lunedì 20 gennaio 2020

Chinese New Year — Daughter



A film about three generations of Chinese women coming together at Chinese New Year. Shot on iPhone 11 Pro. Directed by Theodore Melfi. Cinematography by Lawrence Sher. Starring Zhou Xun, China’s leading actress. Song: ‘Hope’ By Varqa Buehrer

mercoledì 15 gennaio 2020

Una Tesi di Laurea sul cineturismo cinese in Italia


Il cinema genera viaggio: il fenomeno del cineturismo tra Italia e Cina, testimonianza di Liu Haoran è il titolo della Tesi di Laurea di Arianna Cirillo (Università degli Studi di Urbino, Carlo Bo").
La Tesi è incentrata sul turismo cinese in Italia, in particolar modo analizzando il fenomeno del cineturismo che negli ultimi anni sta crescendo considerevolmente.
Ecco un breve abstract:
Il mercato turistico outbound cinese attualmente è considerato come uno tra i più grandi al mondo. I turisti cinesi sono fortemente attratti dai viaggi internazionali di lungo raggio, la cui domanda è sempre più rivolta all’Italia. Uno dei maggiori fattori che ne influenzano la scelta di tale destinazione riguarda il cinema. Esso infatti ha dato vita ad un particolare fenomeno di turismo, denominato cineturismo, il quale induce i turisti a voler visitare luoghi che sono stati oggetti di produzioni cinematografiche o di promozione da parte di personaggi famosi, quali attori.
L’obbiettivo della tesi pone l’attenzione sul caso Italia, che ha deciso di incrementare la conoscenza e la promozione del suo territorio in Cina coinvolgendo un giovane attore cinese, il quale è diventato simbolo di testimonianza del turismo Italia – Cina nel 2019.

sabato 11 gennaio 2020

2020 anno del topo: ecco il nuovo francobollo



Secondo il calendario lunare cinese il 2020 è l'anno del Topo.
In Cina il nuovo francobollo è in distribuzione dal 5 gennaio.

venerdì 3 gennaio 2020

Il saccheggio del Palazzo d’Estate in una lettera di Victor Hugo



«[…] C'era, in un angolo del mondo, una meraviglia del mondo; questa meraviglia si chiamava Palazzo d'Estate. […] Immagini una qualunque ineffabile costruzione, qualcosa di simile ad un edificio lunare, e le comparirà dinanzi il Palazzo d'Estate. Costruisca un sogno con marmo, giada, bronzo, porcellana, lo intagli in legno di cedro, lo copra di pietre preziose, lo foderi di seta, lo renda da una parte santuario, dall'altra harem, dall'altra ancora roccaforte, vi ponga all'interno degli dei, vi ponga all'interno dei mostri, lo faccia verniciare, smaltare, dorare, truccare, da architetti che siano poeti, faccia imbastire i mille e un sogno delle mille e una notte, aggiunga giardini, bacini, getti d'acqua e schiuma, cigni, ibis, pavoni, in una parola s'immagini una sorta di sfolgorante antro della fantasia umana avente la sagoma di tempio e di palazzo, quel monumento era tutto questo. […] 
Per crearlo, era stato necessario il lento lavoro di due generazioni. Quest’edificio, che aveva l’enormità di una città, era stato costruito nei secoli, per chi? per i popoli. Poiché ciò che fa il tempo appartiene all’uomo. Gli artisti, i poeti, i filosofi, conoscevano il Palazzo d’estate; Voltaire ne parla. Si diceva: il Partenone in Grecia, le Piramidi in Egitto, il Colosseo a Roma, Notre-Dame a Parigi, il Palazzo d’estate in Oriente. Se non lo si vedeva, lo si sognava. Era una sorta di capolavoro spaventoso, sconosciuto, intravisto da lontano in non so quale crepuscolo, come una silhouette della civiltà dell’Asia sull’orizzonte della civiltà dell’Europa.
Questa meraviglia è scomparsa.
Un giorno, due banditi sono entrati nel Palazzo d’estate. Uno ha saccheggiato, l’altro ha incendiato. Sembra che la vittoria possa essere una ladra. Una grande devastazione del Palazzo d’estate è stata fatta dai due vincitori.
Si vede in tutto ciò il nome di Elgin, che ha la capacità di far ricordare il Partenone. Ciò che era stato fatto al Partenone, è stato fatto al Palazzo d’estate, in modo più completo e migliore, in modo da non lasciare niente. Tutti i tesori di tutte le nostre cattedrali messe insieme non eguaglierebbero questo splendido e formidabile museo dell’oriente. Lì non c’erano solo dei capolavori d’arte, c’era un ammasso di oreficerie. Grande sfruttamento, buon guadagno. Uno dei due vincitori si è riempito le tasche, mentre l’altro ha riempito i suoi bauli; e si è fatto ritorno in Europa, braccia basse, braccia in alto, ridendo. Questa è la storia dei due banditi.
Noi europei, noi siamo i civilizzati, e per noi, i cinesi sono i barbari. Ecco ciò che la civiltà ha fatto alla barbarie. Di fronte alla storia, uno dei due banditi si chiamerà Francia, l’altro si chiamerà Inghilterra. Ma io protesto, e la ringrazio di darmene l’occasione; i crimini di coloro che guidano non sono l’errore di coloro che sono guidati; i governi sono qualche volta dei banditi, i popoli mai. L’impero francese ha intascato la metà di questa vittoria ed oggi espone, con una sorta d’ingenuità da proprietario, la splendida paccottiglia del Palazzo d’estate.
Spero che verrà un giorno in cui la Francia, liberata e ripulita, riconsegnerà questo bottino alla Cina derubata. In attesa, c’è stato un furto e due ladri, io ne prendo atto. Questa è, signore, la quantità di consenso che io do alla spedizione in Cina.”
Victor Hugo
Lettera al Capitano Butler, 25 novembre 1861

Hauteville House, 25 novembre 1861