venerdì 24 aprile 2015

GDP growth since 2010


GDP growth since 2010 : 60% US: 22% EU: 14% India: 44% Japan: 14% Russia: 21% Brazil: 18% Indonesia: 45% Turkey: 34% 


mercoledì 22 aprile 2015

A Ferrara il primo mercato è quello cinese


Se seguite questo Blog sapete che ogni tanto scrivo articoli sul mercato cinese per AgiChina.it 
Ultimamente ho commentato il fatto che a Ferrara la Cina ha sorpassato la Germania ed è diventata il primo mercato turistico. Ecco in breve:
"Per quanto ne so Ferrara è la prima città italiana nella quale il mercato cinese si posiziona come primo nella classifica dei mercati esteri.
Anche se i valori assoluti non sono enormi, è possibile delineare due tipologie distinte di turismo cinese:
-       quella dei gruppi di passaggio, che si limitano a pernottare in città,
-       e quella del turismo d’affari, attirato in particolare dagli eventi fieristici del territorio.
Più modesta è invece la quota di turismo individuale, peraltro inibita sino a poco tempo fa dalla politica restrittiva del nostro Paese sui visti turistici.
Ma credo ci sia qualcosa che il caso Ferrara possa suggerire alle altre destinazioni turistiche italiane.
La Cina è diventata un mercato interessante, nonostante noi. Se si eccettua l’impegno dell’unico albergo ferrarese “chinese friendly” (http://www.italychinafriendly.com/index.php?cont=item&lang=it&id_item=13 - inevitabilmente sempre pieno di turisti cinesi - non siamo di fronte ad una destinazione che si è distinta per una strategia di promozione turistica verso la Cina. Non credo pertanto si possa dire che sia stato il sistema turistico ferrarese ad attirare il turismo cinese, ma è accaduto piuttosto il contrario: sono stati i Tour Operator cinesi a valutare Ferrara come tappa ideale dei loro tour in Italia.
Ma proprio questa situazione di “posizione di rendita”, oltre agli aspetti positivi già detti, mostra tutti i limiti della situazione: i cinesi arrivano, ma si fermano poco, generano così un indotto molto limitato rispetto al potenziale.
Perché lo scenario esprima tutte le sue potenzialità occorre fare almeno due cose:
-       delineare una visione strategica verso il primo mercato turistico del mondo, con alcune azioni concrete di comunicazione e di marketing (online e offline),
-       avviare una strategia di accoglienza coordinata con i diversi operatori dell’offerta, cioè fare rete: non si può pensare di attirare turismo individuale o di prolungare i soggiorni medi, limitandosi ad offrire solo camere.
E questo, a Ferrara e nel resto del Paese, sarà possibile solo se accanto agli alberghi chinese friendly nasceranno anche progetti di città chinese friendly.
E anche qui bisognerebbe fare in fretta visto che in Spagna ce ne sono già una decina http://www.chinesefriendlycities.com

venerdì 17 aprile 2015

Time: Lei Jun tra i 100 più influenti al mondo


"Fa il suo ingresso in classifica Lei Jun, fondatore della casa di telefonia mobile Xiaomi. "In jeans e  camicie casual, Lei Jun è il re dello smartphone" scrive Hanna Beech, capo redattore del desk Asia Orientale di Time. "Ad aprile in sole 12 ore ha venduto online 2,1 milioni di cellulari, aumentando i profitti eliminando i venditori intermediari. I critici gli contestano di prendere in prestito idee e design da Apple per la sua gamma di telefoni low cost.  Ma gli investitori non sembrano preoccupati: dopo un round di finanziamenti l'anno scorso, Xiaomi è stato valutato 46 miliardi di dollari, consacrando la compagnia nell'Olimpo delle start-up di maggior valore al mondo".

http://www.agichina.it/in-primo-piano/politica-internazionale/notizie/time-xi-lei-jun-e-chai-jing-br-/tra-i-100-piugrave-influenti-al-mondo

mercoledì 15 aprile 2015

Gli sciatori in Cina sono 20 milioni


Ecco un articolo dell'Economist  dedicato al fenomeno dello sci in Cina che dovrebbe rilanciare l'interesse delle destinazioni neve italiane verso il mercato cinese.
In ogni caso la prima regola da rispettare per avere successo in Cina non è la partecipazione ad un fiera turistica, ma diventare "Chinese Friendly"!
Until the 1990s, winter sports in and around Beijing were largely confined to skating and, for a hardy few (mostly elderly men), swimming near-naked in pools cleared of ice. A lack of snow and, above all, of middle-class spenders, made skiing all but unthinkable. Now ski resorts abound on the hills near Beijing (the artificial snow is made with underground water) as well as across chillier and snowier regions. According to a Canadian study, the number of skiers in China grew from 10,000 in 1996 to 5m by 2010. The Chinese Ski Association believes there could now be 20m. Beijing is competing to host the winter Olympics in 2022. If it wins, Chongli will be one of the outlying venues.





lunedì 13 aprile 2015

Turisti cinesi top spender


"Continua ad aumentare il mercato italiano del tax free shopping: secondo i dati di Global Blue, lo scontrino medio dei globe shopper internazionali è cresciuto dell'11 per cento nel mese di febbraio rispetto allo stesso periodo del 2014.
Merito dei Cinesi, in cima alla classifica dei top spender con il 29 per cento della spesa tax free e uno scontrino medio di oltre mille euro, ma anche del ritorno degli Americani grazie al cambio del dollaro favorevole (a febbraio hanno aumentato gli acquisti del 18 per cento). 

Milano si conferma la regina dello shopping made in Italy, con un market share del 37 per cento: "A febbraio i cinesi hanno conquistato il 30 per cento del mercato cittadino - spiega l'assessore al Commercio e Turismo, Franco D'Alfonso -, seguiti da russi, cittadini di Hong Kong e americani"." (TTG)