mercoledì 10 dicembre 2014

Il turismo è fatto di persone che viaggiano e dei loro ricordi. Anche in questo l'Italia ha un tesoro


Ho appena finito di leggere la tesi di laurea di Caterina Pintus che ha come argomento il turismo cinese verso l’Italia. Mi ritrovo in gran parte delle analisi e delle proposte, in particolare sul fatto che occorra puntare non solo sulle cose straordinarie che si possono vedere nel nostro Paese, sui monumenti e i luoghi celebri, o sulle esperienze uniche, ma anche sul nostro patrimonio immateriale, a cominciare dai grandi personaggi.

 Caterina Pintus, laureata presso l’Università degli studi internazionali di Roma (UNINT), dedica diverse pagine ai tanti grandi italiani del passato, che hanno un significato particolare per i cinesi di oggi, e in primis ovviamente ai gesuiti– da Matteo Ricci a Giulio Aleni – che sono riusciti a dare un contributo allo sviluppo stesso della cultura cinese.
E’ una tesi che ho letto volentieri perché da sempre sostengo che il turismo è fatto soprattutto di persone: chi viaggia non sono le merci, ma le persone, e chi accoglie sono le persone non gli alberghi, e i ricordi più belli dei viaggi sono sempre frutto di incontri e di relazioni con le persone o con le loro testimonianze. Ma anche la decisione della meta di un viaggio è determinata dalle persone, dagli amici che ne parlano, dai consigli e dalle “recensioni”.

Nessun commento:

Posta un commento