mercoledì 20 giugno 2012

Convegno sul turismo cinese a Roma (2)



Cresce vertiginosamente l'outgoing dalla Cina. Secondo le ultime previsioni, dopo i 70 milioni registrati lo scorso anno, il mercato cinese produrrà circa 80 milioni di viaggiatori all'estero nel 2012.

I dati, diffusi durante il convegno organizzato da Fiavet Lazio su ‘Come accogliere i turisti cinesi', indicano una grande opportunità per il nostro turismo. "Il comparto, tuttavia - precisa il presidente Fiavet Lazio Andrea Costanzo -, deve ancora lavorare molto su accoglienza e servizi offerti". Costanzo si sofferma quindi sulle principali criticità da affrontare: "In primis, la promozione non unitaria del brand Italia e la lentezza nel rilascio dei visti". Gli fa eco Giancarlo Dall'Ara, docente di marketing nel turismo: "Per avere un visto turistico in Italia occorrono diverse settimane, a volte 2 o tre mesi".
Nonostante le lentezze burocratiche, l'attrattiva del marchio ‘made in Italy' resta alta. Infatti, come sottolinea Costanzo, "siamo tra le prime destinazioni in Europa ad essere scelte". Un appeal, quello del Belpaese, che è destinato a crescere. "A gennaio di quest'anno - continua il presidente della federazione regionale - abbiamo registrato circa 140mila ingressi dalla Cina, con un +48 per cento sul 2011".
Ma per intercettare il flusso crescente dal Paese del dragone c'è bisogno di una ristrutturazione radicale dell'offerta turistica, in grado di generare un'accoglienza di alta qualità: "I turisti cinesi sono molto esigenti dal punto di vista dell'accoglienza e della qualità delle strutture ricettive - spiega Costanzo -. Un aspetto che dobbiamo migliorare, perché oggi le loro aspettative restano deluse".
La posta in gioco è alta, soprattutto se si considera la capacità di spesa sul piatto. "I turisti cinesi sono big spender - sottolinea Dall'Ara - che attualmente investono circa 55 miliardi di dollari l'anno nei viaggi all'estero". Un budget in crescita che, nel 2010, ha consentito all'Italia di incassare una media di 860 euro di spesa pro capite, pari a un totale di 40 milioni di euro.
Nel mirino, quindi, il potenziamento di strutture e servizi high level, oltre alla creazione di pacchetti ad hoc dedicati soprattutto al luxury e allo shopping. "Ma senza tralasciare i collegamenti - esorta Antonio Gazzellone, consigliere delegato al turismo del Comune di Roma -, soprattutto quelli con Alitalia, se non vogliamo continuare a vedere dirottati i flussi turistici verso i competitor europei".
Claudiana Di Cesare
18/06/2012 TTG ITALIA 

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