mercoledì 22 aprile 2015

A Ferrara il primo mercato è quello cinese


Se seguite questo Blog sapete che ogni tanto scrivo articoli sul mercato cinese per AgiChina.it 
Ultimamente ho commentato il fatto che a Ferrara la Cina ha sorpassato la Germania ed è diventata il primo mercato turistico. Ecco in breve:
"Per quanto ne so Ferrara è la prima città italiana nella quale il mercato cinese si posiziona come primo nella classifica dei mercati esteri.
Anche se i valori assoluti non sono enormi, è possibile delineare due tipologie distinte di turismo cinese:
-       quella dei gruppi di passaggio, che si limitano a pernottare in città,
-       e quella del turismo d’affari, attirato in particolare dagli eventi fieristici del territorio.
Più modesta è invece la quota di turismo individuale, peraltro inibita sino a poco tempo fa dalla politica restrittiva del nostro Paese sui visti turistici.
Ma credo ci sia qualcosa che il caso Ferrara possa suggerire alle altre destinazioni turistiche italiane.
La Cina è diventata un mercato interessante, nonostante noi. Se si eccettua l’impegno dell’unico albergo ferrarese “chinese friendly” (http://www.italychinafriendly.com/index.php?cont=item&lang=it&id_item=13 - inevitabilmente sempre pieno di turisti cinesi - non siamo di fronte ad una destinazione che si è distinta per una strategia di promozione turistica verso la Cina. Non credo pertanto si possa dire che sia stato il sistema turistico ferrarese ad attirare il turismo cinese, ma è accaduto piuttosto il contrario: sono stati i Tour Operator cinesi a valutare Ferrara come tappa ideale dei loro tour in Italia.
Ma proprio questa situazione di “posizione di rendita”, oltre agli aspetti positivi già detti, mostra tutti i limiti della situazione: i cinesi arrivano, ma si fermano poco, generano così un indotto molto limitato rispetto al potenziale.
Perché lo scenario esprima tutte le sue potenzialità occorre fare almeno due cose:
-       delineare una visione strategica verso il primo mercato turistico del mondo, con alcune azioni concrete di comunicazione e di marketing (online e offline),
-       avviare una strategia di accoglienza coordinata con i diversi operatori dell’offerta, cioè fare rete: non si può pensare di attirare turismo individuale o di prolungare i soggiorni medi, limitandosi ad offrire solo camere.
E questo, a Ferrara e nel resto del Paese, sarà possibile solo se accanto agli alberghi chinese friendly nasceranno anche progetti di città chinese friendly.
E anche qui bisognerebbe fare in fretta visto che in Spagna ce ne sono già una decina http://www.chinesefriendlycities.com

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