venerdì 23 agosto 2013

I Social Media in Cina. Intervista di Lea Vendramel a Giancarlo Dall'Ara


I cinesi sono un popolo di internauti. Sono 591 milioni quelli che navigano in Internet, oltre 26 milioni in più rispetto alla fine dello scorso anno. Secondo gli ultimi dati diffusi dal China Internet Network Information Centre, ben il 44,1% della popolazione cinese utilizza la rete. Smartphone e tablet sono i punti d’accesso più diffusi, con 464 milioni di cinesi che li preferisce al computer, grazie allo sviluppo delle reti wireless e alle applicazioni sempre più innovative. Questo spiega anche la grande diffusione delle applicazioni di messaggeria istantanea a cui ricorrono abitualmente 397 milioni.

E per loro l’offerta è vastissima. Perché se in Cina non è possibile accedere a siti che in Occidente sono tra i più cliccati ogni giorno, da Google a Youtube, passando per i social network come Facebook e Twitter, all’ombra della Grande Muraglia si sono diffusi dei degni sostituti, da Baidu a Youku, passando per Renren e Weibo. Una galassia di player locali che possono contare su una platea di milioni di utenti.

Un fenomeno quello della massiccia diffusione di Internet tra i cinesi che secondo Giancarlo Dall’Ara, consulente di marketing del turismo con una specializzazione per il mercato cinese, affonda le sue radici in elementi “che fanno parte della cultura e della storia della Cina”.



La Cina è il primo Paese al mondo per numero di internauti. A cosa si deve questo utilizzo massiccio del web?
C’è un retroterra culturale che ha permesso un uso della tecnologia e della rivoluzione digitale molto affine alla cultura cinese. Basta pensare ai dazibao, strumento della tradizione cinese molto utilizzato nel periodo della Rivoluzione culturale. Se consideriamo l’utilizzo dei blog che i cinesi hanno fatto negli ultimi dieci anni, è possibile ritrovare molte delle motivazioni che erano alla base di queste espressioni personali. Io sottolineo sempre il fatto che il maggior numero di blogger nel mondo è concentrato in Cina e questo non può essere un caso. Han Han, tra i più noti blogger cinesi, ha dichiarato 600 milioni di visite al suo blog, un dato per noi inimmaginabile. Va poi considerato un altro fattore culturale tipico cinese, quello delle ‘guangxi’, le relazioni, che da sempre fanno parte della cultura cinese. I social network, ancor più dei blog, permettono e facilitano la gestione delle reti di relazioni. Al dilagare del web in Cina ha poi contribuito in modo determinante l’uso degli smartphone. In Cina internet è mobile, prevalentemente si naviga dal telefonino. Questo ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione dei social media, che con il cellulare sono facilmente gestibili, più di un blog, e spiega anche la forte presa che hanno i servizi di messaggeria istantanea.

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