venerdì 7 dicembre 2018

Uno studio sull'impatto della liberalizzazione dei visti ai cinesi



Chi mi conosce sa che da anni conduco una battaglia per convincere il Ministero del turismo a rendere più semplice l’iter di ottenimento dei visti per i cinesi. Nell’immaginario comune l’Italia concede i visti rapidamente, ma non è affatto così, anche se oggi i tempi sono molto ridotti rispetto al passato, c’è sempre un margine di incertezza che può portare a pratiche che durano settimane. A chi la pensa diversamente per partito preso o per sentito dire, suggerisco di provare a organizzare un viagggio di turisti cinesi dalla Cina all’Italia e di seguirlo nelle procedure.
D'altronde c’è anche uno studio dell’Organizzazione Mondiale del Turismo ad affermare che il regime dei visti in Europa è tra i più restrittivi del mondo.
L’European Travel Commission ha di recente pubblicato un rapporto che quantifica il potenziale impatto della semplificazione del visto per i viaggiatori cinesi che vogliono venire in vacanza in Europa. I risultati mostrano che la liberalizzazione dei visti oltre ad aumentare gli arrivi dal 7 al 18%, generando una spesa aggiuntiva di 12,5 miliardi di euro l’anno, aumenterebbe i posti di lavoro di 237 mila unità, con un incremento del PIL europeo dell’1%.
Ovviamente si potrebbe fare di meglio e di più che limitarsi ad ascoltare quello che suggerisce l’ETC, ma per questo l’Italia avrebbe bisogno di una nuova cultura del turismo che ahimè non si vede.
GD

lunedì 26 novembre 2018

La rivoluzione dei visti turistici c'è chi l'ha già fatta. E non è l'Italia


Ogni volta che vado in Cina mi entusiasmo per le novità che vedo, le persone che incontro, e per le tante cose che – chi si occupa di nuovi trend nel turismo – può scoprire. Ma all’entusiasmo si aggiunge anche un senso di frustrazione per la poca considerazione che nel nostro Paese si continua ad avere per il più grande mercato turistico del mondo. 
La settimana scorsa, un operatore cinese a Shanghai, mi ha chiesto: ”Non si può accelerare la pratica per l’ottenimento dei visti? Per noi e per i nostri clienti, continua ad essere un grosso problema”. 
A molti in Italia sfugge l’importanza di questo tema, che considerano superato. Molti non sanno che i cinesi possono andare in vacanza in 70 paesi al mondo (diversi dei quali nostri diretti concorrenti) senza visto! Non sanno che oggi in Cina si può ottenere il visto per paesi come la Tailandia in un minuto, usando una App... senza dunque le trafile burocratiche per le quali il nostro Paese è specialista.
Molti non sanno nemmeno che un cinese può ottenere un visto turistico per gli Usa con validità di 10 anni!
Dovrebbero essere addetti ai lavori, ma non hanno ancora capito che un visto turistico per l’Italia non dovrebbe essere solo una questione burocratica, ma dovrebbe essere soprattutto un gesto di benvenuto.
E ignorano quanto le procedure per l’ottenimento dei visti turistici abbia danneggiato storicamente il turismo italiano. Parlo di un danno gigantesco per la nostra industria del turismo
Come si fa ad ignorare il valore dell’indotto economico che il turismo dalla Cina crea e potrebbe creare ancora di più, considerato che le spese dei cinesi all’estero oggi sono superiori a quelle di americani, tedeschi e britannici messi assieme! 
Non c’è bisogno di essere esperti per capire che l’eliminazione del visto turistico ai cinesi potrebbe incrementare considerevolmente il numero dei loro arrivi, e creare migliaia di posti di lavoro. 
GD

sabato 10 novembre 2018

Singles Day 11.11: cos’è & come funziona 🇨🇳️💪



Singles Day 11.11: cos’è & come funziona 🇨🇳️💪

Come recita il nome stesso, il Singles Day 11.11 (o Guanggun Jie 管棍节) è una festività cinese che si tiene l'11 novembre di ogni anno. A differenza di San Valentino, l'obiettivo “morale” del Singles Day o “giorno dei single” è quello di festeggiare i singles. Da cui la scelta della data, composta da ben quattro “1” e la ricorrenza è, per questo, anche detta “Festa del doppio 11” (双十一 shuāng shíyī).  In questa occasione, si organizzano eventi in cui, chi non ha ancora un partner, può avere l’occasione di incontrarne uno e in Cina (anche in Asia) vengono organizzate numerose feste vietate esplicitamente alle coppie.
Tuttavia, il vero motivo che ha reso famoso il giorno dei single in tutto il mondo è lo shopping!

    Nel 2009 il gigante dell’ecommerce cinese Alibaba ha trasformato l'11.11 in un festival dello shopping, con l'idea di invitare i consumatori cinesi ad acquistare regali nello spirito di un giorno "per singles".

    Nel 2013, ha superato il Black Friday e il Cyber Monday ed è diventato il più grande festival di shopping online del mondo.

    Nel 2015 l'evento è stato ufficialmente nominato 11.11 Global Shopping Festival in quanto è diventata una festività celebrata da commercianti e consumatori in tutto il mondo.

    11.11 produce 18 volte più di Amazon Prime Day e 2,5 volte più grande del Black Friday e del Cyber Monday insieme.

Il comportamento o buying behavior riscontrato è una vera e propria frenesia di acquisto, poiche la maggior parte degli store online scontano fino al 90% e, in generale, i cinesi preferiscono i marketplace (es.Taobao) più che i singoli stores monomarca.

Oggi, il fenomeno ha decisamente oltrepassato i confini della Terra di mezzo e clienti da tutto il mondo fanno acquisti proprio durante l’11.11: nel 2017 Alibaba ha incassato un miliardo di dollari nei primi due minuti e un secondo regolati attraverso Alipay, il braccio dei pagamenti virtuali, salito poi a 11,9 miliardi di dollari di volume commerciale lordo nelle prime due ore: il Global Shopping Festival di Alibaba, nella 'giornata dei single' (11-11), si avvia a registrare nuovi record anche quest’anno.

articolo di Ilaria Gallo

11.11 il più grande Online Shopping Festival