lunedì 28 maggio 2012

Un “dibattito” sul turismo cinese


"QUEI 130 milioni di cinesi che il ministero del Turismo prevede nel 2015 in giro per il mondo fanno gola a tutti. Anche perché sembrano molto interessati alla riviera romagnola: sono pronti ad acquistare le ville più lussuose in vendita sulla costa, da Rimini sino a Pesaro. Sfruttando la crisi del mercato immobiliare, si presentano con tanto contante in tasca e vanno a caccia di affari. Non cercano sistemazioni di ripiego. Vogliono dimore con viste mozzafiato e piscine da sogno: tutta roba da due milioni di euro in su, dicono nelle agenzie immobiliari della zona.
DEL RESTO in Cina i nuovi ricchi non mancano. Giocando d’anticipo, Rimini dagli anni Novanta è diventata porta d’ingresso sull’Italia dall’Est Europa. Ora punta a un clamoroso bis con il gigantesco mercato dagli occhi a mandorla. Nel 2010 i cinesi nel mondo sono stati 54 milioni.
Per l’Europa oggi la parte del leone la fanno le compagnie aeree tedesche e francesi, con i grandi hub di Francoforte e Parigi, dove sbarca il grosso degli orientali. Che poi viene dirottato sulle varie destinazioni continentali. «Quello del mercato turistico e d’affari cinese è un trend in crescita esponenziale che per noi rappresenta motivo di alta attenzione — spiega l’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci —. Il ‘Comitato regionale di concertazione turistica’ ha inserito il mercato cinese tra le priorità per il 2013. Stiamo verificando se ci sono le condizioni per attivare una piattaforma logistica che porti una fetta dei 130 milioni in Emilia Romagna e a Rimini, dove la grande pista è in grado di far atterrare i Jumbo. Ma servono grandi numeri». Quali le difficoltà principali? «Quella di inserirsi — continua Melucci — in un mercato molto appetito e dominato da giganti dell’aria come Lufthansa e Air China. Ma ci proviamo».
UNA ‘botta d’orgoglio’ dell’Emilia Romagna e di Rimini viene dal sindaco di Rimini, Andrea Gnassi: «Oggi è la Germania a vendere l’Italia ai cinesi, perché il nostro Paese è fermo. Bisogna cambiare. Possiamo diventare la porta d’ingresso della Cina». «Siamo pronti da tempo — gli fa eco Sandro Giorgetti, presidente di Federalberghi Emilia Romagna —, conosciamo il loro mercato, pro e contro. Rimini ha le carte in regola».  
“I cinesi comprano case e ville in Romagna” articolo di Mario Gradara, Il Resto del Carlino, 13 maggio 2012
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