lunedì 11 febbraio 2013

L'Italia e il mercato cinese. Un articolo di AGI China 24


L’8 febbraio Caterina Pintus ha pubblicato un articolo sul mercato tursitico cinese su AGI China 24. Eccone qualche passo:
“Secondo le previsioni della “China Tourism Academy” quest’anno circa 200 milioni di cinesi si metteranno in viaggio in questo periodo, con un  incremento del 20% rispetto all’anno scorso.  Le destinazioni principali del turismo nazionale saranno le tradizionali Pechino, Shanghai e Sanya (città della provincia di Hainan, arcipelago del Mar Cinese meridionale), mentre quello internazionale avrà come mete più gettonate le esotiche Maldive, Bali e l’isola di Phuket, oltre alle solite Hong Kong, Singapore, Thailandia e Stati Uniti.
Lo sviluppo del turismo cinese è cominciato negli anni Novanta quando il governo ha istituito dei periodi lunghi di vacanza, le già citate “settimane d’oro”, in occasione delle principali festività: Capodanno, Festa Nazionale e Festa del Primo maggio. Recentemente sia il turismo interno che all’estero sono cresciuti a ritmi incalzanti raggiungendo tassi da record. Il turismo domestico ha avuto, negli ultimi dieci anni, un aumento costante di circa il 10% all’anno, contribuendo con più del 4% alla crescita del Pil nazionale e facendo da apripista a quella del turismo outbound. Il numero di cinesi che ha volato fuori dai confini nazionali ha superato i 70 milioni e le ultime stime pubblicate dalla “China National Tourism Administration” prevedono che si raggiungerà la quota di 100 milioni entro il 2015. Ormai la Cina contribuisce da sola al 30% della crescita del turismo internazionale e in pochi anni ha scalato le posizioni della classifica dell’Organizzazione Mondiale del Turismo sui paesi che spendono di più per viaggi all’estero, posizionandosi terza dopo Germania e Stati Uniti.
Il numero di turisti cinesi che visita in Belpaese è in aumento, anche se rimane basso rispetto al numero complessivo di turisti che viaggiano all’estero ogni anno. Basti pensare che secondo le cifre dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo relative al periodo 2006-2011, i visti rilasciati per l’Italia si sono fermati a 154.401, pochi se si considera che i turisti che hanno viaggiato all’estero sono stati oltre 70 milioni. “In questi anni molte realtà, come ad esempio Napoli, Vicenza, Torino e la Sicilia, hanno ospitato educational per Tour Operator cinesi, mentre altre, come Verona, Cremona e Alghero, hanno ospitato troupe televisive e tutte hanno preso parte a fiere turistiche e convegni in Cina e gemellaggi istituzionali” spiega Giancarlo Dall’Ara, docente di marketing del turismo al CST (Centro Studi Superiori sul Turismo) di Assisi e autore del manuale “Come accogliere i turisti cinesi”. “Anche se”, aggiunge, “tutto ciò è avvenuto senza una vera preparazione e una conoscenza adeguata del mercato turistico cinese”.
Articolo originale qui:
http://www.agichina24.it/focus

immagine Feng Li/Getty

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