martedì 23 luglio 2013

Visti ai cinesi. Perchè per l'Italia occorrono mesi e per gli USA 5 giorni?


Se siete lettori abituali di questo blog immagino non ne possiate più di leggere cose che riguardano il rilascio dei visti ai cinesi da parte del nostro Paese.
Immaginate me che sento sempre le stesse cose da più di 10 anni!
Sta di fatto che il tema dei visti è il problema, anzi l'ostacolo n. 1 allo sviluppo del turismo cinese in Italia.
Proviamo allora a cambiare registro. Cerchiamo di far sapere ai nostri burocrati e soprattutto ai nostri politici come fanno gli altri a concedere i visti ai turisti cinesi.
Ecco i dati sbalorditivi degli USA:
"To help leverage this potential profit source the U.S. government has started to do its part. They’re helping Chinese tourists obtain visas more quickly than ever before. In a process that used to takes months is now down to days as more personnel have been dedicated to the approval process.
“In China, waiting times for obtaining a visa now average just five days, down from 120. In Brazil, we’ve cut the wait by 98 percent—from a high of 140 days down to about two days. Our success in improving the visa process provides an effective model for action. As an industry, we came together to identify a problem … highlighted ways to fix it … and committed ourselves to working toward a solution,” said Tisch, who also noted the customs process on arrival in the U.S still needs a lot of improvement and that it’s inefficiency may be costing the country up to $95 billion a year in lost tourism revenue."

Chiudo il post con una notizia positiva pubblicata oggi dall'agenzia di viaggi: "Via libera allo snellimento per il rilascio dei visti turistici tra Cina e Unione Europea grazie a un accordo siglato dal responsabile del Turismo Cinese, Wang Zhifa, e dal vice presidente della Commissione UE, Antonio Tajani. La nuova procedura per una semplificazione nelle modalità e nella tempistica per i visti sarà avviata entro la fine del 2013.
L’intento dell’accordo è quello di favorire un interscambio turistico dalle enormi potenzialità per entrambe le aree. Come dichiarato dallo stesso Tajani alle agenzie di stampa: «Questo accordo rappresenta un passo in avanti importante anche per l’Italia, in quanto si possono incrementare le presenze di turisti cinesi nel nostro Paese e in Europa nei prossimi anni, soprattutto in occasione dell’Expo 2015 di Milano».

Nessun commento:

Posta un commento