martedì 11 ottobre 2011

Una nuova attenzione al turismo cinese

Interessante l'articolo apparso sul Sole 24 Ore dell'11 ottobre 2011.
"Per anni hanno un po' snobbato l'Italia, preferendole la Francia, la Germania e la Svizzera - scrive Luca Vinciguerra - Ma ora è una certezza: anche il Belpaese è diventato una tappa obbligata del Grand Tour europeo dei turisti cinesi". E via di seguito con i dati trionfali della "crescita record" dei Cinesi in Italia.
Articolo interessante, ma non mancano gli stereotipi: "i problemi sono sempre gli stessi: non abbiamo catene di hotel, non ci sono grandi magazzini per lo shopping delle grandi comitive".
Ma non sono davvero quelli indicati i veri problemi.

2 commenti:

  1. Ne so qualcosa di Luca Vinciguerra, e' un giornalista e quindi ha scritto sicuramente qualcosa vera, comunque non da professionista. Quali sono i veri problemi? Mi piacerebbe sentire da Blogger

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  2. Intanto grazie del post,
    Condivido il giudizio positivo su Vinciguerra (un giornalista davvero attento). Penso pero' che i problemi dell'offerta turistica italiana nei confronti dei Cinesi non siano l'assenza di catene alberghiere (che pure esistono anche in Italia, anche se in percentuale piu' modesta rispetto ai paesi concorrenti) ne' l'assenza di grandi magazzini... I problemi sono prevalentemente di ordine culturale. Pochi operatori pubblici e privati sono disposti ad affrontare il mercato cinese e le esigenze dei turisti cinesi in modo diverso da come affrontano i tedeschi o gli inglesi, in altre parole il sistema turistico italiano di fronte ad un mercato nuovo e diverso non si rimette in discussione, e preferisce continuare a fare le cose di sempre. Basterebbe poco, un po' più di conoscenza del mercato, di attenzione all'accoglienza, ai servizi su misura, e un po' più di "ascolto". E lei cosa dice?
    Grazie davvero, Giancarlo Dall'Ara

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