giovedì 11 settembre 2014

La Cina? Un mercato frammentato


Gli operatori turistici italiani per molto tempo hanno affrontato il mercato cinese senza una preparazione specifica. Ricordo un agente di viaggio italiano che nel 2005, dopo un viaggio in Cina, dichiarava che pur essendo rimasto positivamente impressionato dalla vivacità di quel mercato, aveva concretizzato poco perché era rimasto spiazzato dalle richieste che aveva ricevuto: secondo lui “troppo particolari”.
Era semplicemente successo che invece dei soliti pacchetti preconfezionati, si fosse sentito chiedere proposte e servizi per allenamenti estivi di squadre di calcio. Una richiesta alla quale evidentemente non era preparato.
Il fatto è che, se si vuole vendere qualcosa agli operatori turistici cinesi, e in ultima analisi ai turisti, allora come oggi, occorre saper fare due cose:
-          Conoscere e saper proporre un territorio; dunque non solo dei letti o dei pacchetti, ma anche attrattori e servizi che si possono trovare in quel territorio, e che siano tali da renderlo animato ed appetibile,
-          Conoscere e saper entrare in sintonia con la domanda.

A questo proposito, considerando il ritmo di cambiamento del mercato cinese, oggi è assolutamente necessario riuscire a monitorarne i cambianti. 
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