lunedì 9 luglio 2018

Missione di Chinese Friendly Italy nella provincia di Guizhou





Il Guizhou, che fino a pochi anni fa era una delle aree meno sviluppate della Cina, è oggi una delle province con la migliore performance economica (nel 2017 si è classificata al terzo posto tra quelle con maggiore crescita di tutta la Cina), e viene considerata un’area modello per lo sviluppo dell’economia digitale, nonchè uno dei centri di eccellenza per l’industria dei Big Data.
Apple, Huawei, Tencent, Alibaba, Foxconn, Microsoft, IBM,  hanno scelto quest’area dal clima moderato e dalle eccellenti infrastrutture, come sede delle loro attività più innovative.
La prima e più importante fiera al mondo incentrata sulla tematica dei Big Data, si svolge a Guiyang, capoluogo della Big Data Valley. Guiyang è destinata ad assumere un ruolo sempre più importante, considerato lo sforzo che il Governo cinese sta facendo per competere e superare, anche in campo tecnologico, USA ed Europa.
Il Guizhou è una regione ricca di fiumi, terme, natura splendida, con bellissime cascate e fioriture di ciliegi, produzione di tè pregiati, prodotti tipici, tradizioni, una miriade di villaggi, e soprattutto montagne.
E’ la terra dove è nato Sun Wukong, lo scimmiotto descritto nel classico della letteratura cinese “Viaggio in Occidente”, che ha ispirato molti libri, saggi, film, e anche fumetti.
Nel Guizhou vivono poco meno di 40 milioni di abitanti, e 18 minoranze etniche.
Se siete interessati ai progetti Chinese Friendly Italy, scriveteci info@italychinafriendly.com

mercoledì 4 luglio 2018

Cina: 156 milioni di viaggi all'estero nel 2018

115 milioni nel 2014,
133 milioni nel 2015,
137 milioni nel 2016,
145 milioni nel 2017,
e la stima per l’anno in corso è di 156 milioni di viaggi di turisti cinesi all’estero.

La Cina si conferma per il 6° anno consecutivo come il primo mercato turistico del mondo. Impossibile pensare di fare turismo, creare occupazione stabile, generare indotto economico, senza pensare al mercato turistico cinese.

Aderite anche voi a Chinese Friendly Italy: la prossima missione in Cina parte il 14 luglio 2018 

venerdì 29 giugno 2018

Turismo cinese. E' il momento giusto per fare rete!


Pare siano 100 mila i turisti cinesi in Russia in questi giorni, in gran parte per seguire i mondiali di calcio. 
Il fenomeno del turismo cinese è in crescita ovunque: nei primi mesi del 2018 gli arrivi in Europa hanno segnato un incremento del 9,5%; la crescita degli arrivi in Turchia è stimata attorno al 100%; in Grecia quest'anno si aspettano 150mila arrivi in più dalla Cina. A Dubai l’incremento nei primi mesi del 2018 è pari al 12%, e le proiezioni per l’anno in corso sono di 258mila arrivi in più. E infine come ho già segnalto Expedia ha dichiarato un incremento del turismo cinese in Italia pari al 115% rispetto allo scorso anno.

Per questi motivi Chinese Frendly Italy torna in Cina il 14 luglio. Se siete interessati al mercato cinese e volete essere rappresentati nelle missioni in Cina, aderite al portale Chinese Friendly Italy www.italychinafriendly.com

martedì 19 giugno 2018

Presentati a Pechino i docufilm sull'Italia più vera di Alina Chi e Leo Gang



L'8 giugno, a Pechino, nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura, ho partecipato alla presentazione dei primi docufilm sull'Italia realizzati da Chi Xun (Alina) e Leo Gang. Di seguito una sintesi delle cose che ho detto nella mia presentazione.


  
Ho conosciuto Chi Xun (Alina) su Weibo, incuriosito dalle sue fotografie scattate nella città di Torino e nel Piemonte, visite insolite, fuori dalle mete italiane classiche, fuori dai “must”, e dalle mete più conosciute in Cina.
Su Weibo Alina mi ha spiegato che aveva un progetto sull’Italia.
Così ci siamo dati appuntamento ad Alessandria, nella sede di Alexala.
Il progetto mi spiegarono Alina e Leo, era quello di raccontare l’Italia in un modo diverso: entrare dentro le storie più autentiche e le tradizioni più originali del nostro Paese, producendo film e documentari per fare conoscere in Cina un altro volto dell’Italia.
Per fare questo avevano bisogno di recarsi e di vivere qualche settimana in ogni località, di arrivare prima delle feste e degli eventi, di vivere l’atmosfera della comunità che si prepara al grande giorno, e poi di documentarla fino a far capire lo sviluppo futuro di quelle iniziative, la loro storia che affonda le radici nel passato, ma che continua ancora oggi e che continuerà in futuro.
Alina e Leo avevano già individuato una decina di eventi e feste tradizionali. Ci siamo rivisti e sentiri qualche volta e li ho aiutato suggerendone altre e mettedoli in contatto con amici e professionisti in tante parti d’Italia.
Studio il turismo cinese da molti anni, ho scritto molti libri sul turismo cinese in Italia e ho assistito a cambiamenti sempre più veloci: dalle vacanze organizzate da agenzie di viaggio e Tour Operator, vacanze di gruppo, fatte di visite veloci in molte città e paesi, e di pranzi nei ristoranti cinesi, alle vacanze individuali o di piccoli gruppi in un solo paese o in due paesi, con poche mete da visitare e più tempo a disposizione.
Fino allo scenario attuale, molto frammentato con turisti che vanno in vacanza nelle mete più insolite (dall’Antartico ai paesi dell’Africa o dell’Europa dell’Est), che si caratterizza per vacanze personalizzate in cerca di esperienze nuove, di scoperte da suggerire agli amici su We Chat.
Alina e Leo anni fa avevano colto questa nuova tendenza che io chiamo “il passaggio dalle cose alle persone”, cioè dal desiderio di vedere monumenti e città, al desiderio di immergersi nella cultura dei luoghi (“going local”)
Ad Alina e Leo il merito di essersene accorti prima degli altri e di aver saputo comunicare questo volto più nuovo e più autentico dell’Italia
Giancarlo Dall’Ara