mercoledì 21 dicembre 2016

Oggi parliamo di cultura cinese


Agli appassionati di cultura cinese segnalo due articoli apparsi tempo fa su AGI China 24.
Il primo riguarda il gesuita Pasquale D'Elia ed è scritto da Lionello Lanciotti. Anticipo qualche riga e il link per leggere l'originale:
"Fra le sue opere maggiori vanno ricordate Il Mappamondo cinese del p. Matteo Ricci conservato nella biblioteca apostolica vaticana (Città del Vaticano, 1938); i tre grossi volumi di Fonti ricciane (Roma 1942-1949) in cui interpretò i documenti lasciati dal grande suo predecessore.
Nel 1957, entrando nell’università di Canton, vidi esposta la traduzione dal cinese che d’Elia aveva fatto in francese dell’opera di Sun Yat-sen, il fondatore della prima repubblica cinese, col titolo Le triple demisme (1924). Fu un autentico boom editoriale, in quanto il governo cinese ne acquistò e distribuì parecchie migliaia di copie. La stessa opera fu poi ritradotta dal francese in inglese".
http://www.agichina24.it/punta-di-pennello/notizie/il-gesuita-pasquale-deliabr-/a-50-anni-dalla-scomparsa2
Il secondo riguarda uno dei classici della leteratura cinese "Viaggio in Occidente", ed è di Andrea Marcelloni
Ecco poche righe e il link per l'originale:
"Come promesso anche questa settimana vi parlo di un classico, anzi, più precisamente di uno dei “quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese” (gli altri sono “Il sogno della camera rossa”, “I Briganti” e “Il romanzo dei tre regni”).
Il tema del romanzo è tratto dal viaggio di Xuanzang in India - realmente avvenuto nel corso del VII secolo, sotto la Dinastia Tang - alla ricerca di testi sacri buddhisti. Tale avvenimento ebbe una risonanza così forte che nei secoli successivi il protagonista ed il suo peregrinare divennero leggendari, dando vita a numerose elaborazioni fantasiose che a partire dal XIII secolo vennero regolarmente rappresentate dal teatro cinese. Sulla base di tali informazioni nel XVI secolo Wu Chengen scrisse il suo capolavoro.
Xuangzang (nel romanzo chiamato Tripitaka) assume quindi le fattezze di un personaggio fantastico, una specie di santo (il mitico “Cicala d'oro” discepolo del Buddha), e viene accompagnato nel suo viaggio da tre esseri in parte umani ed in parte animali che lo difendono e lo sostengono in mille avventure. Tra essi, il più importante è lo scimmiotto Sun Wugong, il vero protagonista della storia (gli altri sono Zhu Wuneng, il Maiale delle Otto Proibizioni, e Sha Wujing, la Sabbia che Conosce la Purezza).
http://www.agichina24.it/lo-scaffale-di-orientalia/notizie/lo-scimmiotto2

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