mercoledì 18 luglio 2012

"La Cina ci invade ma i soldi sono pochi" post non mio e "dibbbattito"


Ho letto il post “La Cina invade l’Italia, ma i soldi sono pochi” di Giovanni Scipioni su La Repubblica.it
Eccolo:
“La Cina è sempre più vicina al nostro paese. Sono infatti oltre 60 milioni i cinesi che vanno in vacanza all’estero, in aumento rispetto allo scorso anno. Fanno viaggi brevi, preferiscono l’Europa e naturalmente amano visitare le bellezze del nostro paese. E’ il risultato del benessere raggiunto dagli abitanti della Repubblica popolare cinese. Un benessere comunque non troppo elevato, per il momento, perchè non solo decidono di fare vacanze brevi ma, secondo gli operatori del settore, spendono poco. La Cina è più vicina ma ancora lontana nel dare un serio contributo al settore del turismo. Con il cinismo tipico di chi opera nel settore solo per il “vile denaro”, gli operatori del settore sembrano dimenticare i cinesi e preferire turisti con soldi che spendono senza problemi. I cinesi, si sa, amano i casinò e il gioco. In questo caso sono ben accettati. Altrimenti si fa la corte a russi, americani e giapponesi. Ma il turismo del nostro paese deve muoversi in questa direzione? Deve vincere il cinismo a tutti i costi? E’ questo il turismo che vogliamo? Soldi e subito, il resto (programmazione, servizi etc) non conta.

Breve commento:
“fanno i viaggi brevi”: forse l'amico Scipioni voleva dire che i soggiorni nelle diverse città previste nei tour sono brevi, non certo i viaggi!
“spendono poco”: gli operatori intervistati si devono essere espressi male. Gli operatori intermediari propongono tariffe basse agli albergatori. E’ vero, ma si tratta dei T.O. (cinesi e non) che propongono soggiorni di gruppo del tipo “Tour Eiffel e Gondola”. Ma quei soggiorni rappresentano circa il 40% degli arrivi in Europa! Tutt’altro discorso andrebbe fatto per gli individuali e per i nuovi turisti cinesi. Ma su questo tema ho già scritto fin troppo in questo Blog.
Concludo con un commento, non mio, ma di un lettore/lettrice che si firma “aussie”: "ah, in Australia vengono tantissimi turisti cinesi in gruppi portati qui da operatori turistici. Pero’ di certo non li portano nei casino’, anzi. Visitano parchi naturali, le opere “storiche” (in Australia…) i musei e cosi’ via…
In Francia a quanto pare i cinesi vanno per ammirarne l’arte e la cultura (e lo so’ perche’ per lavoro vado spesso in Cina e sempre mi confondono per un francese e mi dicono quanto amino la Francia, la storia e la cultura…).
Strano che solo in Italia non sappiamo catturare questo turismo…."
Fantastico!
Infine, per saperne di più sul turismo cinese in Australia ecco un articolo che mi ha segnalato Pierfranco Dutto dove si legge quanti sono gli individuali che scelgono l'Australia, cosa comperano e si fa anche un accenno al tema visti
http://www.insideretailing.com.au/IR/IRnews/China%27s-middle-classes-love-Australasia-5513.aspx

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