venerdì 13 aprile 2012

Il boom dell'industria cinematografica cinese aprirà prospettive anche all'Italia turistica?


Di boom del cinema in Cina ha scritto Alberto Forchielli nel sui Taccuino da Shanghai il 2 aprile, aggiungendo che questo boom apre un varco a Hollywood. Forchielli scrive che secondo la Motion Picture Association of America, nel 2011 gli incassi al botteghino in Cina sono aumentati del 35% rispetto all'anno precedente. La passione per il cinema cresce velocemente in Cina, dove ogni giorno vengono aperte nuove sale e vengono costruiti 75 schermi Imax all'anno. Forchielli aggiunge che il paese rappresenterà il più grande mercato cinematografico entro 10 anni, sulla scia dei successi dell'intera industria dei media. 
Commento: il boom del cinema in Cina non apre spazi solo a Holliwood, ma anche alle tante località italiane che possono offrire location alle produzioni cinesi (e non solo), se avremo la voglia di studiare la storia e la cultura cinese e trovare così le tante opportunità che i legami storici tra i nostri due paesi offrono per sceneggiature, film, e più in generale per l'industria del sogno cinese che, ricorda Forchielli, non è quello americano.
Ricordo solo il grande successo del serial tv cinese (20 puntate) su Giuseppe Castiglione, gesuita italiano vissuto in Cina gran parte della sua vita, conosciutissimo ed apprezzato dai cinesi di allora (a cominciare dai tre imperatori per i quali lavorò), e da quelli di oggi. Ignorato in Italia, per la solita malattia esterofila che ci caratterizza e anche - temo - per la cristianofobia di oggi.

(l'immagine è ripresa dal Blog ChinaHolidays, grazie)

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