giovedì 29 agosto 2013

Turisti cinesi a Ravenna


Ha tra i venti e i trenta anni, spende poco e viaggia con tour organizzati, è interessato a scoprire città d’arte alternative. È l’identikit base del turista cinese secondo uno studio elaborato dalla Regione Emilia Romagna che si sta muovendo sulle nuove frontiere del turismo. L’interesse per le città d’arte alternative sembra poter giocare a favore di Ravenna.
C’era una volta il turista tedesco che veniva a trascorrere l’estate nella riviera Romagnola. Poi sono aumentati i prezzi, il costo dei voli per le spiagge caraibiche sono crollati e oggi i tedeschi bisogna cercarli con il binocolo. Allora il sistema romagnolo ha iniziato a cercare nuovi turisti all’estero, e come si possono sottovalutare i cinesi? La nuova potenza economica mondiale sforna ogni anno milioni di turisti che, ora con qualche disponibilità economica in più, vogliono scoprire il mondo. Sono due milioni, secondo l’Istat, i turisti cinesi ad arrivare in Italia ogni anno, uno su tre passa dall’Emilia-Romagna.
La domanda è quanti ne arrivano a Ravenna? E come portarne di più? Analizziamo il problema dall’inizio. Chi viene in Italia dall’estremo oriente mediamente conosce poche cose del nostro Paese e spesso visita l’intera Europa in due o tre settimane (come gli italiani visitano l’intera Cina nello stesso tempo). L’itinerario è standard: Roma, Firenze, Venezia, Milano. Ma le variazioni sono possibili visto che moltissimi cinesi visitano città solitamente meno battute come Treviso, Pistoia e ovviamente Prato, dove c’è una grande comunità.
Il problema principale sono i voli. Alitalia non ha collegamenti diretti con la Cina da nessuna città, tutti i voli fanno scalo in Germania o in Francia. Il turista cinese che potrebbe venire a Ravenna è quello che arriva all’aeroporto di Bologna o che da Venezia scende in autobus verso Roma. In questa tratta infatti alcuni passano dalle nostre zone e visitano Ravenna in un paio di ore toccando solo i monumenti principali.
Solitamente viaggiano in gruppi molto numerosi. Grazie alla forza contrattuale che possono vantare portando molte persone in bassa stagione arrivano a trattare sulla base di 12 euro a testa per dormire, in stanze triple o quadruple.

Ad attrarre i turisti cinesi oltre ai monumenti è lo shopping e lo studio delle tecniche artigianali delle botteghe italiane, mentre sono estranei al turismo gastronomico visto che la cucina italiana non è molto gradita, né tantomeno la spiaggia. Ad attrarli a Ravenna potrebbe essere quindi la tecnica del mosaico che già porta in città numerosi asiatici interessati con soggiorni lunghi anche diversi mesi. Ma non solo l’arte attrae in città dall’estremo oriente: «Da noi sono venuti turisti cinesi, la maggior parte per turismo legato al business – racconta Filippo Donati titolare dell’hotel Diana –. Hanno esigenze molto diverse dai turisti occidentali: ad esempio non gradiscono la colazione europea e portano verdure liofilizzate da mangiare quando si svegliano. Hanno esigenze diverse anche per le stanze, a Francoforte sono nate strutture apposite per il turismo cinese, lì molto forte grazie all’aeroporto».

articolo orig qui:
http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/38282/la-cina-a-caccia-di-mosaici-cresceil-turismo-orientale-attirato-dall-arte.html

1 commento:

  1. Penso che sia meraviglioso che i turisti provenienti da tali paesi lontani sono attratti da Ravenna.

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