venerdì 12 luglio 2019

Accordo Italia Cina a difesa dei turisti



Riprendiamo da Katane, newsletter de Il Foglio a cura di Giualia Pompili (5 luglio)

"Sono ricominciati i pattugliamenti congiunti tra Forze dell'ordine italiane e cinesi. Questa volta in Cina: otto tra poliziotti e carabinieri, con le loro uniformi, saranno in giro a Pechino, Shanghai, Chongqing e Guangzhou e “aiuteranno a risolvere i problemi di sicurezza dei turisti italiani”. Ora, capirete anche voi che in quattro città che insieme fanno 90 milioni di persone, quattro poliziotti e quattro carabinieri non sono granché. L'obiettivo dell'accordo infatti non è tanto il pattugliamento italiano in Cina, ma il contrario: quello cinese in Italia. “Il pattugliamento congiunto è reciproco”, scrive Xinhua, “Sin dal maggio 2016, la Cina ha inviato tre gruppi di agenti di polizia per pattugliare le strade in Italia. I funzionari italiani hanno pattugliato congiuntamente Pechino e Shanghai nell'aprile 2017”. Ne aveva parlato Alessandra Spalletta qui.

giovedì 4 luglio 2019

Tra i turisti internazionali sono i cinesi a trainare gli acquisti in Italia



Nei primi cinque mesi del 2019, grazie, in particolare, ai tassi di cambio favorevoli per le principali valute, le vendite esentasse nel Bel Paese sono cresciute del 13% rispetto allo stesso periodo del 2018, trainate dai turisti cinesi (con un peso del 29% sul totale degli acquisti tax free), russi (12% del totale) e statunitensi (8%). In aumento anche lo scontrino medio dei Globe Shopper, con un rialzo complessivo del 9%, arrivando a 943 euro (fonte Global Blue).
A parlare di questo scenario a Roma è intervenuto Francesco Pesenti Barili, Senior Market Representative di UnionPay, il circuito di carte di pagamento maggiore al mondo per numero di carte circolanti, emesse in 52 paesi e regions, accettate in 174, con una copertura pari a 55 milioni di esercenti e 2,9 milioni di sportelli ATM. 

Fonte askanews http://www.askanews.it/economia/2019/07/03/global-bluecresce-a-doppia-cifra-tax-free-shopping-nella-capitale-pn_20190703_00259/

giovedì 27 giugno 2019

Giuseppina Croci, emigrata in Cina a fine 800



Giuseppina Croci, prima italiana a emigrare in Cina, a fine 800
“Giuseppina  Croci (1863-1955) era nata a Castano Primo (MI) e quando aveva 27 anni intraprese da sola un viaggio per mare, da Genova a Shangai a bordo di un bastimento a vela, per lavorare nella filanda che il suo ex datore di lavoro aveva trasferito in Cina.
Tenne il diario dei trentasette giorni di navigazione in cui descrisse i porti in cui si era fermata, le città che aveva visitato e rimase sorpresa dal differente senso del pudore prima degli arabi, poi degli indiani, quindi dei cinesi. 
Arrivata dal proprietario della filanda, Daniele Beretta, si sentì al sicuro e abbandonò la scrittura per dedicarsi al lavoro. 
Tornò in Italia dopo cinque anni, con 30.000 mila lire in tasca, la conoscenza di due nuove lingue e molte “favole cinesi” da raccontare.
Giuseppina era nata quasi povera, figlia di un piccolo fabbricante di spazzole, era la prima di dodici sorelle alle quali aveva dovuto far da madre.”
Il suo racconto è custodito nel piccolo museo del diario di Pieve Santo Stefano

Il testo è tratto da:

mercoledì 19 giugno 2019

I casi del giudice Bao e i caratteri che significano "dormire"


Fra i caratteri che nella scrittura ideografica cinese significano "dormire" ce n'è uno abbastanza singolare, che risulta composto di due segni più semplici, posti uno accanto all'altro.
A sinistra c'è il segno che significa "funzionario"; a destra, con un po' di buona volontà, ci si può vedere il segno "uomo". (...)
In sintesi un'anticamera di un ufficio pubblico: a sinistra nella sua stanza dorme il funzionario, che non fa mai nulla; a destra, in anticamera, dorme il poveretto che aspetta di essere ricevuto.
Tutto il mondo è paese (...) le anticamere dei Ministeri sono sempre state affollate da gente che attende per ore di essere ricevuta da funzionari svogliati e distratti.
(Giuliano Bertuccioli)

tratto da:
I casi del giudice Bao
a cura di Giuliano Bertuccioli
Bagatto Libri
Roma 1990

venerdì 31 maggio 2019

100 milioni di cinesi in viaggio per la festa delle barche drago





Oltre 100 milioni di cinesi viaggeranno in Cina e all'estero in occasione della prossima Festa delle barche drago. Lo ha dichiarato ieri Ctrip, popolare agenzia viaggi online cinese.
    Nel suo ultimo rapporto, Ctrip ha dichiarato che i turisti cinesi hanno prenotato tour verso oltre 800 destinazioni in 92 Paesi e regioni tramite la sua piattaforma, per le festività che quest'anno ricorrono tra il 7 e il 9 giugno. Secondo l'Accademia cinese del turismo, la popolazione cinese ha compiuto 89 milioni di viaggi nel Paese durante la Festa delle barche drago dello scorso anno, spendendo un totale di 36,2 miliardi di yuan (5,3 miliardi di dollari statunitensi).
    Secondo il rapporto, quest'anno intende viaggiare un maggiore numero di persone nonostante la Festa non ricorra in alta stagione, grazie ai prezzi più bassi dei biglietti per le destinazioni domestiche e le politiche più convenienti riguardo i trasporti e i visti.
    Le più popolari destinazioni all'estero sono il Giappone, la Thailandia, la Russia, il Vietnam, l'Italia e l'Indonesia, mentre tra le principali destinazioni nel Paese figurano Sanya, Shanghai, Guangzhou, Xiamen e Chengdu.
    Il costo medio a persona dei viaggi all'estero durante la festività sarà di 4.500 yuan (circa 652 dollari statunitensi), più basso del 13 percento rispetto a quanto speso nelle ferie per il primo maggio, il periodo di alta stagione più ravvicinato. (ANSA-XINHUA)