giovedì 25 febbraio 2016

Han Suyin


Han Suyin è scrittrice poco conosciuta dai giovani cinesi e direi anche dai giovani italiani. Eppure intere generazioni hanno conosciuto la Cina grazie ai suoi libri e ai film che ne sono stati tratti.
Segnalo oltre al celebre "L'amore è una cosa meravigliosa", anche "L'albero ferito", il libro che io preferisco, nel quale racconta la storia della sua famiglia. Un libro del quale Betrand Russel ha detto "ho imparato più cose leggendolo che se fossi stato in Cina 1 anno".
Scomparsa nel 2012 a 95 anni, la voglio ricordare in questo spazio, con le parole di Filippo Semionara, pubblicate su AgiChina24:
"Autrice di numerosi romanzi, che prendono spunto anche dalla sua personale biografia, nasce nel 1917 con il nome Rosalie Elisabeth Kuanghu Chow, che, quando intrapresa la carriera di scrittrice, cambierà in Han Suyin. La collega e amica Jin Jianfan ha dichiarato ai media cinesi che "Elisabeth visitava spesso la Cina ed era sempre entusiasta del suo paese d'origine, anche da straniera. Il suo pseudonimo Han, omofono al nome della principale etnia cinese, è una chiara manifestazione di questo attaccamento alla Cina".
Dopo esser cresciuta in Cina, lascia la Yenchinq University, dove viene additata e discriminata come euroasiatica, per spostarsi in Belgio a studiare medicina. Nel 1938 rientra in madrepatria. Il suo primo romanzo "Destinazione Chungking" (1942), è ispirato al periodo in cui fu sposata con un generale nazionalista e dalla guerra sino-giapponese ancora in corso in quegli anni. Han ha spaziato nei vari ambiti letterari dai romanzi fino alle biografie dei padri della moderna Cina: Mao Zedong e Zhou Enlai. Il suo capolavoro, che l'ha resa famosa in tutto il mondo è il romanzo semi autobiografico del 1955 "Una cosa meravigliosa", dal quale è stato tratto il tre volte Premio Oscar "L'amore è una cosa meravigliosa".


articolo qui

aggiungo una citazione: "Al giorno d'oggi, bisogna andar cauti in fatto di opinioni. Le idee possono essere veramente pericolose!" (cfr. 'L'amore è una cosa meravigliosa' 1951)

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