giovedì 27 giugno 2013

Se gli alberghi italiani non si mostreranno interessati al turismo cinese....


Riprendo testualmente:
"Anche perché se i nostri operatori non saranno capaci di adeguarsi alle esigenze dei turisti cinesi, saranno quest’ultimi a portarsi dietro i loro. Uno di questi è il gruppo alberghiero New World di Hong Kong. Fondato da una famiglia che ha fatto fortuna con il commercio di gioielli, i Cheng, il New World ha investito 800 milioni di dollari per rilevare a New York dalla catenaRosewood un hotel elegantissimo con vista sul Central Park, il Carlyle, più altre quattro strutture di prestigio. E si prepara ad aprire e prendere in gestione in tutto il mondo altri 80 alberghi di lusso da qui al 2020, con uno sbarco previsto anche a Milano e Roma.

Appartiene ad un’altra ricca famiglia di Hong Kong, i Kadoorie, anche il gruppoPeninsula che sta attualmente ristrutturando un palazzo storico a due passi dall’Arco di Trionfo di Parigi per farne un grand hotel, e sta ugualmente studiando anche l’ingresso nel nostro paese. Mentre è di una famiglia di Singapore, i Kuok, la catena Shangri-La, che ha appena inaugurato un avveniristico hotel in cima al grattacielo Shard di Londra, e non esclude altre mosse in Italia.
E infine è di un ex giornalista-editore indonesiano trapiantato a Singapore (ma con lontane origini ceche), Adrian Zecha, anche il nuovissimo albergo a sette stelle che aprirà il primo giugno a Venezia, in concomitanza con l’inizio delle Biennale, all’interno di un palazzo cinquecentesco in Campo San Polo, l’Aman Canal Grande. L'offensiva cinese nel settore del turismo di lusso all'estero è in definitiva già cominciata. Gli operatori sono avvisati."

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