venerdì 26 giugno 2020

Lo strano destino di Lin Yutang


Strano destino quello di Lin Yutang (1895 – 1976), intellettuale e scrittore cinese, molto prolifico, in passato più conosciuto all’estero che in patria, ma oggi piuttosto dimenticato.
Strano destino anche perché da noi è ancora considerato autore di “qualità non troppo elevata”, anche se fu candidato un paio di volte al Nobel, e alcuni dei suoi libri in passato hanno avuto davvero successo, con molte edizioni e ristampe.
Negli anni ho letto diversi dei suoi lavori (si possono tutti trovare abbastanza facilmente online), e anche se più di qualcuno non mi ha entusiasmato (come “Peonia Rossa”, edito come tutti gli altri libri che cito da Bompiani, nel ’64, e “Juniper Loa”, edito nel ’65), altri mi sono sembrati più interessanti: è il caso di Madame Wu (1966), che considero il miglior romanzo storico scritto sull’Imperatrice Wu Zetian (624 – 705). Ma è anche il caso di “Importanza di vivere” (1958), che seppure datato può ancora offrire, assieme al punto di vista dell’autore, spunti a carattere divulgativo della cultura e dello stile di vita tradizionale cinese.
E soprattutto è il caso di “Il mio paese e il mio popolo” considerato il libro più interessante tra quelli scritti da Lin Yutang, pubblicato in Italia nel 1941. Nella presentazione, scritta dal premio Nobel Pearl Buck si legge che il testo è a suo giudizio “il più vero, profondo, completo, importante libro che sia mai stato scritto sulla Cina” (!).
Il lavoro più convincente però, nonostante una traduzione in italiano discutibile (aver letto “hotel Vagoni letto” mi è sembrato un po’ troppo!), è a mio avviso “Momento a Pechino” edito nel 1966, che meriterebbe di essere riproposto, magari assieme ad un saggio che spieghi la personalità e la vita dell’autore. Si tratta di un romanzo voluminoso, di oltre 800 pagine, una saga molto movimentata che ricorda quelle di Pearl Buck (altra profonda conoscitrice della Cina da riscoprire), e in qualche pagina anche “Il sogno della camera rossa”).
Immagino che il silenzio di oggi su questo autore sia dovuto alle sue posizioni politiche, diciamo, “conservatrici”. Proprio per questo mi ha fatto piacere leggere su Facebook un breve post dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, datato 6 dicembre 2016, che incollo di seguito: “IL GENIO LETTERARIO DI LIN YUTANG: PIONIERE DELLA LETTERATURA MODERNA CINESE
Lin Yutang, 
林语堂 (Banzi, 10 ottobre 1895 – Taipei, 26 marzo 1976) è universalmente riconosciuto come uno dei padri della moderna letteratura cinese. Scrittore, traduttore ed acuto osservatore della società in cambiamento, Lin Yutang già agli albori della sua originale attività letteraria colpì il pubblico occidentale con la sua fantasia e l'abilità di descrivere la sua amata Cina. Importantissime per lo sviluppo della letteratura nazionale sono stati i suoi due libri "My Country and My People" , 吾国与吾民, del 1935 e The Importance of Living, 生活的艺术, edito nel 1937.”
A chi volesse saperne di più sulla sua figura, le sue idee e le sue opere, oltre alla lettura di qualcuno dei suoi tantissimi libri, suggerisco di leggere la voce “Lin Yutang” nell’edizione inglese di Wikipedia.
Giancarlo Dall’Ara

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