero progetto è stato l’idea di presentare sul mercato cinese una nuova località in un momento in cui il mercato per le vacanze di questo tipo non è ancora saturo e, anzi, sta nascendo proprio in questi anni. Dopo decenni di diffusione della classica formula del Grand Tour tra i viaggiatori cinesi, in quest’epoca la tendenza sta iniziando a modificarsi volgendosi verso una nuova direzione: sono sempre di più i cinesi che viaggiano individualmente o in piccoli gruppi di familiari/amici, invece di partecipare ai più tradizionali viaggi di gruppo nei quali si cercava di visitare il maggior numero di città possibile in un lasso di tempo piuttosto limitato. Inoltre, un trend sempre più diffuso tra questi “nuovi turisti cinesi” è quello che si può definire come una sorta di “slow-tourism”: l’interesse è vòlto verso la visita approfondita di località “secondarie”, fuori dai tradizionali itinerari, per conoscerne meglio cultura e tradizioni e per vivere esperienze esclusive da poter raccontare agli amici una volta tornati a casa. Molti di loro hanno studiato all’estero e hanno già avuto l’opportunità di viaggiare al di fuori della Cina, hanno quindi sviluppato gusti diversi dalle generazioni precedenti in merito ai viaggi e preferiscono un’esplorazione “fai da te”, più indipendente e attenta. In questo panorama, l’offerta turistica della Val di Fiemme si prospetta come un’opzione dal grande potenziale”. 
Dalla Tesi di Laurea di Chiara D’Ettorre (欢迎来到特伦蒂诺区之菲野美谷 Proposta di localizzazione italiano-cinese del sito turistico Visitfiemme.it con commento traduttologico, Corso di Laurea Magistrale
in Interpretariato e Traduzione Editoriale, Settoriale, Università Cà Foscari Venezia, AA 2016-2017

lunedì 28 gennaio 2019

La disastrosa pubblicità di Dolce & Gabbana



“La modella protagonista della pubblicità di Dolce & Gabbana accusata di razzismo e seguita dal boicottaggio dell’azienda in Cina ha detto la sua dopo due mesi di silenzio: si è scusata per aver recitato nei video, ha detto di sentirsi «davvero in colpa e di vergognarsi molto» e che la sua carriera «è quasi del tutto rovinata». Per chi non se lo ricordasse: si tratta di tre video in cui una ragazza cinese in vistoso abito da sera cerca di mangiare tre tipici piatti italiani – pizza, spaghetti e un cannolo siciliano – con un paio di bacchette, tra molte difficoltà; in uno dei video, a un certo punto, una voce maschile fuori campo ironizzava sul cannolo dicendo “è troppo grande per te?”.
(…) Zuo ha spiegato di essere rimasta in silenzio per non provocare ulteriori problemi ma che ora voleva chiarire le cose. Aveva accettato di lavorare per un marchio internazionale per migliorare la sua carriera e che quelli di Dolce & Gabbana le erano stati presentati come dei «video divertenti» sulla cucina italiana. Zuo ha raccontato di essersi sentita spesso a disagio durante le tre ore di riprese, durante le quali il regista le diceva in inglese di mostrare sorpresa, smarrimento o apprezzamento del cibo anche se lei si sentiva fuori posto”.

Ripreso da https://www.ilpost.it/2019/01/22/modella-cinese-video-razzista-dolcegabbana/

domenica 20 gennaio 2019

A 100 anni dal movimento del 4 maggio


“Per la Cina lo spartiacque tra ieri e oggi è il 4 maggio 1919”. Così Han Suyin

In quel periodo, nonostante la nascita della Repubblica - avvenuta nel 1911 - la Cina continuava ad essere trattata dai governi stranieri alla stregua di una colonia; in tutto il paese erano in corso guerre tra governi indipendenti guidati da generali che si comportavano come i condottieri rinascimentali italiani, gli uni contro gli altri armati, e gli ideali della rivoluzione che nel 1911 aveva portato alla fine dell’Impero sembravano traditi.
La prima guerra mondiale era finita nel 1918, e alla Conferenza di pace di Versailles, 
tutte le richieste della Cina per la revisione di quelli che i cinesi chiamavano  “Trattati ineguali”, furono rigettate.
In Cina - paese alleato delle potenze vincitrici - si festeggiava la pace aspettando che a Versailles fosse imposto al Giappone di restituire la provincia dello Shandong, che i giapponesi avevano occupato in precedenza, approfittando della situazione di debolezza della Cina.
Quando ci si accorse che tutte le speranze erano state vane e che le potenze occidentali avevano già firmato accordi segreti col Giappone, trattando la Cina non come un alleato, ma come un nemico, iniziarono le proteste.
Il 4 maggio 1919 gli studenti di Pechino scesero nelle strade per una manifestazione imponente, contro il Governo per la delusione per il trattato di pace di Versailles e anche per la mancata realizzazione degli ideali della rivoluzione repubblicana, e per l’atteggiamento troppo rinunciatario verso il Giappone.
Gli studenti di Pechino che erano scesi nelle strade assieme agli intellettuali, furono presto imitati in tutta la Cina (il movimento organizzò dimostrazioni in oltre 200 città). Tutti chiedevano riforme, e proponevano programmi rivoluzionari. Il movimento riuscì a contagiare anche la letteratura cinese che da allora si aprì alla lingua parlata.
“Da quel giorno – scrisse Han Suyin - la sfiducia nell’Occidente di tanti intellettuali cinesi divenne totale”. 
Fu in questa atmosfera che si formò una nuova classe di dirigenti cinesi, tra i quali Mao Zedong.
GD