lunedì 10 settembre 2012

Daniela Borgnolo autrice di un manuale di cucina italiana che ha venduto un milione di copie



Oggi vi propongo la bella storia di Daniela Borgnolo, friulana di Valle in provincia di Udine, la prima donna europea che sta conquistando il palato del Dragone. Ha scritto di lei, sia nel libro "I Cinesi" (del quale abbiamo parlato più volte in questo blog), che sull'inserto di Repubblica, Giampaolo Visetti. "L'italiana che sta spiegando ai cinesi cosa significhi mangiare italiano, a partire da qualità e freschezza dei prodotti, gestisce la trattoria "Da Bossi" a Ningbo. È una media città da sei milioni di abitanti, antico porto commerciale nella regione dello Zhejiang, crocevia secolare degli scambi con Giappone, Corea e più tardi Europa. Il "Da Bossi" di Ningbo, certosina ricostruzione di un'autentica trattoria toscana, è il primo passo del progetto che in pochi anni porterà Daniela Borgnolo a guidare la prima catena di venti ristoranti italiani in Cina.(...). L'investitore cinese, A Dong Zhan, grande commerciante di calzature di lusso, aveva pensato anche a lei: niente stipendio, ma la traduzione in cinese del suo libro di ricette, con prefazione del più noto critico gastronomico dell'Asia, era già in testa alle classifiche. È il primo manuale di cucina italiana in Cina, un milione di copie. Daniela insegnerà poi in due scuole per chef e ha ricevuto in dono il secondo locale della catena. L'inizio è stato difficile. Impossibile trovare al mercato gli ingredienti italiani. La Cina offre altri pesci, altre erbe e ortaggi diversi, grano e carne esprimono sapori e consistenze a noi sconosciute. Si possono realizzare i piatti della tradizione italiana, ricorrendo a mozzarella e prosciutto di Shanghai, frumento dell'Australia, fave e fagioli dello Yunnan, pesci coreani e ossobuchi dell'Australia? Secondo la "Marco Polo" dei piatti della nonna, sì. Sostiene che il segreto è andare al mercato personalmente e all'alba, individuare un fornitore appassionato e di fiducia, procurarsi in Italia olio, aceto, vino e farina di prima qualità, applicare prezzi onesti. Essere più cinesi dei cinesi, ossia come gli italiani del dopoguerra. Risultato: successo clamoroso e milioni di cinesi che armeggiano con le lasagne".
http://d.repubblica.it/dmemory/2010/05/01/rubriche/rubriche/032chi69232.html

Pierfranco Dutto, sempre aggiornatissimo sulla Cina, ci segnala il sito web del ristorante "Da Bossi" http://www.chiker.cn/New_Show.Asp?ID=2197

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