lunedì 4 febbraio 2013

Il profilo del turista cinese in vacanza nel Ticino




Finalmente un profilo chiaro dei turisti cinesi in un'area europea. Certo, come si vedrà leggendo il post, non tutti i dati sono relativi ai cinesi che arrivano nel Ticino, e si mischiano un pò i dati di varie ricerche effettuate nei diversi anni, ma emerge comunque un quadro realistico e utile.

LUGANO - Aumentano i turisti cinesi in Ticino. Il nuovo rapporto sul trend turistico ticinese realizzato dall'Osservatorio sul Turismo (O-Tur) rivolge particolare attenzione al mercato emergente più importante (in termini di arrivi): la Cina. Questo mercato, nonostante il calo nel 2007 e 2008, ha registrato una crescita costante; infatti fino a ottobre nel 2012, 3.000 turisti cinesi in più hanno visitato il Ticino rispetto all’intero anno 2011. Per quanto concerne le preferenze regionali, in Ticino i turisti cinesi prediligono la regione di Lugano. Da gennaio a ottobre nel 2012, 9'931 turisti cinesi hanno soggiornato nella zona di Lugano, generando 12'694 pernottamenti, mentre le altre regioni del Ticino hanno ospitato notevolmente meno turisti cinesi (Bellinzona e Alto Ticino -1'400, Lago Maggiore e Valli - 2'385, Mendrisiotto - 1'857). Tale differenza è riconducibile all’accessibilità e alla vicinanza all’Italia di Lugano e ai viaggi d'affari originato dalla Cina.
Per quanto riguarda la scelta dell’alloggio, la maggior parte dei turisti cinesi soggiorna in alberghi a 4 stelle (37.3%), e in seconda posizione in alberghi a 3 stelle (36.5%). Proprio nella stagione estiva, la categoria “altri” e la categoria a 5 stelle, che rappresentano il 12.6% e l’8.0%, rispettivamente, hanno acquisito importanza. Invece, per quello che riguarda la durata media di soggiorno, questa non raggiunge le 2 notti in nessuna delle categorie;il pernottamento corrisponde, in media, a 1.26 notti.
Caratteristiche - Per quanto riguarda i viaggi a lungo raggio, i turisti cinesi appartengono generalmente alla classe medio-alta, sono di mezza età ed hanno un‘istruzione mediamente alta rispetto ai viaggiatori che prediligono destinazioni più vicine a casa. Tuttavia, la recente crescita economica e il costo del volo più accessibile rappresentano delle opportunità di viaggiare all’estero anche per la classe media e per i più giovani. La prima visita oltre oceano per i cinesi si tratta solitamente di un viaggio che raggruppa il maggior numero possibile di luoghi, nel minor tempo possibile. Per quanto riguarda la spesa, i cinesi tendenzialmente spendono poco per il biglietto del volo (17% della spesa totale di un viaggio) e per il pernottamento (18%). A destinazione, invece, i turisti spendono molto di più in proporzione (34%) per regali e souvenirs da riportare ad amici e famigliari (Uren, 2009).
La maggior parte dei cinesi, invece, preferisce il pacchetto viaggio in gruppo (il 78% secondo Market Insights, ETC, 2011). Questo perché, innanzitutto, tutti viaggi di gruppo organizzato tramite agenzia ottengono più facilmente l’Approved Destinaton Status (ADS) richiesto. La politica del China’s Approved Destinaton Status (ADS) permette ai cittadini in gruppi controllati di viaggiare oltreoceano per viaggi di piacere nelle nazioni approvate dal governo cinese. In secondo luogo, la maggior parte dei visitatori cinesi all’estero non sa parlare inglese, perciò la barriera linguistica fa si che i gruppi con interprete siano un modo per evitare questo problema: il viaggio di gruppo rappresenta la soluzione migliore sia per evitare la barriera linguistica sia per affrontare meglio e più facilmente un ambiente totalmente nuovo e sconosciuto. Infine, il pacchetto turistico risulta essere relativamente a buon mercato rispetto a viaggi individuali. Le agenzie di viaggio restano sempre un punto di riferimento al momento di riservare il viaggio. Le difficoltà per un cinese che vuole viaggiare fuori dalla Cina sono l’ottenimento del visto e la comunicazione in una lingua europea: tramite un’agenzia questi problemi si risolvono.
Articolo originale qui:
http://www.tio.ch/News/Ticino/719938/Turisti-cinesi-un-nuovo-trend-in-Ticino/

Nessun commento:

Posta un commento