mercoledì 17 ottobre 2018

Ctrip l’anno prossimo compirà 20 anni



Ctrip, la Ota che corre più in fretta a livello mondiale, e che vanta 300 milioni di utenti fidelizzati (180 milioni gli “active users”), nel 2019 compirà 20 anni!
Grazie all’accordo con Booking, attraverso Ctrip si possono prenotare soggiorni in oltre 1 milione di alberghi in tutto il mondo. Non c’e servizio turistico che Ctrip non sia in grado di offrire a quanti desiderano viaggi e vacanze personalizzati o “gia confezionati”. 
Ctrip è in grado di seguire i desideri di un viaggiatore prima, durante e dopo il viaggio. 
Attraverso Ctrip è possibile acquistare biglietti per viaggi in bus, in aereo, in treno o nave, comparare i prezzi, noleggiare auto, acquistare assicurazioni, transfer, visite ed escursioni, e pacchetti. E scrivere commenti e giudizi.
Ctrip detiene quote anche di alcuni dei suoi concorrenti maggiori come Qunar, eLong e Tongcheng, oltre che di Tujia (l’Airbnb cinese), 
Qualche tempo fa avevo scritto che Ctrip continua ad avere una marcia in più rispetto ai concorrenti, una visione e le risorse per continuare a restare leader ancora a lungo. Non avevo sbagliato.
GD
Se vi interessa il turismo cinese aderite anche voi al progetto www.italychinafriendly.com 

martedì 9 ottobre 2018

Come attrarre più turisti cinesi con i pagamenti digitali




Il digitale è la chiave dello sviluppo cinese e sta trasformando notevolmente il settore del turismo. Infatti, la maggior parte dei turisti cinesi preferisce prenotare il proprio hotel o pagare le spese del viaggio tramite Wechat o Alipay.  

Di conseguenza, capire come funzionano i sistemi di pagamento in Cina è di notevole importanza e, inoltre, integrare uno di questi metodi nel proprio sito e attività commerciale, garantisce un immediato accesso nel mercato e permette al consumatore cinese di poter acquistare tranquillamente, utilizzando il proprio smartphone.

Occorre ricordare, inoltre, che la Cina si sta sempre più evolvendo in una cashless society: il fenomeno dei pagamenti elettronici è sicuramente un tema di grande attualità e sta conducendo all’ “estinzione” del denaro contante. Ad esempio, l’azienda Tencent ha rivelato che più di 800 milioni di persone inviano denaro tramite WeChat. Secondo McKinsey, le banconote in Cina spariranno entro il 2020 e lasciando il posto al digitale: i pagamenti online stanno sostituendo sempre più i pagamenti con carta di credito. 

Per comprendere a pieno il grande potenziale dei sistemi di pagamento online, basti pensare a quanto affermato da Xinhua, la maggiore agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, secondo la quale il mercato dei pagamenti mobili ha registrato 15 miliardi di transazioni online raggiungendo 62 trilioni di RMB ( 9 trilioni di dollari USA) a partire da ottobre 2017.

Nello specifico, il 92% del sistema dei pagamenti in Cina, si divide fra 3 piattaforme: WeChat Pay, Alipay ed Union Pay.
In particolare, questa enorme fetta di mercato è divisa tra Alipay con il 54% e WeChat Pay con il 38%.

Ma vediamo di capire nel dettaglio di cosa si tratta e come funzionano:

WeChat Payè la piattaforma di pagamento digitale più utilizzata in Cina, e da inizio 2018 è attiva anche nel nostro Paese per tutti i turisti cinesi che vogliono utilizzarla per prenotare il loro viaggio o riservare una camera di hotel. Tutto ciò è stato possibile grazie ad un accordo tra la holding cinese Tencent (proprietaria di WeChat) e alcuni partner italiani nel settore bancario e turistico. 
WeChat Pay è il servizio di pagamento abbinato a WeChat, l’applicazione di messaggistica istantanea più diffusa nel Paese del Dragone. 

Wechat è, oggi, una Super-app. Nasce come piattaforma di messaggistica istantanea tipo WhatsApp ma si è evoluta fino a diventare un ecosistema a sé stante, la cui idea è quella di offrire un numero virtualmente illimitato di servizi. Infatti, Wechat è, ora, simile per certi versi al nostro Facebook e Instagram: si possono condividere testi, immagini e fotografie grazie ai Moments. Si tratta di un aspetto molto importante per il nostro turismo: le persone possono scattare foto del loro viaggio e condividerle nelle chat di gruppo o sui moments, possono seguire una celebrità o un'azienda, un hotel o un bar e quando ricevono da questi un contenuto rilevante lo girano agli amici. 

Più di recente, WeChat si è trasformato nuovamente e permette di effettuare prenotazioni online di vari servizi: ristoranti, taxi, treni ecc.
Ciò che la rende ancora più particolare è che, proprio grazie al servizio Pay, l’applicazione viene utilizzata in Cina per acquistare moltissimi servizi e fare acquisti su piattaforme di eCommerce.  Gli utenti possono pagare tramite l’App sia online che offline: con WeChat Pay, i cinesi pagano la cena al ristorante, la spesa al supermercato, l’ingresso al cinema o a un concerto, le bollette, i capi d’abbigliamento, l’affitto, il biglietto del treno e dell’aereo. 
Un portafoglio digitale che sta facendo registrare tassi di crescita notevoli, anno su anno.

Una delle motivazioni che ha portato a questo risultato è stata, inoltre, l’introduzione delle “hongbao digitali”,  le famose buste rosse, doni monetari che, come da tradizione, si scambiano tra parenti e amici durante il Capodanno cinese. Grazie a Wechat, la consegna e ricezione delle famosehongbao红包avviene online e quindi, la Cina, si conferma ancora una volta pioniere non solo nell’utilizzo di sistemi di pagamento digitali, ma anche nella capacità di coniugare la tradizione con l’innovazione tecnologica.


Alipay, così come WeChat Pay, è una piattaforma di pagamento virtuale lanciata nel 2004 dal gruppo Alibaba, una delle più grandi piattaforme di e-commerce online.
Alipay è il servizio di pagamento più utilizzato in Cina ed il suo impiego si sta rivelando quasi indispensabile nella vita di tutti i giorni. Basti pensare che nella giornata dei Single o 11.11( festività cinese che è stata associata negli ultimi anni ad giornata di grandi saldi online lanciata dai colossi Taobao e Alibaba, qualcosa di simile allo statunitense Black Friday o Cyber Monday) Alibaba ha fatturato 21 miliardi di euro in 24 ore, quasi tutti pagati tramite Alipay.


Per concludere, quindi, ai commercianti italiani basterebbe abilitare il circuito di Union Pay, WeChat Pay e Alipaya quelli già usati: la transazione l’acquirente possa pagare in valuta cinese, mentre il venditore riceverà il corrispettivo in euro. E a giudicare dalle abitudini di consumo relative ai turisti cinesi in Italia, questa operazione potrebbe risultare molto interessante per alcuni settori come la moda, la ristorazione e soprattutto l’alberghiero.

Ilaria Gallo


martedì 2 ottobre 2018

Mercati asiatici: Nuovi scenari



Alcuni dati dell'estate appena passata:
A Bologna, il turismo cinese fa registrare un aumento del 26%.
in Francia: arrivi internazionali (prenotazioni aeree) +8,6%. In particolare +19,7% dalla Cina, +13,5% dagli USA, e +13,3% dal Giappone
in Gran Bretagna incremento record del 29% dei turisti cinesi
Metà dei turisti che visitano Venezia è extra Ue: gli orientali sono quelli che spendono di più. Chiedono servizi esclusivi, customer experience, e innovazione tecnologica.

Se ti interessano i mercati asiatici ecco dei blog da seguire:
Indonesia http://accoglienzaturistica.blogspot.it/2018/01/dove-vanno-in-vacanza-gli-indonesiani.html
Corea ecco una infografica che delinea il profilo del consumatore medio Sudcoreano http://english.chosun.com/site/data/html_dir/2016/03/30/2016033001479.html

Buone notizie dal Giappone
Sono stati 1,421,648 i viaggi dei Giapponesi all’estero nel mese di giugno 2018, l’incremento sull’anno precedente è stato pari a +6,4%. Dal mese di gennaio ad oggi i viaggi all’estero dei giapponesi sono stati 8,783,479.

Occhio alle Filippine
L’economia delle Filippine è tra quelle che registrano una delle crescite più rapide (+6,8% nell’ultimo trimestre), e anche le previsioni per i prossimi anni sono positive e stimano una crescita tra il 7% e l’8%.
Ma il dato più interessante è che cresce il numero dei viaggi all’estero degli abitanti delle Filippine, che dovrebbe presto arrivare a quota 4 milioni.

Immagine in alto: le mete asiatiche dominano la top ten delle destinazioni internazionali (GlobalData)


lunedì 24 settembre 2018

Il 2019 sarà l’anno del turismo Cina–Nuova Zelanda



Il 2019 sarà l’anno del turismo Cina–Nuova Zelanda 
L’evento si presenta come molto interessante soprattutto perché la Nuova Zelanda è stato il primo paese a stringere un accordo con la Cina per poter accogliere i turisti cinesi. Era il “lontano” 1999. 
Se vi interessa vedere cosa si sta facendo ora in Nuova Zelanda in vista di questo nuovo appuntamento, potete leggere qui: http://www.xinhuanet.com/english/2018-07/31/c_137359804.htm
Non in molti se ne sono accorti, ma quest’anno sarebbe l’anno del turismo Europa-Cina - per il quale sono state investire cifre enormi - sul quale ho scritto qualche nota critica, tempo fa 

domenica 16 settembre 2018

Il turismo cinese Outbound. Una nuova Tesi di Laurea



Vi segnalo la bella tesi di Alessia Amadei Colla, che ha come titolo “Il turismo cinese Outbound. Quali opportunità per l’Italia” (Università di Bologna, Scuola di Lingue e Letterature, AA 2017/2018).
Tra i temi affrontati c’è il caso Alessandria-Monferrato. “La provincia di Alessandria – si legge nella Tesi - dimostra ormai da qualche anno un particolare interesse per il turismo cinese, e la promozione del suo territorio è resa possibile soprattutto grazie alla spinta e alla collaborazione con l’ente turistico ATL Alexala, che insieme ad altri operatori del territorio è membro del network Chinese Friendly Italy”.
Nella Tesi si presentano i risultati di una ricerca fatta interpellando gli operatori del territorio, allo scopo di “
capire l’efficacia delle strategie adottate e di analizzare che tipo di turisti scelgono di recarsi in viaggio in questa provincia. 
Le risposte fornite confermano alcune delle caratteristiche descritte nei capitoli precedenti e identificano un turista sempre più globalizzato, giovane e adattabile alle altre culture, anche se le piccole attenzioni alle loro abitudini sono sempre gradite. Anzitutto bisogna capire perché l’ente ATL Alexala ha deciso di puntare su questo mercato, la risposta è ovviamente legata sia alla numerosità dei turisti cinesi in viaggio, sia alla loro spesa media, che come si è visto è molto alta; una motivazione aggiuntiva è connessa all’ipotesi di poter essere tra le prime destinazioni “esclusive”, fatto che potrebbe dare un vantaggio competitivo alla provincia. 
I turisti cinesi interessati alla provincia di Alessandria – Monferrato sono principalmente coppie, viaggiatori singoli oppure piccoli gruppi, il periodo preferito per recarsi in questi luoghi è l’estate e la sistemazione prescelta è ovviamente l’hotel. Sono sempre più interessati alle proposte culturali che il territorio può offrire, ma lo shopping, soprattutto del Made in Italy, continua ad essere l’attività preferita. Il consiglio diretto da parte di un’agenzia di viaggi o di un T.O è la motivazione principale che li spinge ad andare oltre le mete classiche dei tour organizzati. Gli aspetti critici nell’accoglienza del turista cinese riscontrati sono legati in particolar modo alle modalità relazionali, che sono le più difficili da capire e mettere in atto. Per questo motivo, come ripetuto più volte, è molto importante la formazione degli operatori turistici, che oltre a sapere la lingua, devono saper comportarsi nel modo adeguato, conoscere le tradizioni e abitudini per non offendere in nessun modo il turista. 
In conclusione è risultato che l’ente ATL Alexala è complessivamente soddisfatto delle strategie attuate, soprattutto quelle di web marketing legate all’apertura dell’account e del blog su Sina Weibo e alle relazioni istaurate con i travel influencer cinesi”.
Tratto da:
"Il turismo cinese Outbound. Quali opportunità per l’Italia"


Tesi di Laurea di Alessia Amadei Colla,