mercoledì 18 aprile 2012

Accogliere i turisti cinesi. Parliamo di buone creanze (1)









A tavola coi Cinesi
"Gli argomenti di conversazione possono essere tra i più vari e divertenti, tanto più se gli amici cinesi inizieranno a lanciare numerosi brindisi (in cinese “gan bei”) e il tasso alcolico della tavola comincerà ad alzarsi. I businessmen e i politici cinesi sono soliti bere molto, specialmente nelle situazioni formali, con l’intenzione di alleggerire l’atmosfera. La tavola è l'occasione degli argomenti frivoli, non si parla di affari, non si parla di politica, tantomeno si affrontano temi sensibili (Tibet, Piazza Tiananmen, Dalai Lama, etc.).
Tra la cucina del Celeste Impero e la cucina italiana le differenze sono enormi, tuttavia i cinesi sono molto curiosi verso nuove esperienze enogastronomiche e, anche per buona educazione, assaggeranno tutto. Definite in anticipo con il ristoratore menù e bevande, senza dover perdere tempo durante il banchetto: i cinesi non amano aspettare, vogliono essere serviti in fretta e rimanere seduti a tavola non più di un’ora. 
Meglio evitare formaggi e risotti; sono gradite le zuppe (come antipasto), il pesce, i crostacei e i frutti di mare, le carni di manzo e di maiale, le verdure cotte. I cinesi di solito amano i vini italiani e francesi, e gradiscono acqua naturale e succhi di arancia. Piace molto l'anguria. A fine pasto non ordinate il caffè, piuttosto offrite un buon thè verde o una brocca di acqua bollente, che i cinesi usano come digestivo". 

I regali


"In Cina si dice: “La cortesia richiede reciprocità”. I cinesi invitati a un convegno o a un meeting non verranno mai a mani vuote e così si aspettano di ricevere un ricordo tipico del vostro paese: non regalate orologi o qualcosa che abbia a che fare col numero “quattro” (sinonimi di “morte”). Evitate oggetti grossi e ingombranti, preferite oggetti e accessori firmati. Molto gradito il cioccolato. 
Non confezionate mai il regalo con una carta nera o bianca (è di cattivo auspicio), meglio rossa o di altri colori vivaci. 
Il momento migliore per lo scambio dei regali è il congedo, al termine di un meeting o di una cena. L’ospite cinese non aprirà il vostro regalo in pubblico e così fate voi: è sufficiente scambiarsi i regali con una leggera stretta di mano e un ringraziamento formale".

Autrice dell’articolo dal quale sono stati ripresi alcuni passaggi è Carlotta Tevisan, General manager di Chinarancia, che ospito volentieri (email: carlotta@chinarancia.com)


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