domenica 25 ottobre 2020

Quattro generazioni sotto lo stesso tetto



“No, no, credetemi, da noi, a Pechino le difficoltà non durano mai più di tre mesi”. E’ una delle prime frasi che si leggono nel romanzo di “Quattro generazioni sotto lo stesso tetto” di Lao She, pubblicato la prima volta nel 1949.

Una lettura travolgente che denota un passo diverso rispetto a quello di gran parte della letteratura cinese precedente. Lao She parlando della vita a Pechino e dell’occupazione giapponese iniziata negli anni ’30 del secolo scorso, mostra una capacità di descrizione dei personaggi, del loro carattere, delle loro emozioni, che non ho mai trovato negli autori cinesi del periodo.

“Quattro generazioni sotto lo stesso tetto” parla della vita di famiglie e di persone, alcune irrimediabilente legate al passato, che vivono nella stessa casa e nel vicinato dei vicoli di Pechino. E’ un romanzo “fiume” (cento capitoli, 1500 pagine), un romanzo “corale” citatissimo, ma non ancora tradotto in italiano. Come dicevo, l’autore indaga a fondo le relazioni tra i personaggi e all’interno della famiglia, ma riesce a farlo anche con leggerezza e humor, nonostante il clima di guerra che resta nello sfondo. 

Tra le pagine più belle quelle della descrizione della manifestazione nella piazza Tienanmen imposta dagli occupanti per festeggiare la caduta della città di Baoding, nei fatti un altro tassello che segna la perdita dell’indipendenza dei cinesi, e che viene vissuta come onta dai pechinesi obbligati a partecipare.

Una bella frase che si legge nel libro, per concludere: “La cosa importante non è il dono, ma la persona che lo offre”.

GD

domenica 18 ottobre 2020

160 anni dalla distruzione dell'antico Palazzo d'Estate


18 ottobre 1860, sono passati 160 anni dalla distruzione dell'antico Palazzo d'Estate (Yuanming Yuan), il "Giardino imperiale" di Pechino, devastato e incendiato dalle truppe inglesi e francesi durante la seconda Guerra dell'oppio.

I giardini imperiali coprivano un’area di 350 ettari.
Vi si trovavano centinaia di strutture, palazzi, sale, padiglioni, templi, gallerie, giardini, laghi.
Tra i progettisti di queste strutture il missionario gesuita milanese Giuseppe Castiglione (Lang Shining) che visse 51 anni in Cina, dove ancora oggi è considerato come uno dei più importanti artisti “cinesi”, onore che non è stato dato a nessun altro artista straniero.
(foto: Rovine di edifici in stile europeo nel 1875, di Thomas Child, grazie a tongbingxue)

mercoledì 23 settembre 2020

Italy, the Place to Be

 

Ecco il libro dedicato all’Italia scritto dall’amica Susan Sun, frutto di 14 anni di suoi viaggi nel nostro paese.
La presentazione si terrà a Guangzhou il 25 settembre alle 15.00, organizzata dal Consolato italiano in Cina.
La guida, con una mia introduzione, potrà essere ordinata dal mese prossimo.
Davvero grazie di cuore per questo gesto di amore per il nostro paese a Susan Sun, alla sua famiglia, e a tutti quelli che hanno creduto in questo lavoro, del quale tornerò a parlare appena il libro sarà in distribuzione.



lunedì 31 agosto 2020

Previsioni per le vacanze dell'1 ottobre e raccomandazioni

23 settembre: Previsioni per le vacanze dell’1 ottobre e raccomandazioni ai turisti

Cina. Si prevede che 600 milioni di persone andranno in vacanza in occasione delle festività dell’1 ottobre e di mezz’autunno: 8 giorni di vacanza, oltre 1.500 luoghi di interesse in tutto il paese saranno gratuiti o scontati, 20 governi provinciali e municipali hanno emesso buoni di viaggio; la speranza è di registrare a consuntivo almeno il 75% del movimento turistico dello scorso anno.

I Ministeri competenti raccomandano agli organizzatori il rispetto dei protocolli di sicurezza (limiti di numero, prenotazioni, registrazione del nome e dei dati sanitari dei visitatori così da poterli eventualmente rintracciare), e ai turisti raccomandano di evitare di andare in luoghi chiusi e affollati, di evitare la partecipazione agli eventi affollati, di mantenere il distanziamento fisico/sociale, di fare molta attenzione all’igiene. Per molti luoghi di attrazione è stato elevato il limite massimo di accoglienza dal 50 al 75% della capacità ordinaria. e parallelamente si assiste ad un grande sforzo delle autorità nazionali per lo sviluppo degli itinerari rurali, 300 dei quali sono indicati come percorsi di qualità.

 

I viaggi all’estero invece sono fortemente sconsigliati dalle autorità. 


(Capella Sanya Resort, foto di Shen Wei)



18 settembre: cresce l'attesa per le vacanze dell'1 ottobre

Tra gli operatori turistici cinesi cresce l’attesa per le prossime vacanze dell’1 ottobre, festa nazionale. Guardando le prenotazioni e lo scenario inernazionale, si può prevedere che ancora una volta si tratterà solo di turismo interno. 

Emergono però alcune tendenze interessanti:

-       le destinazioni tradizionalmente popolari nel passato, che sembravano aver diminuito il loro appeal, come Hainan, riprendono smalto, e dovrebbero vedere un incremento sensibile negli arrivi,

-       i giovani sembrano optare invece per i viaggi di scoperta verso mete meno conosciute e fuori dalle rotte tradizionali del turismo interno,

-       in generale si ritiene che ci sarà un incremento nel numero dei viaggi in linea con i dati relativamente positivi degli ultimi periodi di vacanza di questo difficile 2020.


(TuiPhotoengineer/Getty Images)


8 settembre 2020: i prodotti richiesti dai cinesi nel 2021
Continuano a comparire ricerche su quali sarà il profilo del consumatore cinese post Covid. Una indagine realizzata tra le agenzie di viaggio cinesi conferma che le richieste dei turisti saranno relative a "sicurezza, salute e benessere, mentre aumenterà anche la domanda di paesaggi naturali e viaggi personalizzati", questi ultimi in particolare per evitare situazioni di affollamento.
L'immagine in alto invece indica quali potrebbero essere i prodotti preferiti dai turisti cinesi nel 2021.




3 settembre: Le vacanze dei cinesi? Più brevi e più frequenti

L’estate del turismo cinese è andata bene! Incrementi significativi hanno segnato la stagione di alberghi, resort, parchi, attrazioni turistiche vacanze all’aria aperta e musei. Le vacanze dei cinesi sono state “più giovani, più brevi e più frequenti” rispetto all’anno passato, tutte spese all’interno dei confini nazionali e hanno premiato le destinazioni che si sono organizzate al meglio per garantire sicurezza agli ospiti, e oltre alle solite mete del turismo cinese si è registrato un fortissimo interesse per le destinazioni sconosciute, e fuori dai soliti giri.

E con il Covid sotto controllo si attendono ora le vacanze legate allla Festa Nazionale dell’1 ottobre  con grande ottimismo.



1 settembre: Ripresa graduale per il settore del turismo in Cina 

Da quando in Cina si è riusciti a contenere meglio l’epidemia, l’industria del turismo ha cominciato a dare segni di una buona ripresa. Dopo il primo semestre che aveva segnato crolli superiori al 90%, diversi operatori confermano ora incrementi del 100/150% mese su mese. La festa di Qixi ha confermato la voglia dei cinesi di viaggiare e le OTA hanno registrato incrementi, sui periodi precedenti, a due cifre.

Al di là dei dati che spesso gli stessi operatori e la stampa mi sembra tendano ad ingigantire, la ripresa sembra davvero essere iniziata. Ma il cambiamento in atto non riguarda solo gli aspetti quantitativi perché sono soprattutto le attese dei turisti ad essere cambiate, assieme al loro desiderio di fare esperienze diverse, verso destinazioni più sicure, in gruppi più piccoli.

Se il tema della ripresa del turismo cinese ti interessa, trovi QUI un altro post