mercoledì 4 gennaio 2017

Il pregiudizio degli Italiani verso la Cina: una vecchia ricerca


Questo è un post del 2014, che mi era rimasto nelle bozze.
Lo pubblico in ritardo e mi auguro che, nel frattempo, sia davvero invecchiato.

E' da tempo che sostengo che in Italia c'è un vero e proprio pregiudizio nei confronti della Cina, dei cinesi e del mercato turistico cinese. Certo non è una gran scoperta, è talmente evidente!
Quello che non è altrettanto evidente è quanto questo pregiudizio abbia influenzato le nostre Istituzioni, le scelte e le strategie turistiche e non solo. Proprio quelle scelte che hanno penalizzato il nostro Paese, impedendoci di raccogliere il minimo che si poteva (e si può) raccogliere da un mercato così interessante come quello cinese.
Ciò detto non pensavo proprio che le cifre di questo pregiudizio fossero così marcate.
Leggete l'articolo apparso sull'Internazionale che riporto di seguito

Roma, 16 set. (TMNews) – Siamo il paese di Marco Polo e Matteo Ricci, con una consolidata storia di rapporti con la Cina. Ma siamo anche uno di quelli in cui l’opinione su Pechino è la più negativa. A rivelarlo è uno studio dell’istituto americano Pew Research, secondo il quale l’Italia viene solo dopo Giappone e Vietnam – paesi che hanno pesanti conflitti territoriali con la Repubblica popolare – tra i quelli che vedono peggio la Cina.

Lo studio è stato diffuso nel mese di settembre, ma si basa su sondaggi realizzati nella primavera di quest’anno. Secondo i dati, il 91 per cento dei giapponesi ha un’idea sfavorevole della Cina. In Vietnam è il 78 per cento a pensare peste e corna di Pechino. Entrambi i paesi asiatici hanno registrato negli ultimi anni un crescendo nelle reciproche polemiche con la Cina a causa di conflitti territoriali. Non sorprende la loro sinofobia.

Diverso il caso dell’Italia, che viene subito dopo con il 70 per cento che ha parere negativo e viene prima della Turchia (68 per cento), della Germania (64 per cento). L’Italia non ha con la Cina alcun conflitto territoriale, quindi questi livelli di sinofobia hanno altre ragioni.

articolo integrale qui

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