venerdì 18 aprile 2014

Buone notizie dalla Cina e Buona Pasqua a tutti


Il numero di turisti cinesi in uscita continua ad aumentare! E questa è davvero una buona notizia e un'ottima conferma.
La stima ufficiale è di 26,4 milioni di viaggi nel primo trimestre del 2014, in tal caso la crescita sarebbe pari al 17 per cento rispetto a un anno fa, almeno secondo il China Tourism Academy.

Ed ecco la classifica delle mete più gettonate all'estero:
1. New Zealand
2. United States
3. Canada
4. Australia
5. Singapore
6. Italy
7. Thailand
8. United Kingdom
9. France
10. South Korea
11. Germany
12. Japan
13. Spain
14. Philippines
15. Russia
16. Malaysia
17. Brazil
18. South Africa
19. Cambodia
20. Indonesia
21. Vietnam

Ovviamente non si può stare con le mani in mano. Dal canto nostro dopo le attività di marketing in Cina (GITF, COTTM ecc.), abbiamo ora avviato il progetto del Libro bianco sul turismo cinese in Italia, in accordo con Chinese Friendly International. Seguiteci su questo Blog o nella pagina Facebook "China Friendly", o su twitter @ChinaFriendly, oppure scriveteci: giancarlo.dallara@gmail.com.

E buona Pasqua a tutti!


mercoledì 16 aprile 2014

L'ostacolo delle impronte digitali e le ripercussioni sull'EXPO


Vi propongo di seguito alcuni stralci dell'intervista di Eugenio Buzzetti all'Ambasciatore Bradanini, pubblicata da AGI CHINA 24, il 15 aprile. Il tema della rilevazione dei dati biometrici rischia di vanificare tutto quanto è stato fatto per lo sviluppo del turismo cinese in Italia.
Speriamo che questa intervista e le preoccupazioni dell'Ambasciatore stimolino qualche ravvedimento.
Pechino, 15 apr. - Da ieri, i cittadini cinesi che vogliono visitare l'Italia per turismo o per affari potranno fare richiesta del visto al consolato più vicino, senza rivolgersi necessariamente alla sede consolare di competenza in base al proprio hukou, il permesso di residenza. La semplificazione normativa servirà per aumentare i flussi di turismo e business verso l'Italia, a poco più di un anno dall'inizio di Expo Milano 2015. (...)

Come si inserisce questa decisione nella nuova normativa europea che prevede regole semplificate per l'ottenimento dei visti da parte dei cittadini extracomunitari?

Ci saranno in queste norme semplificate tutte le misure per garantire la tutela dei nostri interessi dal punto di vista dell'ordine pubblico e della sicurezza nazionale, questo è evidente. Verranno meno, però, quelle richieste di documentazione oramai superate dall'articolazione degli scambi burocratici e amministrativi sulle singole persone, anche alla luce dell'esperienza che noi abbiamo con i singoli Paesi, e per quanto ci riguarda, con la Cina. Semmai, la preoccupazione potrebbe sorgere per un altro aspetto, e cioè per la decisione della Commissione Europea di introdurre il rilevamento dei tratti biometrici, cioè sostanzialmente le impronte digitali, a partire dal maggio del prossimo anno, che avrà un impatto sul numero dei turisti che si recheranno in Europa, perché questo obbligherà i richiedenti visto ad andare in un consolato del Paese Schengen che il turista intende visitare. In particolare questa misura verrà introdotta nel mese di avvio dell'Esposizione Universale di Milano, che comincerà il 1 maggio del prossimo anno e durerà sei mesi. Siamo preoccupati che ci possano essere effetti negativi sul numero dei turisti e anche sul numero dei visitatori cinesi a Expo Milano 2015.

articolo integrale qui:
http://www.agichina24.it/in-primo-piano/politica-internazionale/notizie/visti-semplificati-per-i-cittadini-cinesiintervista-allambasciatore-bradanini

mercoledì 9 aprile 2014

Un incentive di 16 mila cinesi a Dubai. E l'Italia?


La vicenda è semplice da descrivere: 16 mila dipendenti di Nu Skin China, hanno vinto un viaggio premio sul Golfo Persico. L'operazione logistica - racconta Maurizio Molinari - è di quelle destinate ad entrare nella storia del turismo: 77 aerei, sette ondate da 2 mila persone l'una, 40 alberghi coinvolti, Ferrari World a disposizione, mega party...
Anche questo è il mercato cinese.

E l'Italia? Beh da noi non si riesce a mettere attorno a un tavolo non dico le Regioni o l'EXPO, ma neppure gli Enti e le organizzazioni che a vario titolo si occupano di Cina, figurarsi se riusciamo a intercettare queste occasioni!
Eppure, a dimostrazione delle nostre potenzialità, fino ad oggi era stata proprio l'Italia la meta della più grande convention all'estero di cinesi: 2.800 persone, sales manager del gruppo Perfect China, giunte a Bergamo e poi a Serravalle Scrivia. Era il 2012.

Personalmente mi ostino a credere che l'Italia non solo abbia grandi opportunità, ma possa recuperare spazio e credibilità in Cina, e ottenere grandi risultati. Ma certo occorre cambiare registro e fare squadra.
A questo punto un segnale dal Ministero mi sembra il minimo.

Grazie a Giovanni Penno per la segnalazione!