mercoledì 17 giugno 2015

In viaggio di nozze all'EXPO e nel Monferrato

Riprendo dal quotidiano La Stampa
"Si sono sposati al confine tra il Kuwait, la Germania, gli Stati Uniti e la Coca Cola. Brindando ad Asti doc e pasteggiando con babà al rum. Scene da un matrimonio, o meglio scene da Expo. L’unico luogo dove una cosa del genere poteva succedere. Protagonisti dodici coppie venute dall’Oriente, per la precisione dalla Cina, per dire “sì” all’ombra del padiglione che riunisce le aziende cinesi dentro l’esposizione universale. Un matrimonio di gruppo, con gli abiti bianchi e i nastrini rossi, come vuole la tradizione e il buon augurio a Pechino e dintorni. E una giornata finita nel Monferrato, con la cena al Castello di Moasca, nell’Astigiano in una sala tutta addobbata di rosso, tra agnolotti e brasato cucinati da uno chef estone e brindisi augurale con Asti Docg. 

Un giro abbacinante e un po’ faticoso, per i ventiquattro giovani sposi. Molti nemmeno trentenni, sono stati dichiarati marito e moglie dal consigliere delegato dal sindaco di Milano Pisapia, Filippo Paolo Barberis. Ma prima e dopo hanno vissuto la giornata più (bella e) surreale delle loro vite. Hanno sfilato per Expo, scattato foto con gli iPhone, stretto mani e salutato scolari in gita. Tutto prestandosi a una miriade di foto di gruppo e in coppia. Davanti al padiglione cinese e a quello sloveno, in mezzo al decumano di Expo e con in mano i cartelli degli sponsor.  




A organizzare e finanziare la scampagnata nuziale è stata una serie di aziende cinesi, che a tratti hanno un po’ rubato la scena. Mancava solo lo sponsor sugli abiti. Il resto c’era tutto. Compresa un’interminabile lista di ringraziamenti fatta leggere agli sposi su un foglio rosa confetto. “È stata una bella opportunità venire qui a Milano, con l’Expo: rimaniamo per una settimana, abbiamo già fatto shopping e visto quella grande chiesa in centro”, ammette Effie Lin, 29 anni, di Shanghai. Pronto a sposarla c’è Dean Zhang, anni 33 e inglese meno sciolto: “È bella la vita qui, e anche l’Expo ci piace”. 




 

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