martedì 30 giugno 2015

Turismo cinese. Ci sono ancora troppi ostacoli



(AGI) - Trieste, 25 giu. - "Per sfondare in mercati chiave come quello cinese siamo indietro e serve un grande sforzo: potenziare i collegamenti aerei diretti, semplificare le procedure di rilascio dei visti, utilizzare i social network cinesi e puntare sulla formazione, soprattutto sulle lingue orientali". Lo afferma l'europarlamentare del Pd e componente della commissione Trasporti Isabella De Monte che, assieme ad altri tre membri della task force per il turismo ha partecipato a una missione di quattro giorni a Pechino. Secondo De Monte "la Cina, nonostante lo sviluppo della tecnologia e dei collegamenti, e' ancora lontanissima da noi, dall'Italia e dall'Europa in generale. Ne ho avuto la dimostrazione in occasione di questa missione, grazie alla quale abbiamo avviato un percorso di relazioni stabili tra il Parlamento europeo e i referenti politici, tecnici e imprenditoriali del comparto turistico cinese". "Ci sono ancora troppi ostacoli - evidenzia De Monte - che impediscono al nostro turismo di cogliere appieno le opportunita' offerte dal grande mercato asiatico. I principali problemi che ci sono stati segnalati sono la scarsita' di collegamenti aerei diretti con i diversi Paesi europei, le lungaggini burocratiche legate al rilascio dei visti, le difficolta' linguistiche e di comunicazione che incontrano sia gli operatori del settore che i turisti stessi e, infine, i problemi legati al web: in Cina molti degli strumenti che noi utilizziamo abitualmente, come Google o Facebook, non sono visibili o lo sono in modo differente".


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