lunedì 28 novembre 2011

Lingua cinese, la fonetica


“Possiamo ritenere che il cantonese che conserva otto modi diversi per modulare una sonorità di base, e il vietnamita che ne ha sei, rappresentano in modo soddisfacente il cinese arcaico. Otto o anche solo sei diverse tonalità, per 446 fonemi, che sono le sonorità di base, offrono una bella gamma di suoni. La lingua parlata a Pechino aveva solo 5 tonalità per uno stesso suono, e oggi ne restano solo 4 dopo che il quinto suono è stato suddiviso negli altri 4. Per questo motivo essa è meno ricca del cantonese”.
Una rapida successione di suoni significa una rapida successione di sensi. Cento o duecento suoni al minuto significano cento o duecento significati da comprendere. Per un’intelligenza media è troppo faticoso. Forse la presenza di spirito dei Cinesi deriva da questa particolarità della loro lingua. Alcuni scambi di battute sembrano acrobazie acustiche. I Cinesi amano moltissimo questo divertimento”.
Claude Larre "Alle radici della civiltà cinese", Jaca Book 2005

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