martedì 18 giugno 2013

Come accogliere i turisti cinesi? Dobbiamo costruire una muraglia a Roma per farli sentire a casa?



Lorenza Marini mi ha segnalato un articolo di Repubblica. Ecco le segnalazione e il mio commento:  "Leggi un po'.... Qua dovremmo costruire una grande muraglia serpeggiante per i colli di Roma allora per farli sentire a casA?!?!!?
http://viaggi.repubblica.it/articolo/la-citt-proibita-a-sydney/227566
In realtà la situazione in Australia è più complicata di come appare in questo articolo di Repubblica. Ci sono infatti posizioni diverse e contrastanti sul turismo cinese, al punto che l'Ente australiano che punta moltissimo sulla Cina è stato accusato di essere stato colpito da una vera e propria "sindrome cinese". Cmq ecco le posizioni: da un lato alcuni addetti ai lavori che puntano tutto sulla necessità di costruire casinò, alberghi di lusso, mega centri commerciali , dall’altro lato alcuni esperti che hanno rimarcato che la proposta “shopping, nightlife and entertainment” i cinesi possono già ora trovarla facilmente in qualsiasi altro luogo, in primis in Cina, a Macao e Hong Kong, e che pertanto il vero obiettivo dell’Australia avrebbe dovuto essere quello di riuscire ad offrire qualcosa di più e di diverso.
La vera sfida strategica nei confronti del mercato cinese consisterebbe quindi non tanto nell’adottare o nel considerare come scelta prioritaria cambiamenti strutturali di questo tipo (come quelli descritti nell'articolo di Repubblica) quanto nella capacità di far conoscere e far desiderare le attrattive del territorio australiano. Presto, cara Lorenza Marini vedremo che la spunterà!

Ecco cosa ha risposto Lorenza: "Esattamente!!! Concordo appieno come sempre le tue sagge parole sono illuminanti grazie Giancarlo Dall'Ara. In effetti ho vissuto un paio di mesi in Australia con la speranza di stabilirmi in quel paradiso terrestre qualche anno ma ahimè senza un visto idoneo non si fa nulla, anche se si parla cinese a menadito  parlando coi turisti cinesi incontrati là ciò che maggiormente "affascinava" i cinesini nn erano certo i mille ristoranti cinesi o le cineserie o le americanate... Ma la pace!!! La bassa densità demografica, le lunghe spiagge di Manly semi deserte, i supermercati vuoti e poi ovviamente in primis la natura incontrastata selvaggia e paradisiaca che i Cinesi se la scordano e certo nn potranno imitare... Quindi in tutta franchezza credo anch'io sia stata una pazzia questa, cosa ne pensi Sydney? Tu che conosci Aussie meglio di chiunque altri?!? È una gran cinesata ovvio anche americana direi ehm... Un po' come creare Venice e Paris a Macao e a Las Vegas  con questa assurda globalizzazione che avanza agli estremi imitando tutto... avrà ancora senso viaggiare ehehhe"

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