giovedì 15 giugno 2017

L'Italia in Cina: Daniele Varè




Devo all'amico Adam William, scrittore di origine britannica, nato a Hong Kong e residente a Pechino, la “scoperta” di Daniele Varè (1880 - 1956), diplomatico e scrittore italiano con una lunga esperienza di vita e di lavoro in Cina, dove fu ambasciatore.
A più riprese Adam William, che conosce bene i libri di Varè e li tiene in molta considerazione, mi ha consigliato di leggerli, e finalmente ho cominciato a farlo.
Ho appena letto “Il Diplomatico Sorridente” gran parte del quale è dedicata alla Cina. Davvero una lettura piacevole, ricca di osservazioni e di humour, un libro che vale la pena leggere, e che riesce a dare un quadro molto interessante della Cina nella prima metà del ‘900.
Se avrò modo riprenderò alcune pagine di questo libro mettendole a confronto con quelle di altri autori che hanno descritto situazioni simili, nello stesso periodo.
Ora mi limito a trascrivere un brano che credo dia l’idea del libro di Varè.

“Sempre così in Cina. Sentite narrare un episodio, ricco di particolari che vi fanno rivivere la scena come se fosse ieri. E il fatto data invece dal secondo millennio avanti Cristo. Vi raccontano una leggenda fantastica, che sembra un mito dell’antichità, e sono fatti contemporanei, o quasi. In nessun altro paese si ha così viva la sensazione che il tempo esiste soltanto nella nostra mente, e che Passato, Presente e Futuro sono tutt’uno…”
Se il libro vi piacerà non potete fare a meno di leggere "Amleto Vespa, spia in Cina", una storia vera che sembra un giallo, e dove potrete trovare anche due lettere di Varè.

Immagini: in alto Daniele Varè, e qui di seguito Adam William (un paio di suoi voluminosi romanzi storici - ambientati in Cina, ed ai quali non sono estranei ricordi dei nonni dell'autore - sono tradotti in italiano e pubblicati da Longanesi)



Nessun commento:

Posta un commento