venerdì 24 febbraio 2012

Chi ha paura di Xu Guangqi

Ho già parlato di Xu Guangqi in un post di questo Blog anticipando che nel 2012 a Shanghai si sarebbero festeggiati i 450 anni della nascita di Paolo Xu Guangqi, primo discepolo di Matteo Ricci (Li Madou), grande gesuita e genio italiano del Rinascimento, che ha avuto un ruolo chiave nei rapporti tra Occidente e Cina.
Matteo Ricci e Xu Guangqi, sono ricordati tra le altre cose per aver introdotto la geometria euclidea in Cina, e per aver coniato molti termini matematici ancora in uso. 
Xu Guangqi dopo la morte di Ricci divenne Ministro dei Riti e precettore dell'erede al trono, direttore dell'ufficio astronomico, incaricato di provvedere alla riforma del calendario (uno degli incarichi di maggior prestigio della burocrazia imperiale)", nonché colonna del cristianesimo in Cina. E ci chiedevamo "Questo anniversario sarà finalmente l'occasione per valorizzare il contributo che la cultura italiana ha dato alla storia cinese?". Ovviamente la domanda era retorica. Per i decisori la promozione turistica è solo questione di opuscoli, fiere e pubblicità. Ma io, se permettete, insisto perché, è notizia di questi giorni, il vescovo coadiutore di Shanghai Aloysius Jin Luxian ha avviato la causa di beatificazione di Xu Guangqi, che in teoria potrebbe procedere in tandem con quella di Matteo Ricci. 
Mi limito a sottolineare ancora che - se non altro in considerazione del ruolo storico di Xu Guangqi e della sua popolarità soprattutto a Shanghai - siamo di fronte ad una opportunità da non perdere.

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