sabato 21 giugno 2014

Non è vero che i cinesi viaggiano solo in gruppo


Una articolo di Cristina Peroglio sul TTG:
Numeri impressionanti di cui l'Italia rosicchia solo una minima parte. E non perché non abbia gli asset necessari per competere, ma per mancanza di conoscenza del mercato.

Di questo numero imponente, l'Europa si aggiudica all'incirca 7,5 milioni di viaggi. Ma in Italia, nel 2012, quando i viaggi all'estero dei cinesi sono stati 83 milioni, sono stati rilasciati soltanto 300mila visti. Un gap enorme, dovuto fondamentalmente alle lungaggini burocratiche necessarie per ottenere un visto per la Penisola, in parte risolte nel corso del 2013, ma che ancora fanno in modo che i cinesi scelgano altre destinazioni più 'comode' dal punto di vista dei permessi di ingresso.

Il gap del nostro Paese nei confronti del mercato cinese non è solo una questione di visti. "Non lo conosciamo e viviamo di preconcetti" dice Dall'Ara. Che dà alcune pillole sulle novità dell'enorme bacino turistico. "Non è vero che i cinesi viaggiano solo in gruppo – dice – il nuovo trend e la nuova 'moda' sono i viaggi individuali". E ancora: "Il mercato cinese è molto 'social'. Solo, è necessario conoscere quali sono i social più utilizzati in Cina, che non corrispondono ai nostri". E infine: "Attenzione, perché quello cinese è un mercato in forte evoluzione e cambiano anche gli interessi: cominciano a piacere anche la vacanza in spiaggia e il soft adventure oltre allo shopping e alla cultura".

http://www.ttgitalia.com/stories/incoming/97993_mercato_cinese_la_ricetta_per_fare_business/

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