lunedì 2 settembre 2013

Turisti cinesi, buone maniere e nuova legge sul turismo in Cina



Trovo particolarmente interessante la campagna in atto in Cina, ormai da diverso tempo, per cercare di sensibilizzare i turisti cinesi, soprattutto quelli che andranno in vacanza all’estero, ad avere comportamenti più rispettosi della cultura, delle abitudini e delle tradizioni locali. Il tema non è certo nuovo e anche nei miei libri ho segnalato diverse “campagne” analoghe del passato. Quest’anno però mi pare il tema sia affrontato in un modo diverso e decisamente più interessante.
Obiettivo generale è sempre quello di non scalfire il prestigio del "Paese dell’etichetta" per antonomasia, un Paese che ha una politica internazionale sempre più di primo piano, e non vuole che il suo prestigio esca scalfito dai comportamenti irriguardosi dei suoi cittadini che viaggiano all'estero. Sono stati proprio questi i temi di un ciclo di 5 trasmissioni televisive andate in onda in tv (CCTV) pochi giorni fa. Tra poco inoltre saranno incluse nei contratti di viaggio delle agenzie, delle linee guida sulle “buone maniere” da rispettare nei viaggi all’estero, e per i turisti “indisciplinati” saranno previste sanzioni.  Tutto ciò allo scopo di evitare il ripetersi di situazioni imbarazzanti come quelle che hanno fatto scalpore quest’anno in Cina: dai graffiti incisi da un giovane di Nanchino in un tempio egizio lo scorso mese di maggio, alle foto del più recente bagno di un gruppo di cinesi in in una fontana del Louvre
La legge sul turismo, la prima legge su questa materia emanata in Cina, che entrerà in vigore l’1 ottobre renderà giuridicamente vincolante per i turisti comportarsi in modo corretto. 
Direi che il commento più interessante a questi fatti sia quello di Yang Jinhui, guida turistica di Caissa International, che ha detto “dobbiamo ricordare che siamo tutti diplomatici informali quando visitiamo paesi stranieri".

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