sabato 21 settembre 2013

La svolta dell'1 ottobre. Una legge sul turismo in Cina cambia le carte


Ci stiamo avvicinando al fatidico 1 ottobre. Da quel giorno il turismo in Cina avrà una legge. La data non è stata scelta a caso, perché quello è anche il periodo della Golden Week legata alla festa della Repubblica Popolare. La nuova legge chiede alle agenzie di essere trasparenti nelle proposte, di non cambiare i programmi una volta pubblicati e accettati, di non spingere i turisti ad acquisti forzosi (sui quali alcune agenzie e alcuni accompagnatori speculano o si pagano lo stipendio, il tema è intricato), ma chiede anche ai turisti comportamenti più consoni per l’immagine e il prestigio del Paese. In molti paesi del mondo la stampa riporta critiche anche pesanti ai turisti cinesi, anche su questo ci sarebbe molto da aggiungere perché se è vero che molte volte le critiche sono giuste è anche vero che moltissime volte ci sono pregiudizi razzistici, in parte documentati anche in questo blog.
Tra le conseguenze immediate avremo l’aumento dei prezzi di molti pacchetti “shopping tour” finora venduti a tariffe basse grazie agli escamotage illeciti dei quali si è detto. Ma avremo anche un ulteriore sviluppo del turismo indipendente, che a mio parere finirà soprattutto col premiare Players come Ctrip. Infine avremo un po’ più di chiarezza tra le adv cinesi, non poche delle quali abbastanza oltre le leggi.
Più in generale migliorerà la qualità delle offerte turistiche in Cina, ed anche in Cina si vedranno i rimborsi ai turisti che andando in vacanza non hanno trovato i prodotti offerti.
Almeno queste sembrano essere le intenzioni del legislatore.
Multe, sospensioni, prescrizioni e confische serviranno da freno per le attività illecite di agenzie e accompagnatori?
Vedremo.

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