domenica 17 settembre 2017

La pinacoteca “il Divisionismo” di Tortona al workshop di Shanghai



Nel panorama italiano dei musei, storicamente molto prudente verso il mercato cinese, si tratta di una novità di tutto rispetto. Un museo, non di grande dimensione, che dopo alcuni test sui visitatori cinesi, coglie una opportunità offerta dall’ATL di Alessandria-Monferrato (Alexala), che da anni si muove con dinamismo sul mercato cinese, e decide di misurasi con il mercato turistico più grande del mondo.
La scelta della Pinacoteca di Tortona è stata stimolata anche dallo sviluppo del turismo culturale cinese.
Una scelta da pionieri, perché al momento le destinazioni che hanno saputo cogliere di più questo trend, sono state Gran Bretagna, Usa e Francia.
Nel Regno Unito si registrano incrementi a due cifre nelle visite dei turisti cinesi in alcuni musei. I musei reali di Greenwich nel 2016 hanno avuto un incremento del 74% sull’anno precedente, e tra i motivi che hanno portato a questo risultato c’è stata la presenza diretta a diverse iniziative BtoB a Shanghai.
Per cogliere questo trend, in Gran Bretagna è stato da poco lanciato un programma di visita dei luoghi amati dal poeta cinese Xu Zhimo.
In Francia si stima che i visitatori cinesi del Louvre abbiano raggiunto nel 2015 la cifra record di 800 mila ingressi. Si consideri che sono una quindicina i musei di Parigi attivi su uno dei Social cinesi più importanti come Weibo.
Anche in Italia diversi musei segnalano un crescente interesse dei cinesi: dal Peggy Gugghenheim di Venezia al museo del Duomo di Firenze. Quest’ultimo registra oltre 215 mila ingressi cinesi; l’incremento degli ultimi 5 anni sarebbe pari al 300%, un incremento superiore addirittura a quello registrato dal MoMa di New York che negli ultimi 5 anni ha visto crescere gli ingressi cinesi del 200%. Percentuali di incremento del 20% sui turisti cinesi sono state registrate nel 2016 anche al Maxxi di Roma e al Museo Ferrari.

Quanto alle motivazioni che spingono i nuovi turisti cinesi alla visita ai musei, riporto una breve dichiarazione di Will Wang, che si è occupato di viaggi per Esquire China: “visitare un museo è come avere una conversazione con una persona interessante”.

Giancarlo Dall’Ara

Pinacoteca “il Divisionismo”, Tortona
 “il Divisionismo” è uno spazio museale che documenta una stagione straordinaria dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento.
A capolavori, quali Il Ponte e Fiore reciso di Giuseppe Pellizza, Piazza Caricamento, Il golfo di Genova, Lo sciopero, Mattino in officina e Ulivi ad Albaro di Plinio Nomellini, Mi ricordo quand’ero fanciulla (Entremets) e Incensum Domino! di Angelo Morbelli, Il seminatore e Ultimi pascoli di Carlo Fornara, La venditrice di frutta di Emilio Longoni, La raccolta del fieno di Giovanni Segantini, La via del Calvario e Adorazione dei magi di Gaetano Previati, Quando gli uccelletti vanno a dormire di Vittore Grubicy, si legano e si confrontano importanti opere di notevole originalità di Benvenuto Benvenuti, Flavio Bertelli, Galileo Chini, Giuseppe Cominetti, Giovanni Battista Crema, Carlo Cressini, Camillo Innocenti, Giorgio Kienerk, Llewelyn Lloyd, Baldassarre Longoni, Guglielmo Amedeo Lori, Serafino Macchiati, Cesare Maggi, Giuseppe Mentessi, Rubaldo Merello, Filiberto Minozzi, Arturo Noci, Matteo Olivero, Attilio Pusterla, Aleardo Terzi, Angelo Torchi.



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