mercoledì 4 luglio 2012

Sei notizie dalla Cina che corre; e un invito a correre un pochino anche noi



1. La classe media cinese è già più grande di tutta la popolazione degli Stati Uniti, in quindici anni, la classe media cinese sarà composta da circa 800 milioni di persone, da 300 milioni di oggi. Queste le tesi di Jens Thraenhart, di DragonTrail. Si stima inoltre che la crescita del turismo internazionale dei cinesi nei prossimi anni sarà circa +17% l’anno.
2. Uno studio recente del Boston Consulting Group rivela che oltre il 90% dei turisti cinesi non è affatto soddisfatto dei prodotti turistici che gli vengono offerti in Cina e all’estero.
3. Una volta i top spender in Francia erano gli americani poi sono arrivati i Russi ed oggi è la Cina il mercato che conta il maggior numero di acquirenti di lusso in Francia.
4. Le esportazioni di vino italiano in Cina, nel primo trimestre del 2012, hanno vissuto una crescita record del 32% dopo un 2011 altrettanto positivo. Non solo in Cina avanza l’armata di vini italiani, ma anche in Giappone le esportazioni sono aumentate del 23%. Nel 2011 le esportazioni di vino italiano in Cina avevano già raggiunto il valore record di 67 milioni di euro, anche se venivano surclassati dai francesi.
http://www.infoinsubria.com/2012/06/vino-made-in-italy-i-cinesi-ci-prendono-gusto/
5. Degli sciatori cinesi abbiamo già detto in un post nei giorni scorsi (erano 3 milioni nel 2011, potrebbero essere 7 milioni nel 2020).
6. Leggo anche che i turisti cinesi che hanno scelto come meta di vacanza le Seichelles sono aumentati del 103% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E francamente non riesco ancora a capire perché neppure una destinazione turistica "mare" italiana, abbia preso davvero in considerazione il mercato turistico cinese come mercato da sviluppare. http://www.eturbonews.com/29766/seychelles-going-after-chinese-travel-market

2 commenti:

  1. Paola Cagnazzi6 luglio 2012 17:05

    Riguardo il punto 6, mi piacerebbe avere un suo commento su questo articolo, apparso sul Corriere della Sera qualche giorno fa.
    http://archiviostorico.corriere.it/2012/giugno/22/Per_convincere_turisti_orientali_affidiamo_co_9_120622114.shtml

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  2. Avevo letto la notizia. Purtroppo siamo tutti abituati a vedere attribuire grosse responsabilità nel turismo, a persone che non hanno alcuna dimestichezza. Potremmo fare un lungo elenco di Ministri (tra i politici), di dirigenti di Enti del Turismo (tra i tecnici), e finiremmo tutti con l'avvelenarci il sangue. Non hanno esperienza e purtroppo neppure l'umiltà di mettersi a studiare. Il motivo è semplice: in Italia i decisori non ritengono che il turismo sia importante, ignorano la sua centralità nell'economia del nostro Paese. Parole a parte. Questo accade perché non c'è cultura del turismo. Quanto alla Cina, quello che penso su come l'Italia si muova (male), credo traspaia in questo Blog e nei miei libri. Ma non perdiamoci d'animo. Buon fine settimana

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