sabato 17 novembre 2012

Breve storia (e attualità) della Repubblica Popolare Cinese


Sto leggendo un fantastico libro sulla Cina "I giorni del Dragone. Un anno di intrighi politici a Pechino" di Antonio Talia. Lo consiglio a quanti - come me - hanno perso il filo degli avvenimenti accaduti in Cina negli ultimi tempi.
E lo consiglio anche perché, come si legge nel testo, sembra di leggere una storia "a metà tra un dramma shakespeariano e un romanzo di John Le Carré".
Vi propongo di seguito poche righe della prefazione:
“I primi 30 anni di storia della Rpc erano stati tormentati da frequenti crisi politiche interne culminate nella Rivoluzione Culturale, una vera e propria guerra civile. In quel trentennio si susseguirono continue crisi del gruppo dirigente: l’epurazione di Gao Gang e Rao Shushi nel 1954, le coalizioni instabili dell’VIII congresso e la campagna dei “Cento fiori” nel 1956, la messa in minoranza di Mao dopo il fallimento del “grande balzo” nel 1962, la Rivoluzione culturale e la caduta di Liu Shaoqi e Deng Xiaoping nel 1967, la successiva caduta dell’”ultrasinistra” di Chen Boda nel 1970 e quella di Lin Biao nel 1971, poi la sconfitta della “cricca di Shanghai” e di Jiang Quing dopo la morte di Mao nel 1976, l’effimero intermezzo di Hua Guofeng fra il 1976 ed il 1979. La Cina sembrava affetta dalla stessa patologia del socialismo sovietico: l’incapacità di un ricambio politico non traumatico. Poi, con la giubilazione dello scialbo Hua Guofeng, venne la definitiva ascesa di Deng che lanciò le “quattro modernizzazioni. Il progetto modernizzante di Deng ha avuto il merito di “normalizzare” il ricambio politico ed avviare la grande ascesa della Cina. Di lì sono iniziati i “gloriosi trenta anni” che hanno portato la Cina a scalare posizioni su posizioni, sino ad affermarsi come seconda potenza mondiale e con forte anticipo sulle previsioni di chi pronosticava questo esito per il 2025-30.”
(...)  “il gruppo dirigente di Pechino aveva bisogno di un altro quindicennio (o, almeno, un decennio) ai ritmi attuali, per consolidare i risultati raggiunti in questo trentennio e stabilizzare la posizione mondiale del paese. Ma su questo progetto si è abbattuta la crisi iniziata fra il 2007 ed il 2008, con la conseguente contrazione della domanda sui maggiori mercati di Giappone, Europa e Usa: per la prima volta in venti anni, l’incremento del Pil è sceso sotto l’8% e, quel che più conta la produzione industriale è crollata di quasi il 40%, le esportazioni soffrono ed anche l’afflusso di capitali stranieri si è fatto più avaro e mostra di preferire nuove destinazioni come il vicino Vietnam. Ed il futuro non si prospetta più roseo: i “trenta gloriosi anni” si sono irrimediabilmente conclusi."

Dalla prefazione di Aldo Giannuli al libro di Antonio Talia “I giorni del Dragone. Un anno di intrighi politici a Pechino.” Informant, 2012.
Il libro costa appena 2.99 euro e lo trovate qui:
http://inform-ant.com/it/ebook/i-giorni-del-dragone.-un-anno-di-intrighi-politici-a-pechino

La foto è della scrittrice Lijia Zhang, pubblicata su East

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