mercoledì 14 novembre 2012

Visti dalla Cina: un passo avanti (adagio, quasi indietro)



Ennesima puntata di una storia infinita: quella dei visti che nessuno in realtà riesce a semplificare, parole a parte.

Le statistiche indicano che il numero di visti rilasciati in Cina per l’area Schengen è aumentato notevolmente negli ultimi anni: da 560.000 visti nel 2008 a 1.026.000 nel 2011. In Russia sono stati rilasciati nel 2011 circa 5.152.000 visti, rispetto ai 3.500.000 del 2007.
Viste le spinte provenienti da diversi settori economici di tanti paesi la Commissione Europea sembra finalmente muoversi. Secondo Bruxelles molto si può già ottenere anche con le norme in vigore in fatto di visti e "si possono superare molti ostacoli se i consolati degli Stati membri applicheranno correttamente il Codice dei visti. In particolare i consolati dovrebbero attenersi al termine di 15 giorni per concedere un appuntamento e all’identica scadenza per decidere in merito alla richiesta di visto, provvedere alla disponibilità di moduli di richiesta nella lingua del paese ospitante e considerare la possibilità di rilasciare visti per ingressi multipli.
In una prospettiva a lungo termine (sarebbe però interesante sapere cosa significa "lungo termine" per i burocrati europei ndr), secondo la Commissione, si potrebbero inoltre contemplare modifiche alle attuali norme relative ai visti, tra le quali:
accelerare e abbreviare le procedure (riesaminare ogni fase della procedura, compresa la presentazione della richiesta di visto da parte di intermediari o agenzie di viaggio, nonché consulenze preventive);
precisare come individuare il consolato competente a trattare la richiesta di visto;
semplificare i moduli di richiesta;
semplificare o chiarire le prescrizioni relative ai documenti da presentare;
precisare le norme relative all’esenzione dai diritti per il trattamento delle domande;
chiarire le norme relative al rilascio di visti per ingressi multipli;
migliorare l’organizzazione dei consolati e la collaborazione tra gli stessi, ad esempio mediante revisione del quadro normativo che regolamenta i Centri comuni per la presentazione delle domande, agevolando la costituzione di tali centri e il loro funzionamento;
rafforzare la collaborazione locale Schengen (armonizzazione delle pratiche in fatto di visti nei paesi Schengen) per aumentarne l’efficienza.
Andrebbero inoltre tenuti nel debito conto gli sviluppi tecnologici. La Commissione presenterà ad esempio prossimamente proposte legislative relative alle “frontiere intelligenti” (si vedano sulla comunicazione del 2011 IP/11/1234 e MEMO/11/728) destinate ad assicurare una maggiore scorrevolezza dei flussi di viaggiatori ai confini esterni dell’Ue.
Per quanto riguarda l’Italia, nel febbraio 2011 l’Enit (Ente nazionale per il turismo) e il Ministero degli affari esteri hanno firmato un accordo di cooperazione destinato ad aumentare i flussi turistici verso l’Italia, rafforzando la capacità delle missioni diplomatiche e delle sedi consolari di rispondere con rapidità ed efficienza alle domande di visto".

(Articolo molto liberamente basato su Immigrazione Oggi. virgolettato ripreso da http://immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=004730)

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