mercoledì 22 febbraio 2012

E' il nostro "stile di vita" il "prodotto" che piace di più ai Cinesi

Lo so che questa affermazione manda in tilt gli operatori turistici e gli Enti Pubblici che credono che le persone acquistino i "pacchetti", come facevano i contemporanei di Thomas Cook, più di un secolo fa. Ma da allora le cose sono cambiate. Dopo i primi viaggi le persone diventano esperte, e vogliono andare oltre il pacchetto. Succede anche ai Cinesi. E se ne sono accorti anche i T.O. cinesi, cioè proprio quelli che continuano a vendere pacchetti, il che è tutto dire. Ecco cosa scrive Salvatore Lussu dell'ANSA: “Per i cinesi – racconta Changsong Li, uno degli oltre 500 top buyer esteri impegnati in questi giorni in centinaia di incontri d’affari con gli operatori della filiera turistica italiana – le destinazioni più richieste sono sempre Roma, Firenze e Venezia, ma negli ultimi anni anche le città di interesse culturale più piccole, come Siena o San Gimignano, stanno diventando molto attraenti”. Anche i cinesi insomma, spiega Li, iniziano ad andare oltre il classico pacchetto Colosseo-San Marco-Uffizi e “vogliono immergersi nella vita locale, vogliono il cibo italiano, lo stile di vita italiano”. Una tendenza, questa, che se per il mercato cinese è una novità per altri bacini più maturi è una conferma.

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