lunedì 29 aprile 2019

Invito alla lettura dei classici cinesi



“Con l'amministrazione del Primo Ministro Zhuge Liang nelle due Terre dei Fiumi iniziò un periodo di prosperità per il popolo. La tranquillità prevalse, e le condizioni della società erano quasi perfette: le porte di notte restavano senza catenaccio, proprietà lasciate a lato della strada rimanevano inviolate fino al ritorno del proprietario. Inoltre, i raccolti erano ricchi anno dopo anno, e vecchi e giovani, con belle pance rotonde, tutti in fila, cantavano semplicemente di gioia. Il popolo si affrettava a compiere i propri doveri statali e gareggiavano l'uno con l'altro nell'esecuzione di tutte le arti. Come naturale conseguenza tutti i preparativi militari erano perfetti, i granai erano strapieni di grano e la tesoreria era straripante.”
Luo Guanzhong, “Il romanzo dei tre regni.”



"Si volta indietro chi non ha più strada"
Cao Xueqin, "Il sogno della camera rossa"




"(...) all’ora del topo scompare ogni influsso solare, a quella del bue canta il gallo, all’ora della tigre albeggia, a quella della lepre si alza il sole; all’ora del drago si fa colazione; si è pronti al lavoro all’ora del serpente; il sole è allo zenit all’ora del cavallo e declina verso ovest l’ora dopo; si fa merenda nell’ora della scimmia e, a quella del gallo, il sole tramonta; cade il crepuscolo all’ora del cane e l’uomo si riposa in quella del porco."
Wu Cheng'en, "Il viaggio in Occidente"



“Chi a trent’anni è ancora scapolo, scapolo rimanga. Chi a quaranta non ha ancora ottenuto una carica, vi rinunci addirittura. A cinquanta più non si cambia paese né professione, a sessanta non ci si mette più in cammino”.
Così l’autore di un altro dei classici della letteratura cinese, I Briganti (水浒传), scritto nel XIV secolo. 

Ed ora proviamo a fare un confronto con quest'ultima frase e quanto ha detto qualche tempo fa Jack Ma (Alibaba):
“A vent'anni impegnatevi nello studio, a 25 anni iniziate a lavorare e fate errori, a questa età potete cadere e rialzarvi senza conseguenze. Se scegliete una grande azienda acquisirete i processi, se invece optate per una piccola realtà imprenditoriale apprenderete la passione di fare molte attività diverse in una giornata. La cosa più importante è che riusciate a identificare la vostra guida, dalla quale imparare il più possibile. Non è importante il campo dove agirete, ma quante cose può insegnarvi il vostro capo. Dai 30 ai 40 focalizzatevi sulla professione, lavorate su voi stessi. Dai 40 ai 50 anni non tornate indietro, non cambiate direzione, è troppo tardi. Diventate semplicemente i più bravi in quello che già state facendo. Dai 50 ai 60 investite nei giovani, allevate talenti e trasferite informazioni. Dai 60 anni in poi la priorità è il vostro benessere, fisico e mentale. Andate al mare!”

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