lunedì 3 settembre 2018

Turismo: il secolo cinese



Turismo: siamo entrati nel secolo cinese, anche se non tutti se ne sono accorti
Il turismo cinese cresce più dei pregiudizi che lo circondano. Sono stati 145 milioni i viaggi all’estero nel 2017, e sono 160 milioni quelli previsti nel 2018.
Ma lo sviluppo del turismo cinese non riguarda solo i numeri: il turista cinese non è più quello al quale ci eravamo abituati, solo poco tempo fa.
E anche se lo stereotipo “viaggi in gruppo, di corsa a prezzi bassi, visite ai must e shopping” è difficile da cambiare, la realtà è diversa. 
Oggi i turisti cinesi sono diversi tra loro esattamente come i turisti di qualsiasi altro Paese, con un “segno particolare”: di norma spendono molto di più. 
La Cina infatti non è solo il mercato turistico più grande del mondo ma è anche quello che mostra la maggiore capacità di spesa. 
E siamo solo all’inizio del “secolo cinese del turismo”, visto che meno del 10% della popolazione cinese ha il passaporto, e le stime parlano di un raddoppio di questo numero in pochi anni.

E questo è solo un lato della medaglia, l’altro è che il turismo cinese sta conquistando il mondo e – cosa ancora più importante - sta cambiando l’industria del turismo.
Molti Paesi per accogliere più turisti dalla Cina tolgono i visti ai cinesi o almeno semplificano le procedure.
Sempre più alberghi, Outlet e negozi accettano le modalità di pagamento cinesi, e si preparano al pagamento con gli smartphone.
Aeroporti e treni adottano standard di accoglienza “Chinese Friendly”.
Anche diversi musei lo hanno fatto. 
Alcune compagnie (di recente anche Marriott) hanno modificato radicalmente la loro comunicazione per non urtare la suscettibilità della Cina su argomenti sensibili come “Taiwan”, o si sono dovute pubblicamente scusare per comportamenti giudicati inopportuni e per non perdere quote di questo mercato (è il caso di Balenciaga).
Per non parlare dei risvolti e dell’impatto che hanno nel settore del turismo i progetti di internazionalizzazione della Cina in Asia, Africa ed Europa.

Più di un turista internazionale su dieci è cinese, e nel 2030 poco meno di un quarto dei viaggiatori internazionali potrebbe essere cinese; insomma siamo diventati un mondo di viaggiatori ma al centro di questo mondo ora c’è la Cina. Il "Governo del cambiamento" adotterà una politica dei visti ai turisti cinesi più accogliente? 
#svegliaturismo 



                                        l'immagine (Italia 10a) è di Dragon Trail 

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