giovedì 7 febbraio 2013

Dati sul turismo cinese, non tutti corretti



Pubblico una news sul turismo cinese, che contiene non pochi dati "tirati via". Non pubblico la fonte perché di errori ne facciamo tutti e non è il caso di fare polemiche, però aggiungo un breve commento sui dati.
Ecco la news:
"Occhio ai cinesi. Si prevede che quest’anno ne arrivino in Europa oltre 20 milioni (sic!) con una buona percentuale in Italia, il Paese più amato. Sul fronte dei visti l’Italia sta cercando di recuperare terreno nei confronti di Spagna e Germania. Nel 2012 sono aumentati notevolmente nei riguardi del 2011 (150mila gruppi contro i precedenti 126mila). Ma siamo ancora carenti su molti fronti, soprattutto riguardo alle tratte aeree poco competitive e alle proposte internet piuttosto insufficienti. Intanto l’identikit del cinese viene passato ai raggi x da parte di studi di consulenza, esperti e quant’altro. Vediamo com’è. Giovane, sofisticato, internet savvy, più sicuro di sé e più familiare con gli usi e i costumi stranieri. In hotel ama la boutique, i ristoranti e i bar; meno la palestra e la Spa. E’ esigente quando si siede al tavolo della piccola colazione, in un front-desk desidera sentire parlare in  “mandarino” e vuole canali televisivi in cinese nella camera. Vale proprio la pena di fare qualche sforzo in più, se consideriamo che nel 2020 i viaggiatori cinesi raggiungeranno quota 100milioni."

Commento: in Europa quest'anno se andrà bene dovrebbero arrivare circa 5 milioni di turisti cinesi, non certo 20 milioni.
L'Italia non deve recuperare terreno rispetto alla Spagna, dove al momento di cinesi ne arrivano assai di meno che da noi. Deve invece recuperare terreno sul web e più in generale in termini di posizionamento.
Infine non ci sarà davvero bisogno di aspettare il 2020 per vedere 100 milioni di cinesi uscire dalla Cina. Come più volte scritto in questo Blog.

Nella foto la regina di Sina Weibo

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