lunedì 24 settembre 2018

Il 2019 sarà l’anno del turismo Cina–Nuova Zelanda



Il 2019 sarà l’anno del turismo Cina–Nuova Zelanda 
L’evento si presenta come molto interessante soprattutto perché la Nuova Zelanda è stato il primo paese a stringere un accordo con la Cina per poter accogliere i turisti cinesi. Era il “lontano” 1999. 
Se vi interessa vedere cosa si sta facendo ora in Nuova Zelanda in vista di questo nuovo appuntamento, potete leggere qui: http://www.xinhuanet.com/english/2018-07/31/c_137359804.htm
Non in molti se ne sono accorti, ma quest’anno sarebbe l’anno del turismo Europa-Cina - per il quale sono state investire cifre enormi - sul quale ho scritto qualche nota critica, tempo fa 

domenica 16 settembre 2018

Il turismo cinese Outbound. Una nuova Tesi di Laurea



Vi segnalo la bella tesi di Alessia Amadei Colla, che ha come titolo “Il turismo cinese Outbound. Quali opportunità per l’Italia” (Università di Bologna, Scuola di Lingue e Letterature, AA 2017/2018).
Tra i temi affrontati c’è il caso Alessandria-Monferrato. “La provincia di Alessandria – si legge nella Tesi - dimostra ormai da qualche anno un particolare interesse per il turismo cinese, e la promozione del suo territorio è resa possibile soprattutto grazie alla spinta e alla collaborazione con l’ente turistico ATL Alexala, che insieme ad altri operatori del territorio è membro del network Chinese Friendly Italy”.
Nella Tesi si presentano i risultati di una ricerca fatta interpellando gli operatori del territorio, allo scopo di “
capire l’efficacia delle strategie adottate e di analizzare che tipo di turisti scelgono di recarsi in viaggio in questa provincia. 
Le risposte fornite confermano alcune delle caratteristiche descritte nei capitoli precedenti e identificano un turista sempre più globalizzato, giovane e adattabile alle altre culture, anche se le piccole attenzioni alle loro abitudini sono sempre gradite. Anzitutto bisogna capire perché l’ente ATL Alexala ha deciso di puntare su questo mercato, la risposta è ovviamente legata sia alla numerosità dei turisti cinesi in viaggio, sia alla loro spesa media, che come si è visto è molto alta; una motivazione aggiuntiva è connessa all’ipotesi di poter essere tra le prime destinazioni “esclusive”, fatto che potrebbe dare un vantaggio competitivo alla provincia. 
I turisti cinesi interessati alla provincia di Alessandria – Monferrato sono principalmente coppie, viaggiatori singoli oppure piccoli gruppi, il periodo preferito per recarsi in questi luoghi è l’estate e la sistemazione prescelta è ovviamente l’hotel. Sono sempre più interessati alle proposte culturali che il territorio può offrire, ma lo shopping, soprattutto del Made in Italy, continua ad essere l’attività preferita. Il consiglio diretto da parte di un’agenzia di viaggi o di un T.O è la motivazione principale che li spinge ad andare oltre le mete classiche dei tour organizzati. Gli aspetti critici nell’accoglienza del turista cinese riscontrati sono legati in particolar modo alle modalità relazionali, che sono le più difficili da capire e mettere in atto. Per questo motivo, come ripetuto più volte, è molto importante la formazione degli operatori turistici, che oltre a sapere la lingua, devono saper comportarsi nel modo adeguato, conoscere le tradizioni e abitudini per non offendere in nessun modo il turista. 
In conclusione è risultato che l’ente ATL Alexala è complessivamente soddisfatto delle strategie attuate, soprattutto quelle di web marketing legate all’apertura dell’account e del blog su Sina Weibo e alle relazioni istaurate con i travel influencer cinesi”.
Tratto da:
"Il turismo cinese Outbound. Quali opportunità per l’Italia"


Tesi di Laurea di Alessia Amadei Colla, 

giovedì 13 settembre 2018

Civita di Bagnoregio, un altro borgo italiano di successo in Cina



“Italian 'Castle in the sky' wows Chinese tourists”

Il 10 settembre 2018 China Daily ha pubblicato un articolo che dice tutto su quali siano le reali aspettative e gli interessi della nuova generazione dei turisti cinesi.

Sempre più turisti cinesi evitano le mete scontate e “i sentieri battuti” e sono in cerca di scenari unici. Ed è questo il motivo per il quale Civita di Bagnoregio è diventata una destinazione popolare in Cina, Scenari mozzafiato, una comunità attiva e soprattutto accogliente, una storia antica che si riflette nei palazzi, nelle case e nella conformazione urbana, e naturalmente bar e ristoranti e le campagne tutto attorno...

Solo pochi anni fa Civita era considerata un borgo in via di estinzione, ma ora ospita circa 850mila visitatori l’anno e la percentuale dei turisti cinesi oscilla tra il 18 e il 20%.

venerdì 7 settembre 2018

Facebook e Twitter: il loro futuro non sarà in Cina





E’ di questi giorni la notizia che Facebook e Twitter non hanno in programma nessun progetto per essere presenti in Cina, paese peraltro nel quale sono bloccati dal 2009.
Sheryl Sandberg, n. 2 di Facebok, si è espresso in questo termini in un incontro con la Commissione del Senato americano. 
E questa risulta essere la decisione anche di Jack Dorsey fondatore di Twitter. 
Lascio a voi giudicare se queste scelte siano da attribuire ai “valori” irrinunciabili che guidano Facebook, come ha sostenuto il manager parlando al Senato, o se invece dipendano semplicemente dal divieto delle autorità cinesi.

lunedì 3 settembre 2018

Turismo: il secolo cinese



Turismo: siamo entrati nel secolo cinese, anche se non tutti se ne sono accorti
Il turismo cinese cresce più dei pregiudizi che lo circondano. Sono stati 145 milioni i viaggi all’estero nel 2017, e sono 160 milioni quelli previsti nel 2018.
Ma lo sviluppo del turismo cinese non riguarda solo i numeri: il turista cinese non è più quello al quale ci eravamo abituati, solo poco tempo fa.
E anche se lo stereotipo “viaggi in gruppo, di corsa a prezzi bassi, visite ai must e shopping” è difficile da cambiare, la realtà è diversa. 
Oggi i turisti cinesi sono diversi tra loro esattamente come i turisti di qualsiasi altro Paese, con un “segno particolare”: di norma spendono molto di più. 
La Cina infatti non è solo il mercato turistico più grande del mondo ma è anche quello che mostra la maggiore capacità di spesa. 
E siamo solo all’inizio del “secolo cinese del turismo”, visto che meno del 10% della popolazione cinese ha il passaporto, e le stime parlano di un raddoppio di questo numero in pochi anni.

E questo è solo un lato della medaglia, l’altro è che il turismo cinese sta conquistando il mondo e – cosa ancora più importante - sta cambiando l’industria del turismo.
Molti Paesi per accogliere più turisti dalla Cina tolgono i visti ai cinesi o almeno semplificano le procedure.
Sempre più alberghi, Outlet e negozi accettano le modalità di pagamento cinesi, e si preparano al pagamento con gli smartphone.
Aeroporti e treni adottano standard di accoglienza “Chinese Friendly”.
Anche diversi musei lo hanno fatto. 
Alcune compagnie (di recente anche Marriott) hanno modificato radicalmente la loro comunicazione per non urtare la suscettibilità della Cina su argomenti sensibili come “Taiwan”, o si sono dovute pubblicamente scusare per comportamenti giudicati inopportuni e per non perdere quote di questo mercato (è il caso di Balenciaga).
Per non parlare dei risvolti e dell’impatto che hanno nel settore del turismo i progetti di internazionalizzazione della Cina in Asia, Africa ed Europa.

Più di un turista internazionale su dieci è cinese, e nel 2030 poco meno di un quarto dei viaggiatori internazionali potrebbe essere cinese; insomma siamo diventati un mondo di viaggiatori ma al centro di questo mondo ora c’è la Cina. Il "Governo del cambiamento" adotterà una politica dei visti ai turisti cinesi più accogliente? 
#svegliaturismo 



                                        l'immagine (Italia 10a) è di Dragon Trail