domenica 17 febbraio 2013

"L'Italia può catturare i turisti cinesi, ma deve studiare. Titola Travelnostop, e ha ragione


Riporto un articolo pubblicato da Travelnostop sul Convegno sul mercato turistico cinese che si è svolto alla BIT.
"Nel 2012 sono stati 4,5 milioni quelli arrivati in Europa. Ma entro il 2015 saranno 100 milioni e saranno il doppio nel 2020 (quelli che usciranno dai confini della Cina ndr.). Sono i cinesi, turisti che tutti vorrebbero catturare ma difficili da conquistare per gusti e tradizioni. Se n'é parlato alla Bit di Milano in un appuntamento organizzato da COTRI, mentre la Cina è ospite d'onore di questa edizione della Borsa.
"Difficile trovare un mercato che dà le opportunità di sviluppo della Cina - ha detto Giancarlo Dall'Ara, docente di marketing turistico del Centro Studi sul Turismo di Assisi - anche perché rispetto a quanto avviene da noi i viaggi dei cinesi hanno un mercato destagionalizzato e diversificato, loro non partono tutti a ferragosto ma magari tanti in febbraio in coincidenza col loro Capodanno".
E gli operatori italiani, se vogliono sfruttare i viaggi alla rovescia sulla rotta di Marco Polo devono organizzarsi rapidamente. "Perché il mercato è difficile - ha aggiunto Dall'Ara - controllato quasi interamente da un sistema intermediario di agenzie di viaggio spesso improvvisate, magari anche abusive e che nella maggior parte dei casi non conoscono l'Italia". E poi i cinesi non vogliono fare vacanze da cinesi, di corsa, massacranti. Ma sono alla ricerca di prodotti specifici e di destinazioni, magari meno conosciute, a patto però di sentirsi benvenuti e guidati. Ad esempio la loro cucina è orizzontale e quindi non sopportano le lunghe pause a tavola tra un piatto e l'altro."
Articolo originale qui:
http://www.travelnostop.com/NEWS_dettaglio.php?idArticolo=103014#.UR_IBkkM3nY.twitter

foto Feng Li (Getty)

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