sabato 12 gennaio 2019

2022年杭州亚运会会徽宣传片



Se amate il tè date un’occhiata a questo video (che presenta i giochi asiatici del 2020 di Hangzhou) e soprattutto leggete l’articolo che trovate a questo link http://www.radioitaliacina.com/news/item/2872-la-cerimonia-del-te-sempre-piu-scena-e-meno-sostanza nel quale c’è un errore relativo alla cerimonia del tè, che in Cina sta diventando sempre più scena che sostanza.

lunedì 7 gennaio 2019

Outbound Holiday price rises 10% during Spring Festival



During the week-long holiday in celebration of Lunar New Year, reservations and prices of outbound tours are set to rise, up 32 percent and almost 10 percent respectively since last year, according to a recent report by Beijing Youth Daily, quoting data from several travel agencies.
Booking data shows that Thailand, Japan, China’s Hong Kong, Singapore, Vietnam, Indonesia, Mauritius, the United States, Australia and France are the top ten destinations for Chinese outbound tourists during the Spring Festival. Trips to islands and beaches such as Phuket, Da Nang and Bali account for 60 percent of the total number of reservations during the holiday.

sabato 5 gennaio 2019

Luckin Coffee insidia Starbucks



Creato da appena un anno Luckin Coffee ha aperto già 2.073 punti vendita in 22 città della Cina, e insidia la leadership di Starbucks. 
Uno degli obiettivi per il 2019, dichiarato da Qian Zhiya fondatrice della catena, è di aprire 2.500 nuovi punti vendita in Cina ed arrivare così ad un totale di 4.500 punti vendita, diventando la maggiore catena cinese di caffè.
I motivi alla base del successo di Luckin Coffee sono diversi, il primo luogo la tecnologia. Tutto funziona attraverso la App Luckin: gli ordini vengono presi tutti online, e così i pagamenti. I punti vendita, in genere piccoli chioschi, non accettano contanti e offrono il servizio di consegna, un servizio quest’ultimo che fino a poco tempo fa Starbucks non prevedeva. Infine i prezzi, che rispetto a Starbucks sono più economici.
Ma tra i motivi del successo vi è anche la partnership con il gruppo Tencent (del quale fanno parte piattaforme leader come We Chat e QQ), e Meituan (specializzata nelle vendite online).
Al momento però non è tutto rose e fiori perché il gruppo deve fare fronte a perdite rilevanti che hanno fatto pensare ad un nuovo caso Ofo (in passato leader del bike sharing, ora in grande difficoltà).
La situazione però non sembra preoccupare il management convinto che il primo obiettivo sia quello di espandersi, e che poi gli utili arriveranno.
GD


Immagine di uno store Luckin Coffee a Pechino

venerdì 7 dicembre 2018

Uno studio sull'impatto della liberalizzazione dei visti ai cinesi



Chi mi conosce sa che da anni conduco una battaglia per convincere il Ministero del turismo a rendere più semplice l’iter di ottenimento dei visti per i cinesi. Nell’immaginario comune l’Italia concede i visti rapidamente, ma non è affatto così, anche se oggi i tempi sono molto ridotti rispetto al passato, c’è sempre un margine di incertezza che può portare a pratiche che durano settimane. A chi la pensa diversamente per partito preso o per sentito dire, suggerisco di provare a organizzare un viagggio di turisti cinesi dalla Cina all’Italia e di seguirlo nelle procedure.
D'altronde c’è anche uno studio dell’Organizzazione Mondiale del Turismo ad affermare che il regime dei visti in Europa è tra i più restrittivi del mondo.
L’European Travel Commission ha di recente pubblicato un rapporto che quantifica il potenziale impatto della semplificazione del visto per i viaggiatori cinesi che vogliono venire in vacanza in Europa. I risultati mostrano che la liberalizzazione dei visti oltre ad aumentare gli arrivi dal 7 al 18%, generando una spesa aggiuntiva di 12,5 miliardi di euro l’anno, aumenterebbe i posti di lavoro di 237 mila unità, con un incremento del PIL europeo dell’1%.
Ovviamente si potrebbe fare di meglio e di più che limitarsi ad ascoltare quello che suggerisce l’ETC, ma per questo l’Italia avrebbe bisogno di una nuova cultura del turismo che ahimè non si vede.
GD