martedì 19 giugno 2018

Presentati a Pechino i docufilm sull'Italia più vera di Alina Chi e Leo Gang



L'8 giugno, a Pechino, nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura, ho partecipato alla presentazione dei primi docufilm sull'Italia realizzati da Chi Xun (Alina) e Leo Gang. Di seguito una sintesi delle cose che ho detto nella mia presentazione.


  
Ho conosciuto Chi Xun (Alina) su Weibo, incuriosito dalle sue fotografie scattate nella città di Torino e nel Piemonte, visite insolite, fuori dalle mete italiane classiche, fuori dai “must”, e dalle mete più conosciute in Cina.
Su Weibo Alina mi ha spiegato che aveva un progetto sull’Italia.
Così ci siamo dati appuntamento ad Alessandria, nella sede di Alexala.
Il progetto mi spiegarono Alina e Leo, era quello di raccontare l’Italia in un modo diverso: entrare dentro le storie più autentiche e le tradizioni più originali del nostro Paese, producendo film e documentari per fare conoscere in Cina un altro volto dell’Italia.
Per fare questo avevano bisogno di recarsi e di vivere qualche settimana in ogni località, di arrivare prima delle feste e degli eventi, di vivere l’atmosfera della comunità che si prepara al grande giorno, e poi di documentarla fino a far capire lo sviluppo futuro di quelle iniziative, la loro storia che affonda le radici nel passato, ma che continua ancora oggi e che continuerà in futuro.
Alina e Leo avevano già individuato una decina di eventi e feste tradizionali. Ci siamo rivisti e sentiri qualche volta e li ho aiutato suggerendone altre e mettedoli in contatto con amici e professionisti in tante parti d’Italia.
Studio il turismo cinese da molti anni, ho scritto molti libri sul turismo cinese in Italia e ho assistito a cambiamenti sempre più veloci: dalle vacanze organizzate da agenzie di viaggio e Tour Operator, vacanze di gruppo, fatte di visite veloci in molte città e paesi, e di pranzi nei ristoranti cinesi, alle vacanze individuali o di piccoli gruppi in un solo paese o in due paesi, con poche mete da visitare e più tempo a disposizione.
Fino allo scenario attuale, molto frammentato con turisti che vanno in vacanza nelle mete più insolite (dall’Antartico ai paesi dell’Africa o dell’Europa dell’Est), che si caratterizza per vacanze personalizzate in cerca di esperienze nuove, di scoperte da suggerire agli amici su We Chat.
Alina e Leo anni fa avevano colto questa nuova tendenza che io chiamo “il passaggio dalle cose alle persone”, cioè dal desiderio di vedere monumenti e città, al desiderio di immergersi nella cultura dei luoghi (“going local”)
Ad Alina e Leo il merito di essersene accorti prima degli altri e di aver saputo comunicare questo volto più nuovo e più autentico dell’Italia
Giancarlo Dall’Ara




lunedì 21 maggio 2018

Torna il gaokao


"Ogni anno il gaokao, cioè l'esame di ammissione all'università cinese, ogni anno terrorizza milioni di studenti. Si svolge il 7 e l’8 giugno, in contemporanea in tutta la Cina (funziona in modo molto simile in Corea del sud). Più il punteggio finale del gaokao è alto, più si ha accesso alle università prestigiose. Ma in una società competitiva come quella cinese, ovviamente gli studenti migliori – online, ma anche dai licei - sono trattati come idoli, eroi, superman"
Ripreso da Katane, la newsletter di Giulia Pompili, del 15 maggio 2018