mercoledì 7 marzo 2012

Turisti cinesi come conquistarli?

I nuovi turisti cinesi, nativi digitali, richiedono servizi d’alta qualità. Fattori come relax e divertimento si avviano a raggiungere i primi posti nella lista dei desideri. Lo shopping, ad esempio, è una delle attività preferite, come rivela anche la crescita a due cifre delle spese medie per viaggio.
Il 92% è “very social”


L’uso di social media, prenotazioni online e tecnologie mobili – sempre secondo l’ITB World Travel Trends Report – è ormai irrinunciabile. In particolare, chi intende andare all’estero usa le nuove tecnologie per informarsi. Esperienze e avventure vengono, poi, condivise con la comunità in Rete. Il 92% dei cinesi utilizza i social network: quasi il doppio rispetto all’Europa e agli Usa. «L’industria turistica dovrebbe ricorrere in modo proattivo a questi strumenti di marketing», afferma Martin Buck, direttore del centro di competenze Viaggi e Logistica di Messe Berlin.

Baidu meglio di Google
Per farsi notare dai viaggiatori cinesi, l’industria turistica deve adeguarsi alle loro esigenze specifiche. Personale e audioguide in cinese nei musei spesso non bastano. L’ospitalità passa attraverso piccole attenzioni, come un bollitore in camera per farsi un té e cibi cinesi nel ristorante dell’albergo.
I fornitori di prodotti turistici – rileva ancora il report ITB – dovrebbero tenere conto delle specificità cinesi anche nelle presentazioni online. E dunque: contenuti specifici invece di semplici traduzioni e collegamenti ai motori di ricerca più gettonati, come Baidu, al posto di Google.
L'articolo originale dell'agenzia di Viaggi è anche su http://www.scoop.it/t/marketingturistico/curate

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