mercoledì 10 gennaio 2018

La residenza Rong di Shanghai, un progetto di recupero 100% made in Italy




Da qualche mese i riflettori si sono accesi di nuovo sull’antica residenza Rong che, dopo lavori di restauro durati diversi anni, è tornata ad essere una delle più belle ville signorili nel cuore di Shanghai.
Dopo l’inaugurazione la villa è stata presa d’assalto dai visitatori desiderosi di vedere sia la dimora che i restauri, in particolare quelli delle vetrate antiche.
In passato la villa è stata la residenza di Rong Zongjing, uno dei pionieri del capitalismo cinese, nonno di Rong Yren miliardario “rosso” scomparso una decina di anni fa.
La residenza, con un bellissimo salone e vetrate antiche che decorano tutto l’edificio e anche due grandi soffitti, è oggi di proprietà del Comune che l’ha data in affitto al gruppo Prada, che si è preso l’onere di restaurarla, e che ora la gestisce come sede di rappresentanza e per eventi.
Prada ha anche pubblicato uno splendido volume con bellissime fotografie sul palazzo e sui lavori di restauro, in particolare sul restauro delle vetrate, che è stato fatto interamente da artigiani di Arezzo.
Come spesso succede nelle ristrutturazioni le sorprese non sono mancate. Oltre all’apparato decorativo e alle vetrate interamente restaurate da artigiani di Arezzo, fanno bella mostra di sé diverse stelle di David sulle piastrelle di un pavimento all’ingresso.
Ma come hanno fatto a finre le stelle di David in questa residenza? Vedendole la prima cosa che mi è venuta in mente è l’incredibile storia degli ebrei in Cina che rivive nelle pagine di “Peony” romanzo del premio Nobel Pearl S. Buck. 
Ma forse la ragione delle Stelle di David è più semplice se si pensa che un orfanotrofio fondato a Shanghai dai Gesuiti nel 1864 (e chiuso poi in epoca maoista) aveva un laboratorio di vetrate, che operava proprio negli anni nei quali i Rong abbellirono la villa.




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