lunedì 28 gennaio 2013

I cinesi e il mare



"E' convinzione comune che i cinesi preferiscano il lago e la montagna al mare, e non c'è niente di più vero!"
Comincia con queste parole l'interessente post di Giancarlo Zecchino, giovane talento italiano a Taiwan, che ogni tanto ospitiamo in questo Blog, e che è autore anche di una bella testimonianza che sará pubblicata nel mio nuovo libro sulla Cina che uscirà entro marzo 2013. Comincia così, ma contiene non poche sorprese, eccole:
"Basta fare un'analisi non importa se quantitativa o qualitativa per poter dimostrare la verità di tale convinzione. I numeri dimostrano che i cinesi amano recarsi in località montane, ma anche le loro più famose opere pittoriche paesaggistiche ovvero gli "Shan Shui Hua", in cui il paesaggio naturale è sintetizzato con la rappresentazione di un tranquillizante paesaggio montano dai colori blu-bianco-verde con ai piedi un fiume o un lago. Chi di noi in un ristorante cinese non ha visto quadri simili, o non ha ricevuto in omaggio un calendario con sopra stampato un paesaggio monte-fiume, finendo per collegare istintivamente all'oriente questo stile pittorico? 

E' convinzione comune che ai cinesi non piaccia il paesaggio marittimo, e non c'è niente di più falso!  
Per esempio, solo qualche settimana fà sono stato in vacanza alcuni giorni a Phuket. Ebbene, sono stato impressionato dalla quantità abnorme, dall'invasione vera e propria di gruppi cinesi. E non sembravano affatto annoiati o delusi...
I cinesi non è che non amino il paesaggio marittimo, ma semplicemente lo vivono in modo diverso da noi. Per esempio, ai cinesi non piace nuotare se non in piscina, non piace prendere il sole, non sanno rilassarsi sdraiati sotto un ombrellone. Infatti, è stato divertente notare come a Phuket le spiagge erano piene di italiani, russi e americani che prendevano il sole, o si godevano un succo di coconut sotto le palme, o una birra con un amico comodamente seduti sotto l'ombrellone, o giocare a racchetoni sul bagnasciuga, ma nessun cinese nel raggio di mille metri. I cinesi invece li abbiam trovati tutti nei luoghi adatti per immortalare un bel paesaggio, per fare una foto artistica con tanto di macchina reflex e vestitino comprato apposta per l'occasione. 
Ergo, i paesaggi di mare della nostra selvaggia Sardegna, o della genuina Puglia, o della classica Sicilia avrebbero un fortissimo appeal sui turisti cinesi che amano lo scatto fotografico con sullo sfondo una spiaggia incantevole. Però bisognerebbe ripensare le attività turistiche in cui impegnarli. Non possiamo aspettarci che un turista cinese scenda in spiaggia con le pinne e gli occhiali, che si stenda sotto al sole per due ore alla ricerca di un'abbronzatura sexy, o che si metta a giocare col frisby sulla spiaggia. La giornata dovrebbe invece essere organizzata con itinerari in speed-boat o in pullman ben climatizzati e confortevoli, lungo la costa da una spiaggia all'altra (tipo per esempio il giro per le calette nel golfo di Orosei). 
O magari fotografie all'aperto in località di mare nella mattinata o al tramonto, mentre durante il giorno quando il clima è più torrido visite enogastronomiche oppure attività all'interno dell'hotel che deve essere fornito di piscina, spa e simili. I cinesi apprezzerebbero moltissimo!!
Giancarlo 分享

Pubblico volentieri questo post non solo perché condivido quanto scrive Zecchino, ma anche perché sono appena arrivato in Sardegna dalla costiera amalfitana e, per così dire, cade a puntino!

 Ecco il link. per leggere il post originale:

Nessun commento:

Posta un commento